domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

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lunedì 4 dicembre 2017

"VEGLIATE! NON SAPETE QUANDO IL PADRONE DI CASA RITORNERA'" I^DOMENICA DI AVVENTO ANNO B LETTURE: Is 63,16b-17.19b; 64,2-7; Sal 79; 1 Cor 1,3-9; Mc 13,33-37

Liturgia della Parola


Domenica


3  DICEMBRE 2017





I^DOMENICA DI AVVENTO 
ANNO B



  
LETTURE: 

Is 63,16b-17.19b; 64,2-7Sal 79; 1 Cor 1,3-9Mc 13,33-37

Antifona d'ingresso   (Sal 24,1-3)
A te, Signore, elèvo l'anima mia,
Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
Non trionfino su di me i miei nemici.
Chiunque spera in te non resti deluso.







COLLETTA
O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria a possedere il regno dei cieli. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

Is 63, 16b-17.19b; 64, 2-7
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
 
Dal libro del profeta Isaia
Tu, Signore, sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.
Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
Mai si udì parlare da tempi lontani,
orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
Siamo divenuti tutti come una cosa impura,
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si risvegliava per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci plasma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.


  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE


Dal Salmo 79


Signore, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvati.
    
Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome. 

     

SECONDA LETTURA    1 Cor 1, 3-9
Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.
La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

  

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
Sal 84,8

Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

Alleluia. 





PROCLAMAZIONE DEL VANGELO






 VANGELO 




Mc 13, 33-37
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.
 

Dal vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

   .                  

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





"Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà"



PENSIERO DELLA DOMENICA

a cura di Don Lucio Luzzi


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3/12/2017

I Domenica
di Avvento

Anno B


Attendiamo vigilanti
la venuta del Signore


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 


Il Tempo di Avvento segna l’inizio dell’anno liturgico. Esso è una preparazione al Natale del Signore all’insegna della vigilanza e della preghiera, unendo la celebrazione liturgica della prima venuta, già realizzata, con l’attesa del ritorno definitivo di Cristo alla fine dei tempi. Il calendario liturgico è impostato su tre cicli (A-B-C ). 

Con questa prima domenica di Avvento la liturgia inizia il nuovo anno con il ciclo B. Nel periodo di Avvento il colore  liturgico è il viola. Questo ciclo B, avrà sempre una lettura presa dal Vangelo di Marco. E' molto importante rendersi conto che Marco scrive per una comunità diversificata, dove sono presenti elementi di derivazione ebraica, ma con prevalenza di cristiani di origine romana, cioè pagana. Secondo l'opinione più comune, egli scrive a Roma il suo Vangelo. 
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"Vegliate: voi non sapete quando
il padrone di casa ritornerà, se alla sera o
a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino"

Nella Roma del primo secolo vivevano numerosi commercianti e piccoli banchieri ebrei, anche dopo che l'imperatore Claudio, fra 49 e 50 d.C.,ve li aveva espulsi (At 18, 2).
I romani non erano vessatori, nemmeno quando dovevano prendere provvedimenti di emergenza. 

Tuttavia nella nascente Chiesa romana prevaleva, come si è detto, l'elemento pagano, a motivo della presenza di comunità derivanti da ogni zona dell'immenso impero; per cui il primo evangelista non poteva prescindere da questo presupposto etnologico, nel comporre il suo volume. 
Anzi proprio a quella moltitudine di genti diverse per religione, che stavano per entrare nell'orbita del cristianesimo, volle dedicare il suo lavoro.

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San Marco Evangelista

Noi seguiremo il Vangelo raccontato da
Marco per l’intero anno liturgico!


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Nella storia dell' umanità c’è stato sempre nel cuore dell’uomo il grande anelito e sogno, spesso irrealizzabile, che potesse arrivare un giorno un salvatore. Il popolo ebreo aveva identificato questo atteso e sospirato salvatore nella figura del Messia.

Tardava a venire nel corso dei secoli, ma la speranza, l’attesa era sempre considerata unica àncora di salvezza.

Settecentocinquanta anni prima di Cristo i profeti annunciavano alla loro gente, senza specificare il tempo, la venuta di un discendente di David; che avrebbe portato la gioia e la speranza alla intera umanità.

