domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

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domenica 12 novembre 2017

"VEGLIATE:NON SAPETE NE IL GIORNO NE L'ORA!" XXXII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO (A) LETTURE: Sap 6, 12-16; Sal.62; 1 Ts 4, 13-18; Mt 25, 1-13.


Liturgia di
Domenica 12 NOVEMBRE 2017






XXXII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
ANNO (A)

  

 
LETTURE:
Sap 6, 12-16; Sal.62; 1 Ts 4, 13-18; Mt 25, 1-13.  
  

ANTIFONA D'INGRESSO

La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.
(Sal 88,3) 


ATTO PENITENZIALE

All’inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

C: Signore, che a Pietro pentito hai offerto il tuo perdono, abbi pietà di noi.A: Signore, pietà.
C: Cristo, che al buon ladrone hai promesso il paradiso, abbi pietà di noi.A: Cristo, pietà.
C: Signore, che accogli ogni uomo che si affida alla tua misericordia, abbi pietà di noi.A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.






COLLETTA


O Dio, la tua sapienza
va in cerca di quanti ne ascoltano la voce,
rendici degni di partecipare al tuo banchetto
e fa’ che alimentiamo l’olio delle nostre lampade,
perché non si estinguano nell’attesa,
ma quando tu verrai
siamo pronti a correrti incontro,
per entrare con te alla festa nuziale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
 LITURGIA DELLA PAROLA
 





PRIMA LETTURA


Sap 6,12-16
La sapienza si lascia trovare da quelli che la cercano.
      ‡ Dal libro della Sapienza
La sapienza è splendida e non sfiorisce,
facilmente si lascia vedere da coloro che la amano
e si lascia trovare da quelli che la cercano.
Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano.
Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà,
la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta,
chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni;
poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei,
appare loro benevola per le strade
e in ogni progetto va loro incontro.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 

 SALMO RESPONSORIALE
Sal 62

RIT: Ha sete di te, Signore, l’anima mia.O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.



SECONDA LETTURA
 



1Ts 4,13-18
Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.


‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 

Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Mt 24,42.44)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.



 

PROCLAMAZIONE DEL VANGELO 

 

 

 


 

Dal VANGELO secondo MATTEO


Mt 25,1-13
Ecco lo sposo! Andategli incontro!


 In quel tempo,Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».


C: Parola del Signore
A: Lode a te o Cristo.







«Ecco lo sposo! Andategli incontro!»

PENSIERO DELLA DOMENICA
 A CURA DI DON LUCIO LUZZI

 
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12/11/2017

XXXII domenica del
Tempo Ordinario


Anno A

"Vegliate: non sapete nè il
giorno nè l'ora!"




Dice il Cristo: “…vegliate perché non sapete né il giorno né l’ora”. E racconta la parabola delle ragazze stolte e sagge... “Il Regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido:Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quella vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: dateci del vostro olio. Perché le nostre lampade si spengono".


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Le dieci vergini

Ma le sagge risposero: no che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. 
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Ora mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze e la porta fu chiusa. 

Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a  dire: Signore, Signore, aprici! Ma egli rispose: in verità vi dico, non vi conosco. 

VEGLIATE DUNQUE, PERCHE’
NON SAPETE NE’ IL GIORNO NE’ L’ORA

Se l’uomo potesse arrivare ad un compromesso con la morte, almeno per i tempi e i modi!

E invece la risposta della morte è: “ Io arrivo quando voglio, come voglio e dove voglio...”.

Per questo il Messia ripeteva alla sua gente“...vegliate e pregate, perché non sapete né il giorno né l’ora…”.

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Se sei sincero devi riconoscere che questo pensiero della realtà della morte, ti turba un pò, perché può sconvolgere i tuoi programmi, le tue aspirazioni…

Forse qualche volta quando sei al massimo della esasperazione per un torto o un danno che ha ricevuto, questo pensiero che corri velocissimo verso la fine della tua esistenza, ti può portare a un po’ di equilibrio interiore.

Prova a pensare qualche volta come i nostri antenati che scrivevano sui muri “Sicut concitati equi, fugit irreparabile tempus…" (Il tempo corre velocissimo come i cavalli da corsa…).

