domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

domenica 18 dicembre 2011

"ECCO CONCEPIRAI UN FIGLIO E LO DARAI ALLA LUCE"IV DOMENICA DEL TEMPO DI AVVENTO ANNO B


Colore liturgico: viola

                                                 Liturgia di
Domenica 18 DICEMBRE 2011








IV Domenica del Tempo di Avvento


anno B



      


ANTIFONA D'INGRESSO

Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada 
e dalle nubi scenda a noi il Giusto; 
si apra la terra e germogli il Salvatore. 


COLLETTA

Dio grande e misericordioso,
che tra gli umili scegli i tuoi servi
per portare a compimento il disegno di salvezza, concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito,
perché sull’esempio di Maria accolga il Verbo della vita e si rallegri come madre
di una stirpe santa e incorruttibile. 
 

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 


LITURGIA DELLA PAROLA
 

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PRIMA LETTURA

2Sam 7,1-5.8-12.14.16
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.


Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
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 SALMO RESPONSORIALE

Sal88
RIT:Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».


SECONDA LETTURA



Rm 16,25-27
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.


‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, 
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero, 
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Lc 1,38)
Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.

Alleluia.



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO 

 

 

 


 

Dal VANGELO secondo LUCA





Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.




In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». 
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

C: Parola del Signore
A: Lode a te o Cristo.





« Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». ».

COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO
a cura di Don Lucio Luzzi




"Ecco concepirai un Figlio e lo darai alla luce"
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18/12/2011

IV domenica
d'Avvento


Anno B

"Ecco concepirai un
Figlio e lo darai alla luce"

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO


donlucioluzzi@virgilio.it 

Natale è alle porte. L’annuncio della salvezza si fa sempre più esplicito e insistente. Per il mondo cristiano è “l’Emmanuele” il Dio con noi.
In ogni storia in cui l’uomo è coinvolto è sempre e comunque Dio a fissarne il percorso. 

Nella Liturgia odierna viene descritto il Re David che dopo vicende drammatiche e assai dolorose, decide di innalzare un grandioso tempio al Signore, come segno di amore ed riconoscenza verso di Lui. Ma il Profeta Natan gli comunica che sarà Dio stesso a costruire per lui una stabile e gloriosa dinastia. 

La fede e fiducia in Dio sono sempre ripagate! E in questa domenica IV entra in campo la donna dell’ Avvento: MariaL’Angelo, a nome di Dio (Vangelo,) chiede a Maria di diventare la Madre del Messia: “Ti saluto piena di grazia, il Signore è con te"

A queste parole Ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’Angelo le disse: “Non temere Maria, perché hai trovato grazie presso Dio. Ecco concepirai un Figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù....


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Allora Maria disse: “Eccomi sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto”

Straordinaria questa ragazza per equilibrio ed intelligenza che, dopo un attimo di titubanza per questa visione, all’annuncio della maternità, risponde con molta chiarezza che lei non ha avuto mai alcun rapporto con il suo fidanzato, Giuseppe, suo promesso sposo.

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Maria e Giuseppe

Alla esauriente spiegazione dell’Angelo, consapevole ora che questa è la volontà di Dio, pronuncia il suo “fiat” assenso, con tutte le conseguenze, umanamente tanto tristi, che ne conseguiranno.

Se avrai occasione di visitare qualche presepio, soffermati sull’espressione del viso della Madonna. C’è la gioia materna e una grande serenità, nonostante la povertà e i disagi ambientali.



Adora il suo Bambino e ripete in continuazione 
“L’anima mia magnifica il Signore…
perché ha guardato l’umiltà della sua serva…
 grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il Suo nome”



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MARIA DI NAZARETH CI SOSTENGA NEL 

CAMMINO CHE CONDUCE A TE, 

SIGNORE, PERCHE’ ANCHE IN NOI SI

 COMPIANO LE TUE OPERE 

E POSSIAMO 


DIVENTARE STRUMENTI DI 

SALVEZZA.

