domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

mercoledì 23 febbraio 2011

NESSUNO HA UN AMORE PIU'GRANDE,DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI


Muore per salvare bimbo da auto

Vicenza, era un "nonno vigile"

 


Un vigile urbano in pensione, Antonio Mercanzin di 73 anni di Alte Montecchio, (Vicenza), è morto per salvare la vita a un bambino che stava attraversando la strada. La vittima come ogni giorno aiutava gli scolari all'uscita di scuola. Questa volta però un'auto a folle velocità non si è fermata allo stop. Mercanzin si è gettato davanti al piccolo salvandogli la vita. Il conducente, un 31enne, è stato rintracciato in ospedale dove si era recato ferito.



Come ogni giorno, all'ora di pranzo Mercanzin era davanti alla scuola "Zanella" di Alte Ceccato, frazione di Montecchio, per fare assistenza ai bambini e per consentire a loro e ai genitori di attrersare la strada in sicurezza. Quando ha visto arrivare l'auto il "nonno vigile" non ha esitato: ha spostato dalla strada il bambino ma subito dopo è stato centrato dal veicolo. L'anziano ha fatto un volo di una ventina di metri, ed è deceduto nonostante il pronto intervento dei medici del Suem 118.

L'investitore ha proseguito nella sua corsa e non ha prestato soccorso. L'uomo, un 31enne incensurato, è stato tuttavia rintracciato al Pronto Soccorso dove si era recato per farsi curare le ferite dell'incidente. L'uomo è stato sottoposto ai test tossicologici. Secondo le testimonianze dei presenti, riferite dal sindaco di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto, l'automobilista appariva in evidente stato di alterazione.

Antonio Mercanzin era da anni attivo nel volontariato. Ex carabiniere ed ex vigile urbano, aveva fondato una decina d'anni fa il Gec (Gruppo di Educazione Civica) che guidava come presidente.







  
Leggendo questo articolo,mi sono commosso per l'estremo gesto di altruismo di questo Vigile,che ha dato la propria vita per salvare quella di un bimbo,mi  è venuto spontaneo pensare e sapere che in questo gesto d'Amore Gesu' si è manifestato in Antonio.....

E'vero Antonio ha perduto la propria vita,ma l'ha donata ad un bimbo per Amore,per l'Amore di Gesu'.....e donando la vita con un gesto d'amore,Antonio ora è entrato nel Regno dei Cieli,nella Vita Eterna,nel Paradiso di Gesu' e contempla e loda il Padre.

Siamo in un mondo in cui l'odio sembra prevalere visti i conflitti che stanno esplodendo,morti,distruzione,ma sono questi gesti d'amore come quello di Vicenza a dirci di"
AMARCI L'UN L'ALTRO,COME LUI HA AMATO VOI".
Il mio parroco Don Giancarlo,qualche domenica fa nell'omelia diceva"L'AMORE E'PIU'FORTE DI OGNI COSA,L'AMORE E'UN ABBRACCIO E NELL'AMORE L'AMATO VUOLE L'IMPOSSIBILE"
ecco nel gesto di Antonio,si racchiude il significato di questa frase  sull’Amore, il gesto di Antonio e
 tanti altri,voglio ricordare San Massimiliano Kolbe,che per salvare tanti padri di famiglia dallo sterminio nazista nei campi di concentramento,dono’la propria vita, ricordo Don Stefano Gorzegno,che nel 2003 a Termoli per salvare tanti ragazzi dal mare in burrasca,porto’in salvo i ragazzi,e poi consegno’il Suo Spirito a Gesu’Salvatore e tanti altri esempi.Tutto cio’  racconta che il mondo non è solo violenza,ma c'è l'Amore che vince sempre,quello che Gesu’ci ha comandato e si è manifestato in Antonio e tanti altri.
E Gesu'si è manifestato in Antonio dicendo"NESSUNO HA UN AMORE PIU'GRANDE,DARE LA PROPRIA VITA PER I PROPRI AMICI"...
Il Vangelo di Gesu' si attua anche oggi,in mezzo a guerre,distruzioni......Antonio ha mostrato con il suo gesto d'Amore come nel mondo non ci sia solo violenza,ma ci sono anche persone che sanno cosa significa amare....oggi guardiamo quel che sta succedendo nel mondo,e sembra che sia una catastrofe....ma una Luce,la Luce di Gesu' ci dimostra che l'AMORE E'PIU FORTE DI OGNI COSA,,ed Antonio ha dimostrato che l'Amore vince ogni violenza....

