domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

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sabato 1 novembre 2014

"CHI CREDE NEL FIGLIO HA LA VITA ETERNA;E IO LO RISUSCITERO' NELL'ULTIMO GIORNO" - 2 Novembre,Commemorazione dei Fedeli Defunti - LETTURE: Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40

Liturgia della Parola

Domenica


2 NOVEMBRE 2014





COMMEMORAZIONE 
DEI FEDELI DEFUNTI



  
LETTURE: 


 Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40

Antifona d'ingresso   1 Ts 4,14; 1 Cor 15,22
Gesù è morto ed è risorto;
così anche quelli che sono morti in Gesù
Dio li radunerà insieme con lui.
E come tutti muoiono in Adamo,
così tutti in Cristo riavranno la vita.
 





COLLETTA
Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

  Gb  19,1.23-27a
Io lo so che il mio Redentore è vivo.
 

Dal libro di Giobbe

Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 26



Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
 Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, 
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. 


SECONDA LETTURA   Rm 5,5-11
Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.
  
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO


 Gv 6,40

Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio: 
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, 

dice il Signore.
Alleluia. 







PROCLAMAZIONE DEL VANGELO









  
VANGELO  
Gv 6,37-40
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

 
Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla: 
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. 
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno»
.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





«Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno»



COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi





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02/11/2014

Commemorazione di
tutti i fedeli defunti


"Io non voglio morire"

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 

Quest’anno la prima domenica di Novembre coincide con la commemorazione di tutti i fedeli defunti. E scatta universalmente la pietà dei fedeli nel ricordo delle proprie persone care, passate alla vita eterna. Anche l’uomo moderno non rimane indifferente e manifesta la sua devozione prevalentemente con l’omaggio dei fiori.La liturgia pone alla nostra riflessione la traumatica realtà della morte e quella del giudizio universale che ognuno di noi dovrà affrontare.
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Dice il Signore Gesù:
"Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me,
anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede
in me, non morrà in eterno"

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Ora il Messia non parla più in parabole,
ma spiega tutto chiaramente:


“Quando verrà il Figlio dell’uomo nella sua gloria, e tutti gli
angeli saranno con Lui, allora sederà sul trono suo
glorioso e tutte le genti saranno radunate davanti a Lui
e separerà gli uni dagli altri,
come il pastore separa le pecore dai capri…”

(Mt. 25,31-46)

In Palestina si facevano pascolare talora insieme pecore e capri; la sera venivano poi divisi, separando soprattutto i capri. 

Le pecore sono simbolo delle anime buone, per la loro mitezza; i capri sono simbolo delle anime cattive per la libidine, la rissosità, il fetore che li distingue.

Non potrà mancare al giudizio universale, la Madonna, la quale essendo già assunta in cielo, scenderà con Gesù dal cielo e gli resterà vicino (come ha intuito Michelangelo nel giudizio universale).
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Nella nostra vita terrena, con la nostra libertà, saremo arbitri
di scegliere se ci troveremo dalla parte dei giusti o dei dannati!

Quale assurdità per l’uomo contemporaneo che allontana dalla mente la realtà sconcertante della morte.
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Sicut concitati equi, fugit irreparabile tempus!
Il tempo corre veloce come i cavalli da corsa!

Noi non riusciamo a fermare l’attimo e passano inesorabilmente i giorni della nostra vita.
Questa realtà sconvolge i nostri pensieri!

Quante volte, anche tu, se il discorso cade sulla morte, sei stato preso da un senso di tristezza e spontaneamente avrai detto: “ ... ma cambiamo argomento...”.
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L'eterno riposo dono loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua

Finchè sarai alla ricerca illusoria di piacere e benessere non riuscirai mai a capire la stupenda realtà della  nascita alla vita eterna.
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Chi spera in Te, Signore, non resta deluso!