Don Lucio Luzzi

donlucioluzzi@virgilio.it 

Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

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"
Magnificat"
Introduzione a cura di Don Lucio Luzzi











PREGHIERA DEI FEDELI


Fratelli e sorelle, Maria nostra Madre ci è oggi modello nel fare la volontà di Dio e nell'essere servi del Signore e dei fratelli. 
Per sua intercessione, 

Lo invochiamo dicendo: 

Signore, aiutaci a compiere la tua volontà!

1. Per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i diaconi: non si stanchino mai di annunciare con gioia ed entusiasmo il mistero di Cristo, servo e Salvatore del mondo, preghiamo. 
2. Per i giovani chiamati a seguire Cristo più da vicino nel sacerdozio e nella vita consacrata: sappiano, come Maria, consegnargli un cuore che vive per Lui e per il servizio dei fratelli, preghiamo. 
3. Per quanti si dedicano al servizio dei poveri e dei sofferenti: la loro sollecitudine semplice e nascosta sia consolata e sostenuta dalla certezza di servire Cristo, preghiamo. 
4. Per la nostra comunità cristiana: Maria ci aiuti ad accettare con generosità la volontà del Signore e il servizio dei fratelli, preghiamo. 

Padre Santo, che hai scelto Maria, tua umile serva, come madre del tuo Figlio, salvatore del mondo, aiutaci ad imitarla nell'accettare con amore la tua volontà e nel servire con sollecitudine i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.




LITURGIA EUCARISTICA


SULLE OFFERTE 

Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all’altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. 
Per Cristo nostro Signore



PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A 
Maria nuova Eva 

È veramente giusto rendere grazie a te, 
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. 
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, 
per il mistero della Vergine Madre. 
Dall’antico avversario venne la rovina, 
dal grembo verginale della figlia di Sion 
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli 
ed è scaturita per tutto il genere umano 
la salvezza e la pace. 
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria. 
In lei, madre di tutti gli uomini, 
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, 
si apre al dono della vita nuova. 
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia 
in Cristo nostro salvatore. 
E noi, nell’attesa della sua venuta, 
uniti agli angeli e ai santi, 
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...

Antifona di comunione
Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. (Is 7,14)   

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE


O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, 
ascolta la nostra preghiera: 
quanto più si avvicina 
il gran giorno della nostra salvezza, 
tanto più cresca il nostro fervore, 
per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. 
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.



 

 


mercoledì 14 dicembre 2011

PREGHIERA PER I FRATELLI SENEGALESI UCCISI A FIRENZE

Signore Gesu',accogli nel Tuo Regno i nostri fratelli senegalesi uccisi da mano vile,ieri pomeriggio nel centro di Firenze,fa o Signore che finalmente si riesca a convivere civilmente nelle nostre città,senza piu'questi episodi di violenza,di odio,provocati da qualcuno che nel proprio cuore ha rabbia,odio e incapacità di amare il prossimo.....converti il cuore di queste persone o Gesu',converti il nostro cuore o Signore....Signore ti affidiamo alla tua protezione coloro che piangono questi due giovani,le loro famiglie,i loro amici,il loro popolo....
Gesu'vogliamo affidarti anche il giovane morto a Roma a causa di un gesto violento,ti prego per la sua famiglia,sii presente in loro in un momento tremendo come questo....
Ti affido o Signore anche il giovane deceduto a Bologna in un incidente stradale,o Gesu'perchè possa contemplare la Luce e la Gloria del Padre Tuo.


Massimo



domenica 11 dicembre 2011

"IN MEZZO A VOI STA UNO CHE NON CONOSCETE"Liturgia di Domenica 11 Dicembre 2011,III^Domenica di Avvento


Liturgia di
Domenica 11 DICEMBRE 2011







III^DOMENICA DI AVVENTO 
ANNO B Gaudete


LETTURE
Colore liturgico: viola
Colore liturgico: violaColore liturgico: viola  Is 61, 1-2. 10-11; Sal.Lc 1, 46-50.53-5; 1 Ts 5, 16-
24; Gv 1, 6-8. 19-28.