E la Liturgia ci invita a percorrere questo cammino che ci porterà
a rafforzare la nostra fede in Cristo, fatto uomo, nostra salvezza.


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Avvento, tempo favorevole...

Forse  ti domandi: 
Ma cosa devo fare, in particolare, per prepararmi al Natale?
Io direi che per prima cosa dovremmo mettere un po’ di ordine
a tutto quello che trova alloggio nel nostro cuore.

Io lo paragono spesso ad un magazzino ossia a un ripostiglio dove si ammassano i più disparati oggetti.

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Il mio Avvento vorrebbe essere riordinare i sentimenti, a volte i possibili risentimenti, i continui mutevoli stati d’animo di fiducia e sfiducia, di speranza e scoraggiamento, di insoddisfazione nel mio ostinato atteggiamento nell’essere sempre dalla parte della ragione, della mia insofferenza verso chi è a capo nel mio lavoro, del non accettare l’umiliazione nel non venirmi riconosciuti i miei presunti meriti, del disagio che provo addirittura anche nei rapporti con i miei familiari, della mia mancanza completa di serenità e di un po’ di pace.

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Signore mio, ci riuscirò a mettere un pò di ordine dentro di me?
Vorrei riuscire almeno a lasciare un piccolo spazio pulito,
sgombro, per farti nascere per Natale nel mio cuore.

Questo lo devo fare cominciando subito, perché poi, quando arrivano le feste, anche io verrò irrimediabilmente attratto dal folclore, dai  regali, dalla ricorrenza, che prevalentemente sarà di cose esteriori, dal consumismo.

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Se riuscissi, per Natale, ad essere felice non per le cose
che passano e terminato il periodo natalizio, trasmettere
un sorriso, espressione di un cuore in pace con Te!


Don Lucio Luzzi
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donlucioluzzi@virgilio.it 



Vie dello Spirito
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Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi
Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina
Buon Avvento a tutti!






Gesu'di Nazareth

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domenica 27 novembre 2016

"VEGLIATE PER ESSERE PRONTI AL SUO ARRIVO" I DOMENICA DI AVVENTO Anno A LETTURE: Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14; Mt 24,37-44

Liturgia della Parola

 Domenica


27 Novembre 2016






I DOMENICA DI AVVENTO

 Anno A





LETTURE:

Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14; Mt 24,37-44








PRIMA LETTURA   Is 2,1-5

Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.
  

Dal libro del profeta Isaia

Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.
 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



SALMO RESPONSORIALE  Dal Salmo 121

Andiamo con gioia incontro al Signore.
 
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene. 


SECONDA LETTURA  Rm 13, 11-14a
La nostra salvezza è vicina.
 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

 


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


ACCLAMAZIONE AL VANGELO Sal 84,8

Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

Alleluia.

"



  
 Vangelo  
Mt 24, 37-44

Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.
  

Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».


C: Parola del Signore.

A: Lode a Te,o Cristo






«Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo»


PENSIERO DELLA DOMENICA
a cura di Don Lucio Luzzi

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27/11/2016

I domenica
di Avvento


Anno A


Andiamo incontro
al Signore che viene


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
a cura di Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it




La Liturgia di questa prima domenica di Avvento si proietta oltre il Natale e apre prospettive lontane; ci orienta alla venuta finale di Gesù. Il tempo dell’Avvento ci prepara alla manifestazione della Gerusalemme celeste: siamo in cammino verso di essa. Per questo al  Salmo responsoriale cantiamo “Andiamo con gioia incontro al Signore”. Il calendario liturgico è impostato su tre cicli (A - B - C). Con questa prima domenica di Avvento la liturgia inizia il nuovo anno con il ciclo A. Nel periodo di Avvento il colore  liturgico è il viola. Questo ciclo A avrà sempre una lettura presa dal Vangelo di  Matteo. Matteo, detto Levi, era figlio di Alfeo ed esercitava l’ufficio di gabelliere o esattore d’imposte nella città di Cafarnao.


