domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

mercoledì 10 settembre 2014

AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI COME IO HO AMATO VOI




Signore,ricordati delle nostre sorelle,Suor Lucia,Suor Bernadetta e Suor Olga che hanno dato la loro vita per i piu'deboli,testimoniando il Vangelo sino a dare la vita...Accogli queste Testimoni del Vangelo nel Tuo Paradiso e che il loro sangue versato per amore,seguendo la Tua Croce, sia fecondo per pace e fratellanza.Insegnaci  Signore l'amore quello che Tu hai avuto e hai per noi fino a dare la Tua vita sulla Croce,come loro e tanti altri missionari hanno amato i piu'poveri fino a dare la vita.





DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (15,12-17)
"12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. 15Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.16Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.17Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri."

domenica 7 settembre 2014

"DOVE DUE O TRE SONO RIUNITI NEL MIO NOME,IO SONO IN MEZZO A LORO" XXIII^Domenica del Tempo Ordinario - A - LETTURE: Ez 33,7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20




Liturgia della Parola

 Domenica 


7 SETTEMBRE 

2014


XXIII ^DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO - A



  
LETTURE: 


 Ez 33,7-9Sal 94; Rm 13,8-10Mt 18,15-20

Antifona d'ingresso   Sal 118,137.124
Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi:agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.





COLLETTA
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

Ez 33, 7-9
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.

Dal libro del profeta Ezechiele


Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».
 


  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 94

Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». 
 



SECONDA LETTURA Rm 13, 8-10
Pienezza della Legge è la carità. 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO


2  Cor 5,19


Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.

Alleluia. 

  






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO







  
VANGELO  
Mt 18, 15-20
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





«Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro»



COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi


Image

07/09/2014

XXIII domenica del
Tempo Ordinario


Anno A


La presenza di Cristo Risorto
in mezzo a noi


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 

Di fronte a un fratello o una sorella che hanno peccato non possiamo essere indifferenti. La carità nei loro riguardi richiede che ci si sforzi ad aiutarli e a correggersi. E’ il dovere della “correzione fraterna”, che richiede molto tatto e umiltà, come ci indica il Vangelo. 

Oggi Gesù invita ogni fedele e l’intera comunità a mettere in atto tutti i mezzi per recuperare il fratello o la sorella che ha sbagliato.Non manchi mai nella correzione fraterna il sostegno della preghiera che ci dona la forza dello Spirito Santo. 

Nella prima lettura della Liturgia odierna ci viene proposto un brano del profeta Ezechiele. Era di stirpe sacerdotale; fu condotto a Babilonia, nella deportazione del 597, insieme alla moglie che gli morì nove anni dopo.
Image
Il Profeta Ezechiele
Forse all’età di trenta anni cominciò il suo ministero profetico. Egli deve ammonire gli empi perché si convertano.
Dal libro del profeta Ezechiele 33,7-9 così dice il Signore:
“Figlio dell’uomo, io ti ho costituito sentinella per la 
casa di Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, 
tu dovrai avvertirli da parte mia.  
Se io dico al malvagio “malvagio, tu morirai” e tu non 
parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, 
egli, il malvagio, morirà per la tua iniquità, 
ma della sua morte io domanderò conto a te. 
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta 
perché si converta ed egli non si converte dalla sua
condotta, egli morirà per la sua condotta ma tu ti sarai salvato”

Nel Vangelo di Matteo di questa domenica Gesù ci invita a rendere concreta la correzione fraterna:

“Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, 
và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, 
avrai guadagnato il tuo fratello; 
se non ascolterà prendi ancora con te una 
o due persone, perché ogni cosa sia risolta 
sulla parola di due o tre testimoni. 
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; 
e se non ascolterà neanche la comunità, 
sia per te come il pagano e il pubblicano...”

Image


“… in verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra
si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa,
il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome,
lì sono io in mezzo a loro”


Image

O Signore Gesù, fa che non cadiamo nella tentazione di rendere pubbliche le colpe dei nostri fratelli, ma che impariamo ad ammonirli con vero spirito costruttivo e caritatevole, per far rifulgere il tuo perdono.

Image

Aiutami Signore, nel tuo rapporto con Te, ad avere sempre fiducia e certezza, che Tu nella tua bontà e misericordia, sei sempre disponibile ad accogliere le mie richieste.

Don Lucio Luzzi
Image
donlucioluzzi@virgilio.it 


Image


Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi


Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

Video correlato

"Dov'è carità e amore"

Introduzione al canto liturgico 

a cura di Don Lucio Luzzi


sabato 30 agosto 2014

"SE QUALCUNO VUOL VENIRE DIETRO A ME,RINNEGHI SE STESSO" XXII ^DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A - LETTURE: Ger 20, 7-9; Sal 62; Rm 12,1-2; Mt 16,21-27




Liturgia della Parola


Domenica 31 AGOSTO 2014








XXII ^DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO - A



  
LETTURE: 


Ger 20, 7-9Sal 62; Rm 12,1-2Mt 16,21-27

Antifona d'ingresso Sal 85,3.5
Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.





COLLETTA
O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

Ger 20, 7-9
La parola del Signore è diventata per me causa di vergogna.

Dal libro del profeta Geremia


Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno;
ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare,
devo urlare: «Violenza! Oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me
causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.
Mi dicevo: «Non penserò più a lui,
non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente,
trattenuto nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo.
 
  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 62

Ha sete di te, Signore, l'anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene. 



SECONDA LETTURA Rm 12, 1-2
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Cf Ef 1,17-18

Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

Alleluia. 

  






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO







  
VANGELO  
Mt 16, 13-20
Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso.


Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua»



COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT). 



Dalla croce di Cristo alla nostra croce quotidiana.