 
 
 
   
   

ANTIFONA D'INGRESSO


Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino.(Fil 4,4.5) 







COLLETTA

Guarda, o Padre, il tuo popolo,
che attende con fede il Natale del Signore,
e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza
il grande mistero della salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. 
 



LITURGIA DELLA PAROLA
 

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PRIMA LETTURA



Is 61,1-2.10-11
Gioisco pienamente nel Signore.
 


  ‡ Dal libro del  profeta Isaìa


Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore.

Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,

mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli.

Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
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 SALMO RESPONSORIALE

Lc1
RIT:La mia anima esulta nel mio Dio.





L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia



SECONDA LETTURA



 
1Ts 5,16-24
Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.
 


  ‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. 
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!





C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Is 61,1)  
   Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
  Alleluia.



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO 

 

 

 


  

 Dal VANGELO secondo GIOVANNI



Gv 1,6-8.19-28
In mezzo a voi sta uno 
che voi nonconoscete.

 
 Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». 
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

  

C: Parola del Signore
A: Lode a te o Cristo.







«Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».

 
 
 

COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO
a cura di Don Lucio Luzzi
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11/12/2011


III domenica

Anno B





+ VIDEO CORRELATO




PENSIERO DELLA DOMENICA


Un uomo mandato da Dio:

il suo nome era Giovanni

d'Avvento
Sacerdoti e leviti interrogarono Giovanni: “Chi sei tu?”. Egli confessò: “Io non sono il Cristo”. Il brano riservato a questa III domenica di Avvento, anno B, si articola in due sezioni

La prima dove il Battista nega di essere il Messia, o un antico profeta. La seconda dove usa la frase “… una voce che grida nel deserto: preparate la via al Signore" (Isaia,40,3).

 Giovanni Battista venne come testimone perché tutti credessero per mezzo di Lui ”…e questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti per interrogarlo: "Chi sei tu?"

Egli non negò e confessò: "Io non sono il Cristo". Allora gli chiesero: "Che cosa dunque? Sei Elia?". Rispose: "Non lo sono". E ancora: "Sei tu il profeta?". Rispose: "No". Gli dissero: "Dunque chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato".

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"Che cosa dici di te stesso?"Rispose: "Io sono voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia…”.
Il Natale si avvicina!

Giovanni Battista prepara la strada al Messia, che sta per iniziare la sua missione. La conversione che egli raccomanda è attuale anche per noi.

Quale sarà la nostra testimonianza per Natale?

Se ci fermiamo all’esteriore (regali, addobbi, cene, viaggi... ecc...), appena passata la festa, ritornerà la nostra quotidiana realtà fatta di insoddisfazione, pessimismo, sfiducia…
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Proviamo a vivere un Natale di vera pace interiore con un rapporto di carità operosa verso il nostro prossimo.

Se ci limitiamo a dire a voce “Auguri, buon Natale...” non può permanere nel nostro cuore una vera gioia e saremo presto soffocati di nuovo da tanti problemi con le conseguenti tensioni ed esasperazioni.
Nel deserto del nostro cuore urge fare spazio al Salvatore che viene. Ci porta pace, gioia, serenità.


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Ti sembra cosa da poco?

Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it 

Vie dello Spirito
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Video correlato
"Gloria"
Elaborazione musicale a cura di Oswald Sattler 







PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli e sorelle, mentre ci avviciniamo al Natale, preghiamo il Padre, perché ridesti in noi la gioia per la salvezza donataci da Gesù.
Preghiamo insieme e diciamo: 



Ridesta la nostra gioia, Signore! 