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Ti accorgerai che non vale la pena vivere una vita da inferno, con risentimento e rancore, anche se tu sei dalla parte della ragione...
Don Lucio Luzzi


 

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"Quando bussero'"


"DALL'AURORA AL TRAMONTO"





domenica 11 dicembre 2011

"IN MEZZO A VOI STA UNO CHE NON CONOSCETE"Liturgia di Domenica 11 Dicembre 2011,III^Domenica di Avvento


Liturgia di
Domenica 11 DICEMBRE 2011







III^DOMENICA DI AVVENTO 
ANNO B Gaudete


LETTURE
Colore liturgico: viola
Colore liturgico: violaColore liturgico: viola  Is 61, 1-2. 10-11; Sal.Lc 1, 46-50.53-5; 1 Ts 5, 16-
24; Gv 1, 6-8. 19-28.

 
 
 
   
   

ANTIFONA D'INGRESSO


Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino.(Fil 4,4.5) 







COLLETTA

Guarda, o Padre, il tuo popolo,
che attende con fede il Natale del Signore,
e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza
il grande mistero della salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 
 



LITURGIA DELLA PAROLA
 

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PRIMA LETTURA



Is 61,1-2.10-11
Gioisco pienamente nel Signore.
 


  ‡ Dal libro del  profeta Isaìa


Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore.

Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,

mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli.

Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
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 SALMO RESPONSORIALE

Lc1
RIT:La mia anima esulta nel mio Dio.





L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia



SECONDA LETTURA



 
1Ts 5,16-24
Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.
 


  ‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. 
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!





C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Is 61,1)  
   Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
  Alleluia.



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO 

 

 

 


  

 Dal VANGELO secondo GIOVANNI



Gv 1,6-8.19-28
In mezzo a voi sta uno 
che voi nonconoscete.

 
 Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». 
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

  

C: Parola del Signore
A: Lode a te o Cristo.







«Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».

 
 
 

COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO
a cura di Don Lucio Luzzi
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11/12/2011


III domenica

Anno B





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PENSIERO DELLA DOMENICA


Un uomo mandato da Dio:

il suo nome era Giovanni

d'Avvento
Sacerdoti e leviti interrogarono Giovanni: “Chi sei tu?”. Egli confessò: “Io non sono il Cristo”. Il brano riservato a questa III domenica di Avvento, anno B, si articola in due sezioni

La prima dove il Battista nega di essere il Messia, o un antico profeta. La seconda dove usa la frase “… una voce che grida nel deserto: preparate la via al Signore" (Isaia,40,3).

 Giovanni Battista venne come testimone perché tutti credessero per mezzo di Lui ”…e questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti per interrogarlo: "Chi sei tu?"

Egli non negò e confessò: "Io non sono il Cristo". Allora gli chiesero: "Che cosa dunque? Sei Elia?". Rispose: "Non lo sono". E ancora: "Sei tu il profeta?". Rispose: "No". Gli dissero: "Dunque chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato".

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"Che cosa dici di te stesso?"Rispose: "Io sono voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia…”.
Il Natale si avvicina!

Giovanni Battista prepara la strada al Messia, che sta per iniziare la sua missione. La conversione che egli raccomanda è attuale anche per noi.

Quale sarà la nostra testimonianza per Natale?

Se ci fermiamo all’esteriore (regali, addobbi, cene, viaggi... ecc...), appena passata la festa, ritornerà la nostra quotidiana realtà fatta di insoddisfazione, pessimismo, sfiducia…
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Proviamo a vivere un Natale di vera pace interiore con un rapporto di carità operosa verso il nostro prossimo.

Se ci limitiamo a dire a voce “Auguri, buon Natale...” non può permanere nel nostro cuore una vera gioia e saremo presto soffocati di nuovo da tanti problemi con le conseguenti tensioni ed esasperazioni.
Nel deserto del nostro cuore urge fare spazio al Salvatore che viene. Ci porta pace, gioia, serenità.


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Ti sembra cosa da poco?

Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it 

Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano

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"Gloria"
Elaborazione musicale a cura di Oswald Sattler 







PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli e sorelle, mentre ci avviciniamo al Natale, preghiamo il Padre, perché ridesti in noi la gioia per la salvezza donataci da Gesù.
Preghiamo insieme e diciamo: 



Ridesta la nostra gioia, Signore! 

1. Per la Chiesa di Dio: continui nel mondo la missione di Gesù di annunciare che Dio ama i poveri e gli affamati di giustizia, preghiamo.
2. Per i responsabili della vita economica nella società civile: Dio li aiuti a mettere al primo posto nel loro piani i poveri, gli emarginati, i senza tetto, preghiamo.
3. Per coloro che hanno il cuore spezzato, i prigionieri, gli oppressi: l'azione dei cristiani li aiuti a vincere le difficoltà della loro vita, preghiamo.
4. Per la nostra comunità: nei momenti difficili continui ad avere la serenità e la pace che nasce dalla certezza che Gesù ci ha donato la sua gioia, preghiamo.

O Padre, che hai mandato Gesù a salvarci dal peccato e dalla morte, aiuta tutti noi a ricevere con gioia il dono della salvezza, e ad essere segno del mondo della salvezza che Gesù ci ha conquistato a caro prezzo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


I

LITURGIA EUCARISTICA
 

SULLE OFFERTE 

Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.



PREFAZIO DELL’AVVENTO I 
La duplice venuta del Cristo 

È veramente cosa buona e giusta, 
nostro dovere e fonte di salvezza, 
rendere grazie sempre e in ogni luogo 
a te, Signore, Padre santo, 
Dio onnipotente ed eterno, 
per Cristo nostro Signore. 
Al suo primo avvento 
nell’umiltà della nostra natura umana 
egli portò a compimento la promessa antica, 
e ci aprì la via dell’eterna salvezza. 
Verrà di nuovo nello splendore della gloria, 
e ci chiamerà a possedere il regno promesso 
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa. 
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti, 
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo... 


Antifona di comunione
Dite agli sfiduciati: “Coraggio, 
non abbiate timore: 
ecco, il nostro Dio viene a salvarci”. (Is 35,4) 
  

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, 
la forza di questo sacramento 
ci liberi dal peccato 
e ci prepari alle feste ormai vicine. 
Per Cristo nostro Signore.
 



 

 


domenica 16 ottobre 2011


Liturgia di
Domenica 16 OTTOBRE 2011

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XXIX^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
ANNO (A)


  

 
LETTURE:
Is 45, 1. 4-6; Sal.95; 1 Ts 1, 1-5; Mt 22, 15-21.  


ANTIFONA D'INGRESSO

Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8) 

ATTO PENITENZIALE

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C: Signore, che a Pietro pentito hai offerto il tuo perdono, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che al buon ladrone hai promesso il paradiso, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che accogli ogni uomo che si affida alla tua misericordia, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.

GLORIA A DIO






COLLETTA

O Padre, a te obbedisce ogni creatura
nel misterioso intrecciarsi
delle libere volontà degli uomini;
fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere,
ma ogni autorità serva al bene di tutti,
secondo lo Spirito e la parola del tuo Figlio,
e l’umanità intera riconosca te solo come unico Dio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
 LITURGIA DELLA PAROLA
 

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PRIMA LETTURA



Is 45,1.4-6
Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni.
    ‡ Dal libro del profeta Isaia

Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l’ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.
Per amore di Giacobbe, mio servo,
e d’Israele, mio eletto,
io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
Io sono il Signore e non c’è alcun altro,
fuori di me non c’è dio;
ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
perché sappiano dall’oriente e dall’occidente
che non c’è nulla fuori di me.
Io sono il Signore, non ce n’è altri».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
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 SALMO RESPONSORIALE
Sal 95
RIT: Grande è il Signore e degno di ogni lode.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.

Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.



SECONDA LETTURA



1Ts 1,1-5
Mèmori della vostra fede, della carità e della speranza.

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi
Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.
Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.
Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.




ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Fil 2,15-16)
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.

Alleluia.