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San Matteo Evangelista
Chiamato da Gesù a seguirlo, mentre sedeva al tavolo del suo lavoro, abbandonò subito il suo ufficio e seguì il Maestro.

Altro di sicuramente storico non sappiamo di lui. La tradizione vuole che dopo l’Ascensione del Signore egli abbia predicato il vangelo agli Ebrei di Palestina conducendo una vita assai austera.
Qualche scrittore ecclesiastico afferma che sia poi passato in Etiopia, in Persia e fra i Parti. Noi seguiremo il vangelo raccontato da Matteo per l’intero anno liturgico.

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San Matteo Evangelista detto Levi

Nella storia della umanità c’è stato sempre nel cuore dell’uomo il grande anelito e sogno, spesso irrealizzabile, che potesse arrivare un giorno un salvatore. Il popolo ebreo aveva identificato questo atteso e sospirato salvatore nella figura del Messia.

Tardava a venire nel corso dei secoli, ma la speranza, l’attesa era sempre considerata unica àncora di salvezza.

Settecentocinquanta anni prima di Cristo, i profeti annunciavano alla loro gente, senza specificare il tempo, la venuta di un discendente di David, che avrebbe portato la gioia e la speranza alla intera umanità.

E la Liturgia ci invita a percorrere questo cammino che ci porterà a rafforzare la nostra fede in Cristo, fatto uomo, nostra salvezza.

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Forse  ti domandi: ma cosa devo fare,
in particolare, per prepararmi al Natale?

Io direi che per prima cosa dovremmo mettere un po’ di ordine a tutto quello che è dentro il nostro cuore. Io lo paragone spesso ad un magazzino, un ripostiglio dove si ammassano i più disparati oggetti.

Il mio Avvento vorrebbe essere riordinare i sentimenti, a volte i possibili risentimenti, i continui mutevoli stati d’animo di fiducia e sfiducia, di speranza e scoraggiamento, di insoddisfazione nel mio ostinato atteggiamento nell’essere sempre dalla parte della ragione, della mia insofferenza verso chi è a capo nel mio lavoro, del non accettare l’umiliazione nel non venirmi riconosciuti i miei presunti meriti, del disagio che provo addirittura anche nei rapporti con i miei familiari, della mia mancanza completa di serenità e di un po’ di pace.

Image

Signore mio, ci riuscirò a mettere
un po’ di ordine dentro di me?


Image

Vorrei riuscire almeno a lasciare un piccolo spazio pulito, sgombro, per farti nascere per Natale nel mio cuore.

Image

Questo lo devo fare cominciando subito, perché poi, quando arrivano le feste, anche io verrò irrimediabilmente attratto dal folclore, dai regali, dalla ricorrenza, che prevalentemente sarà di cose esteriori, dal consumismo.

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Se riuscissi, per Natale ad essere felice, non per le cose che passano; e terminato il periodo natalizio saper trasmettere un sorriso, espressione di un cuore in pace con Te!

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Vieni Signore Gesù

Don Lucio Luzzi


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donlucioluzzi@virgilio.it

Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

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"Maranathà"

Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi
Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina





"Gesu'di Nazareth"

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Vieni Gesu'Maranatha'
(F.Buttazzo)






















domenica 29 novembre 2015

"LA VOSTRA LIBERAZIONE E' VICINA" I DOMENICA DI AVVENTO Anno C LETTURE: Ger 33,14-16; Sal 24; 1 Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28,34-36

Liturgia della Parola

Domenica 29 Novembre 2015







I DOMENICA DI AVVENTO
 Anno C 

LETTURE:

 Ger 33,14-16; Sal 24; 1 Ts 3,12-4,2Lc 21,25-28,34-36






PRIMA LETTURA   Ger 33,14-16
Farò germogliare per Davide un germoglio giusto.
 

Dal libro del profeta Geremia

Ecco, verranno giorni - oràcolo del Signore - nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d'Israele e alla casa di Giuda.
In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra.
In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia. 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE  dal Salmo 24

A te, Signore,
innalzo l'anima mia, in te confido.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
 
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
 
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.