1. Per la Chiesa di Dio: continui nel mondo la missione di Gesù di annunciare che Dio ama i poveri e gli affamati di giustizia, preghiamo.
2. Per i responsabili della vita economica nella società civile: Dio li aiuti a mettere al primo posto nel loro piani i poveri, gli emarginati, i senza tetto, preghiamo.
3. Per coloro che hanno il cuore spezzato, i prigionieri, gli oppressi: l'azione dei cristiani li aiuti a vincere le difficoltà della loro vita, preghiamo.
4. Per la nostra comunità: nei momenti difficili continui ad avere la serenità e la pace che nasce dalla certezza che Gesù ci ha donato la sua gioia, preghiamo.

O Padre, che hai mandato Gesù a salvarci dal peccato e dalla morte, aiuta tutti noi a ricevere con gioia il dono della salvezza, e ad essere segno del mondo della salvezza che Gesù ci ha conquistato a caro prezzo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


I

LITURGIA EUCARISTICA
 

SULLE OFFERTE 

Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.



PREFAZIO DELL’AVVENTO I 
La duplice venuta del Cristo 

È veramente cosa buona e giusta, 
nostro dovere e fonte di salvezza, 
rendere grazie sempre e in ogni luogo 
a te, Signore, Padre santo, 
Dio onnipotente ed eterno, 
per Cristo nostro Signore. 
Al suo primo avvento 
nell’umiltà della nostra natura umana 
egli portò a compimento la promessa antica, 
e ci aprì la via dell’eterna salvezza. 
Verrà di nuovo nello splendore della gloria, 
e ci chiamerà a possedere il regno promesso 
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa. 
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti, 
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo... 


Antifona di comunione
Dite agli sfiduciati: “Coraggio, 
non abbiate timore: 
ecco, il nostro Dio viene a salvarci”. (Is 35,4) 
  

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, 
la forza di questo sacramento 
ci liberi dal peccato 
e ci prepari alle feste ormai vicine. 
Per Cristo nostro Signore.
 



 

 


giovedì 8 dicembre 2011

"ECCO CONCEPIRAI UN FIGLIO,LO DARAI ALLA LUCE E LO CHIAMERAI GESU'"Liturgia di Giovedi 8 Dicembre 2011,Immacolata Concezione




LITURGIA DI 
GIOVEDI'8 DICEMBRE 2011


IMMACOLATA CONCEZIONE 

DELLA BEATA VERGINE MARIA



  
Solennità

Antifona d'Ingresso  Is 61,10
Esulto e gioisco nel Signore,
l'anima mia si allieta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come una sposa adornata di gioielli.

ATTO PENITENZIALE

Umili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.

C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.

A: Signore pietà.
C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C:
Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.A: Amen.

Colletta
O Padre, che nell'Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l'hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per il nostro...
 
  

LITURGIA DELLA PAROLA





Prima Lettura
 
Gn 3,9-15.20
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna. 
Dal libro della Gènesi
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».Allora il Signore Dio disse al serpente:«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.




Salmo Responsoriale  Dal Salmo 97

RIT.Cantate al Signore un canto nuovo,
perchè ha compiuto meraviglie. 

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.RIT.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.RIT.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!RIT.


 
Seconda Lettura
  Ef 1,3-6.11-12

In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo. 




Acclamazione al Vangelo  Cfr. Lc 1,28


Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.

Alleluia.

