domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

domenica 10 giugno 2012

"QUESTO E' IL MIO CORPO...QUESTO E'IL MIO SANGUE" DOMENICA DEL CORPUS DOMINI,SOLENNITA' LETTURE: Es 24, 3-8; Sal.115; Eb 9, 11-15; Mc 14, 12-16. 22-26.



Liturgia di
Domenica 10 GIUGNO 2012




                              
CORPUS DOMINI
SOLENNITA SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO


Anno B

  Colore liturgico: rosso


  

 LETTURE:

 Es 24, 3-8; Sal.115; Eb 9, 11-15; 


Mc 14, 12-16. 22-26.


ANTIFONA D'INGRESSO



Il Signore ha nutrito il suo popolo 
con fior di frumento, 
lo ha saziato di miele della roccia. 

(Sal 81,17) 




GLORIA
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.







COLLETTA



Signore, Dio vivente,
guarda il tuo popolo radunato intorno a questo altare,
per offrirti il sacrificio della nuova alleanza;
purifica i nostri cuori,
perché alla cena dell’Agnello
possiamo pregustare la Pasqua eterna 
della Gerusalemme del cielo.  
Per il nostro Signore Gesù Cristotuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



 LITURGIA DELLA PAROLA


 
 




PRIMA LETTURA
Es 24,3-8
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.



 ‡ Dal libro dell'Esodo
In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto». 
Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!». 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



 SALMO RESPONSORIALE


Sal 115


RIT:Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.




SECONDA LETTURA



Eb 9,11-15
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza.

‡ Dalla lettera agli Ebrei

 



Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Sequenza


Ecco il pane degli angeli, 
pane dei pellegrini, 
vero pane dei figli: 
non dev’essere gettato. 

Con i simboli è annunziato, 
in Isacco dato a morte, 
nell'agnello della Pasqua, 
nella manna data ai padri. 

Buon pastore, vero pane, 
o Gesù, pietà di noi: 
nutrici e difendici, 
portaci ai beni eterni 
nella terra dei viventi. 

Tu che tutto sai e puoi, 
che ci nutri sulla terra, 
conduci i tuoi fratelli 
alla tavola del cielo 
nella gioia dei tuoi santi.




ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Gv 6,51)
Alleluia,Alleluia

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, 
dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

Alleluia



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO


Dal VANGELO secondo MARCO




Mc 14,12-16.22-26
Questo è il mio corpo.
Questo è il mio sangue.

Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». 
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». 
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.


C: Parola del Signore
A: Lode a Te o Cristo  








COMMENTO
ALLA PAROLA DI DIO
a cura di DON LUCIO LUZZI




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10/06/2012

Santissimo
Corpo 
e Sangue
di Cristo

Anno B

"Questo è il mio corpo...
questo è il mio sangue"



La Festa del Corpus Domini ha le sue origini dal miracolo di Bolsena (cittadina sul lago omonimo in provincia di Viterbo). Un sacerdote boemo, di passaggio, nel 1263, andò a celebrare nella Chiesa di Santa Cristina tormentato, come sempre, dai dubbi intorno alla reale presenza del corpo e sangue, nell’ostia consacrata. Al momento della frazione dell’ostia, sotto il suo sguardo esterrefatto, caddero dal calice gocce di sangue sul corporale e sul pavimento.Fu subito informato  il Papa, Urbano IV, che risiedeva ad Orvieto, il quale fece esaminare il prodigio da illustri teologi quali Tommaso d’Aquino e Bonaventura da Bagnoregio.
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Un' immagine raffigurante
il miracolo eucaristico
di Bolsena

Accertato il miracolo, il Papa istituì la festa del Corpus Domini 
da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo cristiano


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Papa Urbano IV
mostra il corporale
insanguinato


E’ una festa, quella del Corpus Domini, che rafforza la fede del credente e le dà la certezza assoluta che non è solo e abbandonato nei marasmi della quotidianità, ma nella presenza eucaristica c’è Lui, il vero amico che ti stà sempre a fianco.