Riflettendo su questo tragico avvenimento,mi rendo sempre piu'conto che Gesu'sempre piu'si manifesta con l'Amore verso ognuno di noi....in un umanità sempre piu'disperata e sempre piu'violenta e senza valori,Gesu'si manifesta con il Suo Amore verso ognuno di noi,tramite persone semplici che dimostrano che si ama il prossimo come se stessi,e se necessario si offre la propria vita per il prossimo.....non è facile da accettare....Antonio,e tanti altri hanno seguito Gesu' nell'amore a tal punto da dare la vita per il prossimo.....L'AMORE VINCE SEMPRE SU OGNI COSA.....
Dando la propria vita per la salvezza di un bambino....Antonio ha seguito Gesu' fino all'estremo sacrificio... in Antonio ,Gesu'si è mostrato a noi,dimostrando come l'Amore sia piu'forte di ogni cosa....in questo mondo che va sempre piu'autodistruggendosi,Gesu' si mostra a noi tramite segni d'amore,come quelli del Vigile Antonio che ha sacrificato la propria vita per salvare quella di un bimbo.
Non è un caso che il Vangelo,in particolar modo in queste ultime due domeniche,sia incentrato sul tema dell'amore.....

Gesu' tu che sei il Figlio del Dio Vivente,accogli nel Tuo Regno Antonio.
Manda il Tuo Spirito o Signore sulla Sua famiglia,che nel dolore vive la sua scomparsa,ma la Luce di Cristo Salvatore li protegga e li benedica in attesa di rincontrare il loro Caro nella Luce del Padre e di Gesu'Salvatore.
 Ciao Antonio,Gesu'ti accoglie alle porte del Paradiso!


 

domenica 13 febbraio 2011

L'AMORE E'UN ABBRACCIO


Sono appena rientrato dalla Celebrazione Eucaristica nella mia Parrocchia di S.Andrea Apostolo,con grande gioia dopo avere ascoltato un Vangelo apparentemente duro,ma nel quale invece Gesu' porta la lieta novella,la buona notizia...Gesu' non parla di condanna,ma parla di amore....è questa la Speranza che Gesu'ci porta....

Scrivo una mia breve riflessione che ho meditato dopo la lettura del Vangelo e aiutato dall'omelia di Don Giancarlo.
 
Ho letto in questi giorni diverse volte,questo Vangelo e con il mio cuore chiuso,indurito,non riuscivo a capire il senso di questo Vangelo.....all'inizio dell'omelia,diceva Don Giancarlo,se dovessimo interpretare alla nostra maniera,alla maniera degli uomini,quello che dice Gesu',non si salverebbe nessuno...e invece la lieta novella che porta Gesu'sta anche nel fatto che il linguaggio di Gesu' non è il nostro linguaggio,ma è un linguaggio d'Amore....noi interpretiamo come un Vangelo duro quello di oggi,perchè non guardiamo il cuore,ma quello che pensiamo noi uomini..ma Gesu' ci dice:"APRI IL TUO CUORE,AMA IL TUO PROSSIMO"...dietro le parole di Gesu'c'e'sempre questo comandamento.