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO 

 

 

 


 

Dal VANGELO secondo MATTEO


Mt 22,15-21
Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.


 In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli:
«Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».


C: Parola del Signore
A: Lode a te o Cristo.

«Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

COMMENTO
ALLA PAROLA DI DIO
 A CURA DI DON LUCIO LUZZI

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16/10/2011

XXIX domenica del
Tempo Ordinario


Anno A

"E' lecito o no pagare
il tributo a Cesare?"

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO


"Ipocriti, perché mi tentate?” è la risposta dì Gesù alla domanda: dobbiamo pagare le tasse o no? Dal testo diMatteo 22,15-21"… Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, dì a noi il tuo parere: è lecito o no pagare il tributo a Cesare?”. Ma Gesù conoscendo la loro malizia rispose: "Ipocriti perché mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo". Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: "Di chi é questa immagine e l’iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare!”. Allora disse loro: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.


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Ormai i rapporti tra Gesù ed i farisei (gente falsa) sono sempre più tesi.

La perfidia dei suoi avversari è insopportabile e cercano qualunque pretesto per accusarlo e farlo condannare. 

II tranello era ben congegnato: se risponde "si” lo accusiamo di essere a favore della occupazione romana; se dice "no" lo accusiamo di istigare le folle a non pagare le tasse all'imperatore Cesare.


La risposta perentoria del Cristo è
"IPOCRITI"


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Quante volte anche noi tiriamo Dio per la giacchetta al fine di giustificare le nostre scelte! 

Nella tua vita quotidiana agisci sempre con lealtà e sincerità, consapevole che devi rispondere del tuo operare, davanti alle leggi che regolano la società in cui vivi, e davanti a Dio per tutto quello che la coscienza morale e religiosa ti impone, sempre ed esclusivamente per il tuo bene.

Nella liturgia di oggi si prega per la società civile e i suoi governanti, perché promuovano ìl bene comune nel rispetto delle leggi e dei diritti di tutti i cittadini.

Don Lucio Luzzi

PREGHIERA DEI FEDELI

La nostra voce giunge al Signore che si china sulle nostre miserie: con la sua potenza risanatrice, ridà la vista ai ciechi, la speranza agli afflitti, la pace ai peccatori. Con la fiducia di Bartimeo, diciamo:

Donaci, o Dio, una fede viva!

Perché la Chiesa, edificio degli illuminati da Cristo, docilmente si lasci guidare e purificare dallo Spirito. Preghiamo:

Perché la luce del vangelo guarisca gli uomini da ogni cecità e sofferenza e accenda in essi la fede in Cristo figlio di Dio. Preghiamo:

Perché nessun uomo o organismo sociale osi impedire la professione e la testimonianza della fede. Preghiamo:

Perché la voce del Signore ci trovi pronti a lasciare tutto, per metterci, con la Chiesa, alla sequela del Cristo. Preghiamo:

Perché l’incontro personale col Signore che ci ha convocati alla sua mensa, sia per noi un momento di luce e liberazione. Preghiamo:

Per coloro che vivono come se Dio non ci fosse.
Per coloro che diffondono immagini e spettacoli osceni.

O Dio, che accogli il grido dei poveri, donaci di vederti in tutte le meraviglie del creato, di riconoscerti negli uomini nostri fratelli, di adorarti nel volto di Cristo Signore, parola eterna e luce vera del mondo. A te la lode nei secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA EUCARISTICA


SULLE OFFERTE 

Donaci, o Padre, di accostarci degnamente al tuo altare perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO
E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d’eterna gloria.
Per mezzo del Cristo, tuo dilettissimo Figlio, hai creato l’uomo a tua immagine e lo hai rigenerato a vita nuova.
Per questo mistero di salvezza ti servono tutte le creature, ti lodano gli uomini da te redenti, ti benedico unanimi gli angeli e i santi. E noi ci uniamo con gioia a questo immenso coro, per cantare la tua lode:

SANTO,SANTO,SANTO....


 ANTIFONA DI COMUNIONE

“Rendete a Cesare quello che è di Cesare,
e a Dio quello che è di Dio”. (Mt 22,21) 





 

Max46