Fu a Cafarnao, con parole nitide e ferme, che Gesù promise che avrebbe  istituito l’eucarestia: “Io sono il pane vivo disceso dal cielo… la mia carne è vero cibo ed il mio sangue vera bevanda; chiunque mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui, e vivrà in eterno...”.
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La gente che  seguiva il Cristo attratta dal panino che Gesù moltiplicò per sfamarli, non compresero questa promessa e se ne andarono tutti delusi!

Ma Lui quello che aveva promesso mantenne fedelmente, in quella sera in cui sarebbe stato tradito.

Nella nostra vita quotidiana, quando i nostri progetti vengono ostacolati e non si realizzano, con tanta delusione abbandoniamo tutto.

Sapeva benissimo il Signore che anche noi tante volte non lo avremmo seguito forse anche tradito nella nostra sfiducia su tutti e su tutto.

Ci ha dato l’ennesima prova del suo smisurato amore per noi, restandoci vicino anche quando abbiamo, illusoriamente creduto di poter fare a meno di Lui, per venirci subito in soccorso alla nostra timida richiesta di aiuto.
 



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La nostra gratitudine esprimiamola
insieme con la “sequenza della Liturgia


Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini
vero pane dei figli, non deve essere gettato.
Con i simboli è annunziato in Isacco dato a morte.
Nell’agnello della Pasqua nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane, o Gesù pietà di noi
nutrici e difendici portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai a puoi che ci nutri sulla terra
conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo
nella gioia dei santi

Don Lucio Luzzi






Preghiera dei fedeli


Al Padre, che nell'Eucaristia ci ha lasciato il memoriale vivo dell'alleanza compiuta nel corpo e nel sangue di Cristo, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera.
Lo invochiamo dicendo: 



Salvaci, o Signore.

1. Perché la Chiesa continui a essere costruttrice di comunione e spinga gli uomini a vivere in uno spirito di solidarietà, preghiamo. 


2. Perché nell'Eucaristia ogni cristiano possa incontrare il sostegno per il cammino di ogni giorno e la forza per lottare contro il male, preghiamo. 


3. Per tutti coloro che scoprono il dono dell'Eucaristia, soprattutto per chi lo riceve per la prima volta, perché trovi nella Chiesa una famiglia che fa dell'Eucaristia la vera sorgente di vita, preghiamo. 


4. Perché gli ammalati e gli anziani trovino nell'Eucaristia sostegno alle loro sofferenze, e le sappiano offrire, insieme a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, preghiamo. 


5. Perché ogni celebrazione apra lo sguardo al termine ultimo del nostro cammino, e doni la consapevolezza che questo cammino sfocia nell'incontro pieno e gioioso con Dio nella vita eterna, preghiamo.

O Dio nostro Padre, che in Cristo morto e risorto ci hai lasciato il segno meraviglioso del tuo amore, e in lui hai concluso la tua alleanza definitiva con gli uomini, fa' che viviamo sempre con intensità e riconoscenza questo grande dono, in comunione con tutti i nostri fratelli. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

LITURGIA EUCARISTICA


Preghiera sulle offerte


Concedi benigno alla tua Chiesa, 
o Padre,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte 

che ti presentiamo. 
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo 
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi, 
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:Santo,Santo,Santo....







ANTIFONA DI COMUNIONE


“Prendete, questo è il mio corpo.
Questo è il mio sangue, 

il sangue dell’alleanza”,
dice il Signore. Alleluia. (Mc 14,22.24)




PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento 

del tuo Corpo e del tuo Sangue. 
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. 



Vie dello Spirito

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Video Correlato
"Corpus Domini"
Videoriflessione a cura di Don Lucio Luzzi - donlucioluzzi@virgilio.it 



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domenica 3 giugno 2012

"BATTEZZATE TUTTI I POPOLI NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO" Domenica della Santissima Trinità LETTURE: Dt 4, 32-34. 39-40; Sal.32; Rm 8, 14-17; Mt 28, 16-20.



Liturgia di
Domenica 3 GIUGNO 2012





SANTISSIMA TRINITA'


Anno B


        

 LETTURE:

  Dt 4, 32-34. 39-40; Sal.32; Rm 8, 14-17; 
Mt 28, 16-20.