Anche all'inizio dell'omelia mi sentivo un po' confuso,non riuscivo a interpretare...mi chiedevo come il "cavare un occhio o il tagliare una mano se ti sonodi scandalo" possano essere sinonimo di amore, ma poi 
l'Omelia di Don Giancarlo,mi ha fatto comprendere come Gesu'cambia totalmente il guardare il mondo e di condurci nella storia della salvezza....e pian pianino ho cominciato ad aprire il cuore e a capire come  questo Vangelo sia incentrato sull'AMORE: quando Gesu'parla di "cavare un occhio e tagliare un piede o una mano se ti sono di scandalo",indica di guardare il proprio cuore e di guardare il mondo e il fratello,non con disprezzo,ma con amore,pronto a dare un aiuto al fratello...

Se ognuno di noi litiga col fratello,ha qualche discussione,il Dio di Gesu' bussa sempre alla porta di ognuno di noi, e ti ricorda che L'AMORE E'PIU GRANDE DI OGNI COSA....e due cose che Don Giancarlo ci ha detto sono:

-L'AMORE E'UN ABBRACCIO
-CHE NELL'AMORE L'AMATO VUOLE L'IMPOSSIBILE


Nell'omelia Don Giancarlo ha fatto riferimento ad alcuni atteggiamenti di ognuno di noi che ci riportano per certi versi al passo del Vangelo del giovane ricco,che dicendo a Gesu' "Signore cosa devo fare per avere la vita eterna" e Gesu'risponde:"Va vendi tutto quello che hai ai poveri e poi seguimi" e il ragazzo si intristisce....il modo di vivere di quel giovane,non era amore,pur andando bene il fatto che rispettasse i comandamenti e le leggi,ma l'amore è anche sapersi donare al prossimo....un po'il nostro atteggiamento...

Una terza cosa che mi ha colpito molto e che il Don ci ha ricordato al momento dell'Eucarestia,di ricordarci che Gesu' è stato il primo a fare propria,a mettere in pratica la sua frase"cavare un occhio e tagliare un piede o una mano se ti sono di scandalo",Gesu' non ha guardato il mondo con sguardo sprezzante,ma ha guardato il proprio 
cuore obbedendo al Padre e consegnandosi all'umanità ed aprendo le braccia sulla croce....dicendo "Padre,perdonali,perchè non sanno quello che fanno".E'una frase che mi ha toccato molto,perchè Gesu'ci ha insegnato e ci insegna COME SI DEVE E SI PUO'AMARE.

 

sabato 25 dicembre 2010




Liturgia di
Sabato 25 Dicembre 2010

Divina%20Misericordia

SOLENNITA'DEL NATALE DI NOSTRO SIGNORE GESU'CRISTO

MESSA DELLA NOTTE
Colore liturgico: bianco  
LETTURE
Is 9, 1-6  Sal. 95; Tt 2, 11-14; Lc 2, 1-14.  

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ANTIFONA D'INGRESSO


Il Signore mi ha detto:
“Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato”. (Sal 2,7)


 

ATTO PENITENZIALE

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C e AConfesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.

C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
C: Cristo pietà.
A: Cristo pietà.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.


COLLETTA

O Dio, che hai illuminato questa santissima notte
con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo
nei suoi misteri,di partecipare alla sua gloria nel cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,per tutti i secoli dei secoli. 
 LITURGIA DELLA PAROLA
 

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PRIMA LETTURA

Is 9,1-6
Ci è stato dato un figlio.
‡ Dal libro del profeta Isaìa
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.


 C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
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SALMO RESPONSORIALE
Sal 95

  RIT: Oggi è nato per noi il Salvatore.Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.


Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.


Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.


Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.





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SECONDA LETTURA 

Tt 2,11-14
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a TitoFiglio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 


 
ACCLAMAZIONE AL VANGELO (Lc 2,10-11)
 
Alleluia, alleluia.
‡ 
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.

Alleluia. 

 



 

VANGELO 

 


 

Dal VANGELO secondo LUCA

Lc 2,1-14
Oggi è nato per voi il Salvatore.
 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».


 

C: Parola del Signore
A: Lode a te o Cristo.