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Manda, Signore, il tuo angelo a visitare, custodire,
difendere, proteggere, tutti i tuoi figli, da sempre
oggetto del tuo amore!
Don Lucio Luzzi
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donlucioluzzi@virgilio.it 


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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
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"Solo Tu mi accoglierai"

Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi

Elaborazione musicale a cura di Don Giosy Cento






sabato 2 novembre 2013

"CHI CREDE NEL FIGLIO HA LA VITA ETERNA" 2 NOVEMBRE COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI




Liturgia della Parola

Sabato 2 Novembre 2013





COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI


LETTURE:



Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40





PRIMA LETTURA Gb 19,1.23-27a


Io lo so che il mio Redentore è vivo

 
Dal libro di Giobbe

Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 26
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.












SECONDA LETTURA  Rm 5,5-11
Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
C: Parola di Dio
A:Rendiamo grazie a Dio






 

ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Gv 6,40)
Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.

Alleluia.




PROCLAMAZIONE DEL VANGELO






DAL VANGELO secondo GIOVANNI
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
 
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.








«Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».




COMMENTO

ALLA PAROLA

a cura di Don Lucio Luzzi


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MESE DI NOVEMBRE
La pietà popolare
lo dedica tutto
ai defunti
Riflessione + Canto in video
dedicato ai defunti

Nessun cattolico convinto ha dubbi sulla legittimità delle preghiere e opere buone, indirizzate a Dio, in suffragio delle anime dei defunti. Ma adesso qualche voce si sente, di chi non sa darsi ragione se valgano qualcosa. E' bene chiarirlo. Anzitutto richiamiamo alla mente quanto si è detto sul significato etimologico della parola "suffragio". Oggi ha il significato inconfondibile di preghiera per i defunti. In realtà, il termine latino "suffragium" vuol dire semplicemente "un aiuto".






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Una famiglia in visita al cimitero

In tempi recenti, se ne è recuperato il senso vero, quando si parla di suffragio elettorale per questo o quel candidato. Cioè un sostegno, un voto. Di che aiuto si parla, dunque, quando lo applichiamo ai nostri defunti? Non certo di un aiuto materiale, mettiamo un medicinale, una tazzina di caffé e simili. L'unico aiuto, e quindi suffragio, che possiamo dare a loro è quello di affrettare il raggiungimento del la Visione beatifica di Dio.

Ma dire affrettare è del tutto esatto? Già si è notato che al di là della morte, non si hanno più tempi, o accelerazione di tempi. Dunque? Anche qui, bisogna ricordarci che siamo testoline incapaci di andare al di là del corporeo, dell'immaginabile. E, diciamo purtroppo in tema di soprannaturale niente c'è che si possa immaginare con la nostra fantasia e neppure pensare con il nostro intelletto.









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Dopo questo preambolo è più facile dichiarare con la dottrina della Chiesa che i nostri aiuti, o suffragi, valgono per i nostri defunti, come valgono fra noi viventi. Difatti, abbiamo ricordato, che la Chiesa è la Chiesa dei viventi in Dio con Cristo, in tre stadi: quello del pellegrinaggio terreno, quello della purificazione finale, e quello della gloria eterna. Tre stadi; ma la realtà vivente è una.

Dunque quanto accade in uno di questi stati, risuona negli atri due. E con questo non solo ci rendiamo conto di quanto possiamo noi, in preghiere e opere buone, per i defunti, ma anche a consolazione dei nostri fratelli già in stato di gloria. Come è più agevole capire che sia i nostri santi, che i nostri defunti giovano a noi con gli stessi mezzi soprannaturali.
Riassumendo tutto il discorso, noi crediamo, per Fede cattolica, alla validità delle nostre preghiere, a vantaggio dei nostri cari defunti. Anzi (e va sottolineato prima di chiudere), tutto della nostra vita spirituale, opere buone, sofferenze, gioie stesse elevate a Dio, e non solo preghiere e sacrifici , va a loro vantaggio anche quando non lo diciamo espressamente: è la Comunione dei Santi; la virtù più consolante e meno capita della nostra Fede cristiana.

Don Lucio Luzzi donlucioluzzi@virgilio.it

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"Io credo risorgerò"













Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi
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donlucioluzzi@virgilio.it