ANTIFONA D'INGRESSO



Sia benedetto Dio Padre, e l’unigenito Figlio di Dio, e lo Spirito Santo: perché grande è il suo amore per noi. 




GLORIA
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.







COLLETTA



O Dio altissimo, che nelle acque del Battesimo
ci hai fatto tutti figli nel tuo unico Figlio,
ascolta il grido dello Spirito che in noi ti chiama Padre,
e fa’ che, obbedendo al comando del Salvatore,
diventiamo annunziatori della salvezza
offerta a tutti i popoli.

Per il nostro Signore Gesù Cristotuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



 LITURGIA DELLA PAROLA


 
 




PRIMA LETTURA
Dt 4,32-34.39-40
Il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non ve n’è altro.



 ‡ Dagli libro del Deuteronomio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra e da un’estremità all’altra dei cieli, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita tu, e che rimanesse vivo?
O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un’altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore, vostro Dio, in Egitto, sotto i tuoi occhi?
Sappi dunque oggi e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n’è altro. 
Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre». 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



 SALMO RESPONSORIALE


Sal 32


RIT:Beato il popolo scelto dal Signore.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
Perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.




SECONDA LETTURA



Rm 8,14-17
Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».



‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

 

Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». 
Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Ap 1,8)
Alleluia,Alleluia

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
a Dio, che è, che era e che viene.
Alleluia



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO


Dal VANGELO secondo MATTEO




Mt 28,16-20
Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.



In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 

Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

C: Parola del Signore
A: Lode a Te o Cristo 



"Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo."



COMMENTO
ALLA PAROLA DI DIO
a cura di DON LUCIO LUZZI




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Santissima Trinità

Anno A

Gloria al Padre, al Figlio
e allo Spirito Santo


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO


La liturgia celebra oggi il grande mistero della fede per i credenti. Dio è uno in tre persone uguali e distinte: Padre, Figlio, Spirito Santo. La mente umana di fronte ai misteri della fede si smarrisce. Non esiste raziocinio umano che possa scandagliare il Mistero. Apparso sopra una montagna di Galilea, Gesù risorto disse agli apostoli queste solenni parole: "Andate, battezzate e istruite tutte le genti nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo" (Mt 28,19). E' meraviglioso: gli apostoli devono istruire le genti con ciò che non si capisce! Il mistero della Trinità è come il sole, che non si può guardare ma che illumina, tutte quante le altre cose. E' stato Cristo stesso che rivelò agli apostoli il mistero della Trinità, per cui poteva dire loro: "... Vi ho chiamato amici perché vi ho fatto conoscere tutto quello che ho udito dal Padre mio..." (Gv.15,14-15). Lo Spirito Santo, amore consustanziale del Padre e del Figlio, abita nelle anime in grazia, le illumina, le santifica. E' in virtù di questo mistero che noi possiamo avere la forza di adempiere al comando categorico che Gesù ci ha imposto di amare il prossimo. 


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Nei secoli antichi la grande fede la esprimevano perfino dedicando alla Santissima Trinità gli ospedali che costruivano!

Ed era con la forza della Trinità che affrontavano il martirio.

A Catania, nel 304, il diacono Eulipio fu sottoposto a numerose torture perché rinnegasse.

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Statua raffigurante
il Diacono e Martire Euplo

Aveva tanta sete e si contorceva di dolore: "Disgraziato - gli gridò il giudice -adora Marte, Apollo, Esculapio, e avrai da bere...".

Il martire rispose: "Io adoro il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Essi mi daranno da bere tra qualche momento; l'acqua viva della gioia eterna...".

Anche a ciascuno di noi oggi il mondo ci dice: adora il piacere, adora il denaro, adora l'orgoglio e sarai felice. Prova anche tu a rispondere come il martire siciliano: "Io adoro il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo; essi mi daranno l'unica vera felicità".