 "Oggi è nato per voi il Salvatore."

  

COMMENTO
ALLA PAROLA DI DIO

 
 

Solennità del Natale del Signore
Santa Messa della Notte
Cattedrale di S. Pietro, 25 dicembre 2009
OMELIA DI S.E.Card.Carlo Caffarra,
Arcivescovo di Bologna



1. "Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce: su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse". Cari fratelli e sorelle, il profeta narra l’evento accaduto in questa notte come l’accendersi di una "grande luce" che illumina una "terra tenebrosa".
L’apostolo Paolo nella seconda lettura usa la stessa grande metafora per narrare lo stesso avvenimento: "è apparsa" dice "la grazia di Dio". Il termine "apparizione" suggerisce la stessa esperienza: l’irruzione di una luce improvvisa nel mondo pieno di buio e di questioni non risolte.
Anche il Vangelo quando descrive che cosa accadde ai primi testimoni del fatto accaduto questa notte, ai pastori, dice che "la gloria del Signore li avvolse di luce".
Dunque, cari fratelli e sorelle, per vivere consapevolmente il mistero che stiamo celebrando dobbiamo per così dire porci spiritualmente nell’istante in cui una sorgente luminosa s’accende e vince le tenebre. Quale luce? quali tenebre?
Alla prima domanda risponde l’apostolo Paolo: "è apparsa la grazia di Dio apportatrice di salvezza per tutti gli uomini". La luce che in questa notte apparve, è la "grazia di Dio apportatrice di salvezza".
Luce significa conoscenza della verità che vince l’ignoranza e la menzogna. A causa di ciò che è accaduto questa notte, l’uomo esce dall’ignoranza in cui si trovava circa Dio. Gli è dato di conoscere Dio, poiché può vedere la sua grazia: l’uomo questa notte può "vedere" il vero volto di Dio. Egli è il Dio che fa grazia, che usa misericordia, che dona salvezza. Nel "fondo del mistero" di Dio, l’ atteggiamento fondamentale verso l’uomo è grazia e misericordia.
Che questo sia l’intimo essere di Dio – grazia e misericordia – è mostrato precisamente dal mistero che celebriamo in questo giorno santo: Dio si è fatto uomo ed è venuto ad abitare fra noi.
L’uomo non poteva sapere quali erano i pensieri ed i progetti di Dio a suo riguardo. Anzi, data l’infinita distanza che vige fra Dio e l’uomo, questi ignorava perfino se Dio si prendesse cura di lui. Dio allora ha deciso di farsi vicino all’uomo, venendo a vivere la nostra vicenda umana non apparentemente ma realmente, facendosi uomo. È questa l’apparizione della grazia "apportatrice di salvezza": il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare fra noi.
2. La luce della rivelazione che Dio fa di se stesso in questa notte, avvolge i pastori di luce; avvolge di luce l’uomo di ogni tempo e di ogni luogo.
"In realtà solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo … Cristo … proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l’uomo all’uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione" [Cost. past. Gaudium et spes 22,1; EV 1/1385]. I pastori quella notte, vedendosi amati da Dio fino alla condivisione della loro povertà ed umiliazione, presero coscienza della loro sublime dignità. Cessarono di considerarsi "qualcosa" di socialmente irrilevante e diventarono consapevoli di essere "qualcuno" di cui Dio stesso era venuto a prendersi cura.
Se anche noi, come i pastori, andiamo specialmente a Betlemme, se ci inginocchiamo nella fede per riconoscere Dio nel mistero della sua incarnazione, ritroveremo noi stessi. Veramente nella luce di Betlemme l’uomo trova la risposta alle domande: chi sono? da dove vengo? a che cosa sono destinato? perché vivo nel mondo? Trova la risposta nella grotta di Betlemme, nella mangiatoia.
Vedendo nella fede il Dio fatto uomo per prendersi cura dell’uomo, questi prende coscienza della sua dignità, della sua vera grandezza, del valore incondizionato della sua umanità, del senso della vita. E così si immunizza da quella tirannia dello scientismo che oggi tende a considerare l’uomo come un semplice frutto casuale dell’evoluzione della materia, dentro ad un universo privo di senso.
Cari fratelli e sorelle, mai come oggi l’uomo ha bisogno di andare con umiltà a Betlemme se vuole ritrovare se stesso, se non vuole perdere se stesso, poiché mai come ora è messa in questione la verità circa l’uomo. Il primo difensore di questa verità è Colui che è Dio e si è fatto uno di noi.
Non stacchiamoci da Betlemme, non sradichiamoci da quella grotta. Chi ci propone in tutti i modi questo distacco e sradicamento, in realtà non serve realmente e sostanzialmente la causa dell’uomo. L’esito sarebbe – come la storia recente ha mostrato – la morte dell’uomo.
La luce che penetrò nella coscienza dei pastori continui ad illuminare la nostra: conosceremo il vero Dio e la verità circa l’uomo.