Gesù indubbiamente esercitava un fascino irresistibile sui suoi discepoli. Non potevano non compiacersi della santità del loro Maestro. La sua dottrina suscitava ammirazione nelle folle che l'ascoltavano: 

"Egli parlava con autorità e non come i loro scribi"; accompagnava e confermava con segni e prodigi l'annuncio delle sue verità. Tutto lasciava presagire un futuro di gloria e un approdo trionfante. Possiamo perciò immaginare l'incredulità, lo sconforto, la profonda delusione degli apostoli quando, dopo aver sentito parlare di Regno, ora ascoltano dalle labbra del Signore un annuncio di una passione e di una morte crudele ed ingiusta



. L'intervento maldestro di Pietro, da poco proclamato beato per la sua splendida professione di fede, questa volta gli merita un severo rimbrotto e addirittura l'appellativo di "satana". Mentre ha proclamato Gesù, "Figlio del Dio vivente" perché il Padre gli lo ha rivelato, ora non pensa più "secondo Dio, ma secondo gli uomini". "Lo scandalo della croce" comincia a mietere le sue prime vittime! 


Del resto se gli apostoli non entrano con la forza della fede e l'illuminazione dello Spirito Santo, nel mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo, non potranno capire quello che Gesù sta per scandire loro come programma di vita: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua". 


Se Egli non ci avesse preceduto e non ci avesse insegnato il significato redentivo della croce, nessuno lo avrebbe seguito. Arriva invece a convincerci che: "Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà". 


L'esempio di Cristo, la luce dello Spirito Santo, ci fanno vedere che ormai per sempre noi passiamo dalla morte alla vita, dal sepolcro alla risurrezione. 


È la vera intelligenza cristiana che ci rende capaci di operare una vera gerarchia di valori sia nel tempo che nell'eternità: "Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?"





video correlato

"DALL'AURORA AL TRAMONTO"
(Balduzzi-Casucci)








domenica 24 agosto 2014

"VOI CHI DITE CHE IO SIA?" XXI^DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - A - LETTURE: Is 22,19-23; Sal 137; Rm 11,33-36; Mt 16,13-20




Liturgia della Parola


Domenica 24 AGOSTO 2014








XXI^DOMENICA
DEL TEMPO ORDINARIO - A



  
LETTURE: 


Is 22,19-23; Sal 137; Rm 11,33-36Mt 16,13-20
  

Antifona d'ingresso Sal 86,1-3
Tendi l'orecchio, Signore, rispondimi:
mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:
abbi pietà di me, Signore;
tutto il giorno a te io levo il mio grido.





COLLETTA
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA



Is 22, 19-23
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide.

Dal libro del profeta Isaia


Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo del palazzo:
«Ti toglierò la carica,
ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno avverrà
che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa;
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide:
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre».




  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 66

Signore, il tuo amore è per sempre.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.



SECONDA LETTURA Rm 11, 33-36
Da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
Infatti,
chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore?
O chi mai è stato suo consigliere?
O chi gli ha dato qualcosa per primo
tanto da riceverne il contraccambio?
Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro, e su questa pietra 
edificherò la mia Chiesa
e le porte degli inferi non prevarranno su di essa.

Alleluia. 

  






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO







  
VANGELO  
Mt 16, 13-20
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.


Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». 
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





«Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. ». 



COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT). 



Chi è per te Cristo?


Sono innumerevoli gli autori di immagini, di icone e di scritti che nei secoli hanno tentato di raffigurare Gesù, nel suo volto umano e nei momenti diversi della sua vita tra noi. Tutti sono stati animati da un unico desiderio, quello di far conoscere il vero volto di Gesù, di rispondere all'urgente interrogativo: "Chi è Cristo?". 

E' però proprio questa la domanda che Matteo in queste ultime domeniche ci ripropone con forza. Chi è allora: un'impresa ardua soprattutto tenendo conto che il Signore racchiude in sé la natura umana, che lo rende simile ad uno di noi e la natura divina che lo qualifica come Figlio di Dio. Oggi lo stesso Gesù ci interpella personalmente rivolgendoci una precisa domanda: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". 

Noi rendiamo più pressante e personalizzata la domanda: "Chi è per Cristo?". Potremmo immaginare una intervista allargata con la schiera dei credenti e no di oggi. Sicuramente avremmo una varietà di risposte e di immagini tutte diverse tra loro, più o meno fedeli alla vera icona di Cristo. È chiaro che la risposta non dovrebbe tendere ad una semplice descrizione dei tratti somatici del Signore Gesù, ma dovrebbe poter dire come egli è presente in noi nella sua realtà divina e umana. 

Dovremmo saper dire come egli ci abbia coinvolto nella vita e come lo possediamo nella fede. Pietro, con la sua confessione, sicuramente ci è di aiuto. Egli ha potuto affermare «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» per una speciale illuminazione dello Spirito: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli». Così il Signore ci dice chiaramente che la sua persona non può essere compresa con il semplice sguardo umano, ma solo con la stessa luce divina. Viene così anche frenata ogni umana presunzione, vengono ammoniti tutti coloro che hanno voluto leggere il Cristo come uno dei tanti personaggi della storia. 

Egli è essenzialmente il Figlio di Dio, il Verbo fatto carne, il redentore del mondo. È poi significativo che Gesù voglia fondare la sua Chiesa sulla fede di Pietro, che deve diventare la fede di tutti coloro che vogliono seguirlo sulla via della salvezza: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 

La roccia su cui poggia la Chiesa e per cui sin dal suo nascere viene definita incrollabile è Cristo stesso, egli però l'affida al suo apostolo e ai successori. Possiamo così scoprire che per la vera immagine del Cristo, dobbiamo avere la stessa fede di Pietro, dobbiamo poter affermare con lui che Cristo è il Figlio del Dio vivente.