Bellissima la preghiera che si celebra oggi nei vespri solenni bizantini: "Venite popoli, adoriamo la Divinità in Tre Persone: il Padre nel Figlio con lo Spirito Santo".
Noi tutti adoriamo appunto questa divinità dicendo:

"Dio Santo che hai creato tutto per mezzo del Figlio con lo Spirito Santo; Santo forte, per mezzo del quale abbiamo conosciuto il Padre e lo Spirito Santo è venuto nel mondo; gloria a Te, Santa Trinità...".

Vogliamo fare insieme l'atto di adorazione alla Trinità?

Mettiamoci un attimo in ginocchio: facciamo il segno della croce e pronunciamo ad occhi chiusi quelle parole, Poi, con lo sguardo verso l'infinito, diciamo per l'ennesima volta: "... io credo in Te Signore, ma aumenta la mia fede!".



Don Lucio Luzzi






Preghiera dei fedeli


Abbiamo ricevuto lo Spirito da figli, per mezzo del quale possiamo rivolgere al Padre le nostre invocazioni, in Cristo Gesù.
Lo invochiamo dicendo: 



Ascoltaci, o Signore.

1. Rendici sempre consapevoli della tua presenza nella nostra vita, in modo da essere segno nel mondo della tua presenza, preghiamo. 


2. Fa' che siamo attenti alla tua Parola, per riconoscerti presente nella vita della Chiesa e nelle situazioni quotidiane, preghiamo. 


3. Fa' che sappiamo essere sempre degni del dono della libertà che il Signore Gesù ci ha conquistato per mezzo della sua croce, attraverso la fedeltà ai tuoi comandamenti, preghiamo. 


4. Tu che hai donato speranza e vita a tutti coloro che ti hanno incontrato, rendici capaci di interessarci concretamente ai popoli e alle persone che non hanno il necessario per vivere, preghiamo.


5. Fa' che la Chiesa sappia parlare a tutti, in particolare ai giovani, perché possano incontrare in te la fonte della vera gioia, preghiamo. 


6. Tu che ai discepoli affidi la missione dell'annuncio del Regno, fa' che tutti i cristiani vivano con gioia e generosità la propria vocazione a servizio del mondo intero, preghiamo.

O Dio nostro Padre, perfetta Comunione, nella tua misericordia accogli le nostre preghiere e donaci ciò che è veramente necessario per la nostra vita: il primo dono necessario è proprio la tua presenza, lo Spirito Santo in noi. Per Cristo nostro Signore.

LITURGIA EUCARISTICA


Preghiera sulle offerte


Invochiamo il tuo nome, Signore,
su questi doni che ti presentiamo:
consacrali con la tua potenza
e trasforma tutti noi in sacrificio perenne a te gradito. 

Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

Il mistero di Dio uno e trino. 

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Con il tuo unico Figlio e con lo Spirito Santo
sei un solo Dio, un solo Signore,
non nell’unità di una sola persona,
ma nella Trinità di una sola sostanza.
Quanto hai rivelato della tua gloria, noi lo crediamo,
e con la stessa fede, senza differenze,
lo affermiamo del tuo Figlio e dello Spirito Santo.
E nel proclamare te Dio vero ed eterno,
noi adoriamo la Trinità delle Persone,
l’unità della natura, l’uguaglianza nella maestà divina.
Gli Angeli e gli Arcangeli, i Cherubini e i Serafini, 
non cessano di esaltarti uniti nella stessa lode:Santo,Santo,Santo....







ANTIFONA DI COMUNIONE


“Andate e ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. (Mt 28,19) 




PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Signore Dio nostro, la comunione al tuo sacramento,
e la professione della nostra fede in te,
unico Dio in tre persone,
ci sia pegno di salvezza dell’anima e del corpo.
Per Cristo nostro Signore.



Vie dello Spirito

Portale Cattolico Italiano

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"La vera vite"





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martedì 29 maggio 2012

PREGHIERA PER LE VITTIME DEL TERREMOTO












Signore ti prego per le Vittime innocenti e per tutte le popolazioni dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto.

Gesu' Signore a Te obbediscono la natura,la terra,il fuoco,il vento e il mare,perchè il Padre Tuo le ha create e il Padre Tuo è in Te,Ti prego,fa che si fermi questo terremoto..