Card.Carlo Caffarra
 


PROFESSIONE DI FEDE

 

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen
 

Preghiera dei fedeli
In questa notte oscura, squarciata dalla luce di Cristo che nasce nei nostri cuori, rivolgiamoci al Signore del mondo e della vita, per ringraziarlo del dono del suo Figlio e per affidargli, ancora una volta, le nostre attese, le nostre speranze.
Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci Signore.

1. Perché i cristiani sappiano annunciare al mondo Gesù Cristo nel segno della tenerezza, dell’amicizia, dell’umiltà. Preghiamo.
2. Rischiara, o Signore, le tenebre del mondo, che si chiamano anche violenza, ingiustizia, egoismo, con la luce del tuo figlio Gesù che questa notte nasce in mezzo a noi. Preghiamo.
3. Fa’, o Signore, che questo tempo di grazia non sia inquinato dal consumismo, dalla superficialità, ma sia occasione per un vero incontro con Gesù. Preghiamo.
4. Signore, fa’ che l’Incarnazione di Cristo, vita nuova per il mondo, sia sollievo per tutti coloro che soffondo nel corpo e nello spirito. Preghiamo.
5. Fa, o Signore, che anche noi possiamo compiere opere buone e scrivere così un pezzetto di quella storia che realizzerà il tuo regno d’amore. Preghiamo.


Ascolta le nostre preghiere, o Padre, anche se siamo piccoli, infedeli, incapaci di corrispondere alla tua bontà. Tu che hai voluto che tuo figlio nascesse in una povera capanna, accogli anche la nostra povertà e riempila con il tuo amore.Per Cristo nostro Signore.

LITURGIA EUCARISTICA
EUCARESTIA

SULLE OFFERTE 

Accetta, o Padre, la nostra offerta in questa notte di luce, e per questo misterioso scambio di doni trasformarci nel Cristo tuo Figlio, che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore.


 

PREFAZIO

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria:

SANTO,SANTO,SANTO....



Antifona di comunione
Il verbo si è fatto carne
e noi abbiamo visto la sua gloria.. (Gv 1,14)
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai convocato a celebrare nella gioia
la nascita del Redentore,
fa’ che testimoniamo nella vita l’annunzio della salvezza,per giungere alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.