  
  
PROCLAMAZIONE DEL VANGELO



 Dal  VANGELO secondo LUCA

  Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO


Omelia del Cardinale Arcivescovo di Bologna,S.E.Card.Carlo CaffarraSolennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Basilica di S. Petronio, 8 dicembre 2010


 Celebriamo oggi una delle più grandi opere della misericordia divina. Come abbiamo appena detto nella preghiera introduttiva, Dio – in previsione della morte del suo Figlio unigenito – ha preservato Maria, quando è stata concepita, dal peccato originale: è stata concepita immacolata.
Non sarà inutile richiamare alcune verità essenziali della nostra fede, perché la lode della grazia redentiva di Cristo sia più consapevole.
Come abbiamo ascoltato dalla prima lettura, l’uomo "ha mangiato dell’albero di cui Dio aveva comandato di non mangiare". Il senso di questa parola è il seguente. Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, ponendolo in un rapporto di amicizia. Ma questa amicizia non può essere vissuta che come libera sottomissione a Dio. La metafora dell’albero significa il limite invalicabile che l’uomo deve liberamente riconoscere e fiduciosamente rispettare. Cosa che l’uomo, all’origine della storia umana, non ha fatto: "la donna che tu mi hai posto accanto, mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato".
L’uomo all’origine ha peccato; ha abusato della sua libertà; ha preferito vivere senza e contro Dio. Abbiamo ascoltato, sempre dalla prima lettura, quali sono le conseguenze: l’uomo ha paura di Dio perché di Lui si è fatto una falsa immagine; la padronanza delle facoltà spirituali sul corpo è infranta. Ma la celebrazione odierna non attira la nostra attenzione su questo, ma su un’altra conseguenza.
Il peccato di cui parla la prima lettura, non ha riguardato solo chi lo ha commesso, il primo uomo e la prima donna. La nostra fede ci insegna che quella amicizia con Dio in cui il primo uomo era stato creato, non era solo una sua condizione personale. Egli peccando, compie certamente una scelta personale. Ma questa scelta personale intacca la natura umana, che da quel momento in poi verrà trasmessa a noi tutti in una condizione di caduta, di ingiustizia e di inimicizia a Dio. Ecco cari amici, questo è per così dire lo sfondo tenebroso che ci consente di contemplare ed un poco comprendere il luminoso mistero che stiamo celebrando.
Avete sentito quanto ci ha detto l’Apostolo nella seconda lettura. "Ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi ed immacolati al suo cospetto nella carità". E’ questo il progetto di Dio sull’umanità, circa ogni uomo ed ogni donna: una condizione di Santità, di giustizia, di purezza immacolata. Ma questo progetto è stato contestato e rovinato dal peccato del primo uomo, che colla sua scelta ha aperto la porta all’invasione del peccato dentro la condizione umana.
2. Nel salmo responsoriale il salmista ha detto a nome nostro: "il Signore ha manifestato la sua salvezza…si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà".
Egli non si è arreso e rassegnato al male. L’uomo può tentare di negare la sua condizione di creatura; Dio non può negare la sua condizione di Padre "ricco di misericordia". E pertanto riprende la sua fatica di ricostruire la sua creazione per riportarla alla verità, alla bellezza, alla santità della sua prima origine. Il grande ricostruttore della nostra umanità è stato Cristo, Dio fattosi uomo a questo scopo.
Cari fratelli e sorelle, noi oggi guardiamo alla prima pietra della ricostruzione della nostra umanità: l’immacolato concepimento di Maria.
Ella entrando in questo mondo, non è stata contagiata in alcuna maniera dal peccato che in esso dominava. Non è stata concepita in quella condizione naturale di ingiustizia: "è stata preservata intatta da ogni macchia di peccato originale" che ognuno di noi contrae semplicemente perché partecipe di una natura umana decaduta.
Nel concepimento di Maria dunque avviene la vera svolta nella nostra vicenda umana: la persona umana è ricreata nella sua luminosa verità e bontà. Noi oggi celebriamo questo evento.
E’ quindi la più grande celebrazione della potenza redentiva di Cristo. Il singolare privilegio di essere stata concepita immacolata le viene interamente da Cristo. E’ in Cristo, a causa di Cristo che il Padre l’ha benedetta con ogni benedizione spirituale; è in Lui e a causa di Lui che Maria è stata scelta per essere santa ed immacolata.
La redenzione di Cristo è stata in Maria di una tale potenza che non l’ha guarita dal peccato, ma ha semplicemente impedito che Maria lo contraesse: non ha guarito, ha prevenuto.
Cari fratelli e sorelle, non a caso è all’inizio dell’Anno liturgico che la Chiesa celebra l’immacolato concepimento di Maria. "Al principio dell’anno già risplende la meta: la Chiesa ci propone in Maria l’ideale che sosterrà nel cammino il nostro desiderio e la nostra speranza" [D. Barsotti, Il mistero cristiano nell’Anno liturgico, San Paolo, Milano 2004, 71]: essere liberati dal peso di ogni male, dalla schiavitù del nostro egoismo e delle nostra tristezze.