Ti affidiamo le Vittime di questa tragedia,accoglile nel Tuo Regno,manda il Tuo Spirito di Consolazione sulle loro famiglie,la Tua Benedizione e la Tua protezione scendano su di loro e su tutte le popolazioni colpite dal terremoto.


Ti preghiamo 
per chi è costretto ad andare 
da amici e parenti,o chi vive nelle tende e in strutture d'emergenza
perchè la loro casa è distrutta.

Ti preghiamo per i bambini,
perchè torni presto
sul loro viso il sorriso e la speranza
per gli anziani,dona loro o Cristo
la serenità e la pace.

Ti preghiamo per i sindaci dei paesi colpiti cosi'duramente,per i nostri governanti,o Gesu'dai loro la forza di gestire questa situazione nel modo migliore possibile.

Ti preghiamo Dio Padre Onnipotente,
per tutti i soccorritori,Vigili Urbani,Vigili del Fuoco,Polizia,Carabinieri,Uomini della Protezione Civile,per tutti coloro che si stanno prodigando con amore e fratellanza verso chi soffre, ti preghiamo Signore 
poni la Tua Mano su di loro,manda la Tua Benedizione su questi fratelli che anche a rischio della loro vita,aiutano il prossimo


In particolare Signore Dio, Ti affidiamo le popolazioni di Modena,Ferrara e la provincia di Bologna,colpite da questo terremoto.

Ti preghiamo Gesu' per gli imprenditori,
le loro famiglie,le loro aziende,
per tutte le realta produttive di questa regione messe in ginocchio da questo sisma,
per gli operai e per le loro famiglie
dona loro o Signore 
la forza di rialzarsi 
e che questa regione possa
tornare alla vita al piu'presto.

Affidiamo a Te o Gesu',
Figlio del Dio Vivente questa preghiera.




Amen

GESU'FIGLIO DEL DIO VIVENTE,CONFIDO IN TE




ABBA' PADRE,PER TUTTE LE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO





Signore Dio nostro Padre,siamo spaventati,terrorizzati da queste scosse della terra,che da una settimana ormai ci accompagnano...

anche oggi piangiamo dei fratelli che sono morti,vittime del terremoto....
Signore Gesu'del cielo e della terra,in questi giorni in cui l'Italia è spaventata da queste scosse,ci rendiamo conto di quanto la vita puo'essere effimera...e che dobbiamo vivere ogni istante della vita AMANDO......con questi eventi cosi'terribili mi sono venuti in mente riflettendo due passi del Vangelo,che sono anche giorni riflettendoci bene,viviamo ogni giorno,IL NON POTER FARE A MENO DI DIO,LA NOSTRA VITA SENZA DIO E'PERDUTA...sono convinto che ognuno di noi,anche chi non crede,in questi momenti rivolge il proprio sguardo al cielo,a Te Dio Padre Onnipotente.....il primo episodio nel quale gli Apostoli spaventati dalla burrasca e spaventati ti chiedono di fermare la tempesta....è quello che ti chiediamo noi oggi Signore,spaventati come i tuoi apostoli,Tu che hai fatto cielo e terra,ti chiediamo di fermare questo terremoto,come facesti quel giorno in cui il mare e il vento ti obbedirono.......il secondo passo del Vangelo che dimostra la poca fede in Te,quando Pietro vedendoti camminare sulle acque ti chiede di poterti raggiungere camminando sulle acque,ma dopo pochi passi affonda e tu dolcemente lo rimproveri chiedendogli perchè ha dubitato di Te...
Signore siamo tutti come Pietro ora,spaventati e dubbiosi......ma sappiamo che Tu ci ascolterai,Gesu'Figlio del Dio vivente.
Ti preghiamo per chi soffre,per chi piange un proprio caro,o Gesu'a Te obbedisce il Cielo e la Terra,la Natura,perchè Tu sei nel Padre e il Padre è in Te....placa questo terremoto o Signore e tutti i terremoti che colpiscono i paesi piu'poveri del mondo.
Per questo ti diciamo:

ABBA' PADRE