 
Max46

venerdì 24 dicembre 2010





"SI COMPIE IL DISEGNO DEL PADRE:FARE DI CRISTO IL CUORE DEL MONDO"(Ef 1, 3-10)
Tra qualche ora in tutte le Chiese del mondo, si celebra,si ricorda,ma soprattutto ANDIAMO INCONTRO CON GIOIA AL SIGNORE CHE VIENE..... la Nascita del Signore Gesu'...vivo personalmente,come sicuramente ogni credente con grande emozione,perchè nasce la Salvezza,nasce il Figlio del Dio Vivente....
In questi giorni,in questi mesi,mi è capitato di vivere accanto ad alcune persone che hanno vissuto o stanno vivendo dei momenti di grande dolore,per la perdita di un loro caro,penso a chi soffre al freddo che non ha un tetto per dormire....come Gesu'che nascendo in una grotta ha condiviso con tutti coloro che soffrono la loro sofferenza....
Il mio pensiero va a loro quest'anno a tutti coloro che hanno perso un loro caro,in particolare ad una mia cara collega che ha perso il papa'da qualche giorno e la cui mamma non sta tanto bene.....Gesu'viene in mezzo a noi,viene in mezzo a tutti noi,è venuto per asciugare le lacrime di chi piange,a ridonare libertà a coloro a cui è stata tolte....ma soprattutto è il dono piu'bello che Gesu' ci da,ci dona AMORE....AMORE MISERICORDIOSO,anche per il peccatore piu'incallito.....

In questa Notte in cui il Dio per l'immenso Amore per noi,compie il suo Progetto di Salvezza mandando il Suo Figlio Unigenito Gesu'Cristo,ecco è bello  pensare a Gesu'che viene come nostro fratello,come nostro Dio a condividere ogni momento della vita,a gioire,soffrire,piangere con noi.....noi abbiamo il cuore talmente chiuso( o almeno io personalmente) che  mentre viviamo un momento di grande sofferenza....non lo sentiamo,ma soprattutto nei momenti piu'duri c'e'un Amico...la Sua presenza c'e'.....ti rendi conto che Lui è presente,quando apri il tuo cuore a Lui....
....in ogni amico,in ogni persona che incontri c'e'Gesu'...quest'estate ero in vacanza in un paese musulmano,con un ragazzo musulmano,è stato bellissimo scambiarci un abbraccio ed saluto dandoci un "cinque"....in quel momento ho sentito una grande forza,una grande gioia,perchè ho sentito calore,la fratellanza,perchè in ogni fratello che incontri,trovi Gesu'.....ecco,io vorrei che la gioia di un saluto  ad una persona che soffre desse la stessa forza,la stessa emozione desse un po'di aiuto a chi soffre.....e come dice il mio parroco,quando una persona sta vicino ad una persona che soffre,la consola,la saluta con calore,si apre il tuo cuore e vedi la presenza di Gesu' nell'altro....
Oggi per gli auguri di Natale,ho sentito da un mio carissimo amico ed ex compagno di scuola,un bellissimo messaggio,che rappresenta per tanti versi quello che è lo Spirito del Natale...questo messaggio si concludeva dicendo:"FRATELLO MIO,RICORDATI CHE TI VOGLIO BENE!"....
E'un sms che conserverò,perchè veramente mi ha colpito....come Gesu'tramite ogni persona possa manifestarsi....non mi vergogno di dire che quella frase è detta nel nome di Gesu'.........
Mi sono emozionato enormemente,perchè l'Amore di Gesu' è anche questo,amici che non si dimenticano mai di te,che sanno perdonarti quando sbagli,che sanno esserti amici nel momento del bisogno,che sanno gioire con te quando sei contento,che ti consolano nel momento del dolore.
E'con questo messaggio del mio amico,che voglio concludere questa mia riflessione,augurandovi un BUON NATALE A TUTTI ED UN SERENO ANNO NUOVO,che ognuno di noi possa dire non solo ai propri amici,ma anche a chi soffre,a coloro con i quali non andiamo d'accordo:


 
"FRATELLO MIO,RICORDATI CHE TI VOGLIO BENE"...
 
E'lo Spirito del Natale di Gesu',si racchiude in questa frase.....