                                                          S.E.Card.Carlo Caffarra


LITURGIA EUCARISTICA



 Sulle Offerte
Accetta, Signore, il sacrificio di salvezza, che ti offriamo nella festa dell'Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia da ogni macchia di peccato, così, per sua intercessione, f
a' che siamo liberati da ogni colpa. Per Cristo nostro Signore.
 
 
Prefazio



Maria felice inizio della Chiesa

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai preservato la Vergine Maria
da ogni macchia di peccato originale,
perché, piena di grazia,
diventasse degna Madre del tuo Figlio.
In lei hai segnato l’inizio della Chiesa,
sposa di Cristo senza macchia e senza ruga,
splendente di bellezza.
Da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio,
agnello innocente che toglie le nostre colpe;
e tu sopra ogni altra creatura
la predestinavi per il tuo popolo
avvocata di grazia e modello di santità.

E noi, uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode:

Santo, Santo, Santo...
 
 





Antifona alla Comunione
Grandi cose di te si cantano, o Maria,
perché da te è nato il sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio.
 
Dopo la Comunione
Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, guarisca in noi le ferite di quella colpa da cui, per singolare privilegio, hai preservato la beata Vergine Maria, nella sua immacolata Concezione. Per Cristo nostro Signore.

 

VIDEO CORRELATO

"Salve Regina"






martedì 6 dicembre 2011

 6 DICEMBRE 1990-6 DICEMBRE 2011 AI 12 ANGELI DELL'ISTITUTO SALVEMINI

AGLI ANGELI DEL SALVEMINI,

ANGELI DEL SIGNORE GESU’
ORA CONTEMPLATE,
LODATE, IL SIGNORE NOSTRO DIO E IL SUO FIGLIO UNIGENITO,
FIGLIO DELL’ALTISSIMO E SIGNORE NOSTRO GESU’CRISTO .

PREGATE PER NOI
E PER IL MONDO INTERO
CIAO

DEBORAH

LAURA

LAURA

SARA

TIZIANA

ELISABETTA

DARIO

ANTONELLA

ALESSANDRA

CARMEN

ELENA

ALESSANDRA



 
Animazione Flash

lunedì 5 dicembre 2011

GRAZIE GESU'

Signore Gesu',ti ringrazio e ti lodo Signore perchè mi sei sempre vicino,mi hai donato una persona meravigliosa come Cristina che mi sta donando tanta forza,tanto amore e tanta gioia.....come quel giorno sul Lago di Garda..seduti sulla riva ci siamo messi a citare alcuni passi del Vangelo ed è stata una gioia immensa ti prego o Gesu',fa che la mia fede insieme a Cristina aumenti,fa che anche io possa avere la fede che ebbe Pietro alla tua domanda agli Apostoli,"E voi,chi dite che io sia?" e lui rispose:"TU SEI IL CRISTO,IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE".E'meravigliosa Signore questa risposta che ti diede Pietro ed anche Marta quando arrivasti per il tuo amico e fratello Lazzaro...Signore Gesu' grazie per ogni giorno che mi doni....grazie perchè sai aspettarmi anche quando ti sono lontano....grazie Signore per avermi riportato sulla Tua Strada....GRAZIE SIGNORE GESU'