SECONDA LETTURA 1 Ts 3,12-4,2
Il Signore renda saldi e irreprensibili i vostri cuori al momento della venuta di Cristo.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell'amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio - e così già vi comportate -, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù. 
 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio. 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Sal 84,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.










PROCLAMAZIONE DEL VANGELO


"La vostra liberazione è vicina"





 DAL VANGELO secondo LUCA
(Lc 21,25-28,34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saran­no segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le po­tenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nu­be con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risol­levatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'im­provviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Ve­gliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di com­parire davanti al Figlio dell'uomo».

C: Parola del Signore.

A: Lode a Te o Cristo.







"Risol­levatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina"





RIFLESSIONE

AL

VANGELO

a cura di Don Lucio Luzzi
SIGNORE APRI I NOSTRI CUORI ALLA SPERANZA

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1 domenica di Avvento
 
29 Novembre 2015

SIGNORE APRI I NOSTRI CUORI ALLA SPERANZA

 
 
Il calendario liturgico è impostato su tre cicli (A-B-C ).

  Con questa prima domenica di Avvento la liturgia inizia il nuovo anno con il ciclo C. 
 Nel periodo di Avvento il colore liturgico è il viola.
  Questo ciclo C, avrà sempre una lettura presa dal Vangelo di

 Luca..
 Tutto quanto ci è dato sapere riguardo al terzo evangelista, S. Luca (= Lucano o Luciano, come hanno alcuni codici) ci proviene dal libro degli atti degli apostoli, scritto dal medesimo evangelista.

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 Egli non era giudeo, bensì pagano:Quando egli si sia convertito al cristianesimo non lo sappiamo.
 
Non fu nel numero dei 72 discepoli del Signore e nemmeno fu convertito da San Paolo, il quale mai afferma di averlo generato a Cristo.
 
C’è stato sempre nella vita dell’uomo il grande anelito e sogno, spesso irrealizzabile, che potesse arrivare un giorno un salvatore. Il popolo ebreo aveva identificato questo atteso e sospirato salvatore nella figura del Messia.
 
Tardava a venire nel corso dei secoli, ma la speranza, l’attesa era sempre considerata unica àncora di salvezza.
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 Settecentocinquanta anni prima di Cristo, i profeti annunciavano alla loro gente, senza specificare il tempo, la venuta di un discendente di David, che avrebbe portato la gioia e la speranza alla intera umanità.
 
E la Liturgia ci invita a percorrere questo cammino che ci porterà a rafforzare la nostra fede in Cristo, fatto uomo, nostra salvezza.
 
 Forse ti domandi: ma cosa devo fare, in particolare, per prepararmi al Natale?
 
 Io direi che per prima cosa dovremmo mettere un po’ di ordine a tutto quello che trova alloggio nel nostro cuore.
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 Lo paragono spesso ad un magazzino, un ripostiglio dove si ammassano i più disparati oggetti.
 
 Il mio Avvento vorrebbe essere riordinare i sentimenti, a volte i possibili risentimenti, i continui mutevoli stati d’animo di fiducia e sfiducia, di speranza e scoraggiamento, di insoddisfazione nel mio ostinato atteggiamento nell’essere sempre dalla parte della ragione, della mia insofferenza verso chi è a capo nel mio lavoro, del non accettare l’umiliazione nel non venirmi riconosciuti i miei presunti meriti, del disagio che provo addirittura anche nei rapporti con i miei familiari, della mia mancanza completa di serenità e di un po’ di pace.

Signore mio, ci riuscirò a mettere un po’ di ordine dentro di me?
Image
Vorrei riuscire almeno a lasciare un piccolo spazio pulito, sgombro, per farti nascere per Natale nel mio cuore. Questo lo devo fare cominciando subito, perché poi, quando arrivano le feste, anche io verrò irrimediabilmente attratto dal folclore, dai regali, dalla ricorrenza, che prevalentemente sarà di cose esteriori, dal consumismo. 

Se riuscissi, per Natale, ad essere felice non per le cose che passano e terminato il periodo natalizio, trasmettere un sorriso, espressione di un cuore in pace con Te!

 



Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it   

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VIDEO CORRELATO 

"VIENI GESU',MARANATHA'"

(F.Buttazzo)