BUON NATALE A TUTTI

Massimo
Max46

domenica 30 maggio 2010

DECENNALE EUCARISTICA PARROCCHIA S.ANDREA ALLA BARCA BOLOGNA



III ^DECENNALE EUCARISTICA,
PARROCCHIA S.ANDREA APOSTOLO ALLA BARCA
 BOLOGNA,16-23 MAGGIO 2010

COSA E'LA DECENNALE EUCARISTICA
 Per antica tradizione nelle parrocchie della città di Bologna, ogni dieci anni, si celebra la “Decennale Eucaristica” con l’intenzione di porre al centro della vita religiosa la devozione all’Eucaristia.

BREVE CENNO STORICO
SULLE ORIGINI DELLA DECENNALE
Il cardinale Gabriele Paleotti(1522-1597) promosse l'istituzione delle Compagnie del SS.mo Sacramento, che avevano lo scopo di onorare la presenza reale di Cristo nel sacramento dell'Eucaristia e di porgere aiuto concreto ai membri più bisognosi della comunità parrocchiale. Volle dare, inoltre, un ordine allo svolgimento delle processioni del Corpus Domini nelle singole parrocchie e da qui nacque la tradizione, viva ancora oggi nella città di Bologna, di celebrare nelle diverse chiese, a turno, la Decennale Eucaristica, popolarmente chiamata festa degli 'Addobbi' per la consuetudine di adornare le strade nelle quali la processione deve passare. Merito del cardinale fu anche la ricostruzione della cattedrale di San Pietro, in cui fece erigere una nuova sontuosa cappella maggiore e una cripta dove collocò alcune reliquie dei protomartiri Vitale e Agricola e dei protovescovi Zama e Faustiniano. Intendeva forse, con questo gesto, fare della basilica il simbolo dell'indirizzo preso dalla Chiesa bolognese, che si riallacciava alle origini per continuarne la tradizione.


Chiamata anche Festa degli Addobbi,in quanto drappi rossi lungo la strade dove passa la Processione con il Santissimo  vengono messi dagli abitanti alle finestre delle case in segno di lode al Santissimo.

BREVE EXCURSUS SUL QUARTIERE BARCA
Un quartiere che a Bologna che negli anni passati ha  avuto una connotazione difficile per problemi di microcriminalità,ma che grazie alla forza d'animo eccezzionale,dell'animo generoso sempre pronto a dare una mano a chi ha bisogno dei suoi abitanti e alla loro fede in Cristo,grazie alle Parrocchie(oltre a noi,la Parrocchia della Beata Vergine Immacolata) e a tante iniziative proposte da esse anche in collaborazione con enti,si è rialzato proponendo una visione sempre piu'bella di questo quartiere.
La Domenica alla Santa Messa,ma anche in occasioni tipo la seconda domenica del mese quando c'e' il mercato proprio nella Piazza Giovanni XXIII,da la dimensione festosa e di un quartiere rinato e sempre piu'bello e partecipato.
LA DECENNALE EUCARISTICA
Dal 16 al 23 Maggio scorsi,la Comunità Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo alla Barca in Bologna,ha avuto il Dono e la Grazia da Dio Nostro Padre di celebrare la III^DECENNNALE EUCARISTICA,antica Festa delle Comunità Parrocchiali bolognesi che si svolge ogni dieci anni,che le comunità bolognesi festeggiano a turno in onore del Santissimo,con il Passaggio per le vie dei quartieri.
Il tema della Decennale Eucaristica di quest'anno era la "Barca e la Rete",che sono state allargate in un unico "slogan" nella rivista creata apposta dalla Parrocchia per la decennale:"Il Cubo e il Cilindro,la Barca e la Rete"
Il "Cubo" e il "Cilindro" stanno ad indicare la forma della nostra Chiesa,per chi non ha mai visitato questa Chiesa,è un edificio bianco a forma di cubo,nel quale è inserito un cilindro che avrebbe dovuto nel progetto iniziale contenere le campane,che comunque rimane un elemento essenziale e caratteristico della Chiesa di S.Andrea Apostolo alla Barca e dalla foto si puo'notare.Sul "cilindro",spicca rivolta verso il cielo,la Croce di Cristo Salvatore.

La Barca e la Rete,si uniscono con le radici del nostro quartiere Barca che è nato sulle rive del fiume Reno,e si intrecciano con la storia della Parrocchia e sono indissolubilmente legate  con il passo del Vangelo di Luca,della Pesca miracolosa in cui Pietro deluso e affranto dalla scarsissima quantità di pesce presa nella notte, risponde a Gesu che aveva invitato gli Apostoli a riprendere la barca e a gettare nuovamente le reti,Pietro risponde':"Maestro,abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla,ma sulla Tua Parola,getterò le reti"(Lc.5,5).
SANT'ANDREA APOSTOLO
(FESTA 30 NOVEMBRE)
Tra gli apostoli è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea, nato a Bethsaida di Galilea, fratello di Simon Pietro. Il Vangelo di Giovanni (cap. 1) ce lo mostra con un amico mentre segue la predicazione del Battista; il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: "Ecco l'agnello di Dio!". Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù: lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: "Abbiamo trovato il Messia!". Poco dopo, ecco pure Simone davanti a Gesù; il quale "fissando lo sguardo su di lui, disse: "Tu sei Simone, figlio di Giovanni: ti chiamerai Cefa"". Questa è la presentazione. Poi viene la chiamata. I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul "mare di Galilea": ma lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini" (Matteo 4,18-20).
All'ingresso superiore della Chiesa c'è la Statua di S.Andrea,con un mosaico raffigurante la barca e le reti,nel Vangelo della Pesca miracolosa


In questa immagine un simbolico ed ideale accostamento tra la Chiesa di S.Andrea,le radici e la Storia  del Quartiere,unite nella Parola di Gesu'.
Una delle tantissime peculiarità della Decennale Eucaristica,è la Processione per le vie del Quartiere con il Santissimo, per indicare che Gesu'passa per le vie dove ognuno di noi quotidianamente vive,lavora,soffre e gioisce,per ricordare che Gesu'Eucarestia,centro della nostra Vita condivide con noi il nostro cammino.
LA FESTA DELLA NOSTRA PARROCCHIA
Domenica 16 Maggio,alle ore 09.00,solennità dell'Ascensione di Nostro Signore Gesu'Cristo,celebrazione della Santa Messa per la Prima Comunione di 27 bambini,un momento di grande Festa per tutta la Comunità parrocchiale,perchè questi 27 bambini hanno sperimentato ed incontrato la GIOIA DI INCONTRARE GESU'....
Il Lunedi 17 Maggio alle ore 18,30 il Vespro e alle 21.00 un cineforum
Uno dei momenti piu'intensi,è stata la Celebrazione dell'Eucarestia nel Parco di via Brodolini,Martedi'18 Maggio 2010 alle 20,concelebrata da Don Sandro Laloli(Parroco di S.Andrea fino al 1995),Don Giancarlo Leonardi(Parroco attuale dal 1995),Don Bonaldo(primo Parroco di S.Andrea),Monsignor Isidoro Sassi(Cappellano dal 1977 al 1984) e Don Krzysztof che per qualche anno ha camminato con noi.
Il momento dell'Eucarestia durante la Messa del 18 Maggio
La S.Messa all'aperto è stata molto suggestiva in un parco pieno di colori,di verde,di colori,di prati fioriti,insomma colori sgargianti quasi fosse un segno a rappresentare la Speranza,la Speranza in Gesu'Salvatore al quale tutti noi,dobbiamo fare affidamento.
Mi hanno toccato molto il momento dell'Eucarestia,tantissima gente unita nell'incontrare Gesu'Salvatore del Mondo,tanta gente che si avvicinava con Gioia a coLui che è Nostro Salvatore! Il Figlio del Dio Vivente e della Processione…camminare insieme a Gesu’e per Gesu’ è un esperienza meravigliosa.
Al termine della Santa Messa,c'è stata la Processione con il Santissimo per le vie del Quartiere,(Via Giotto,via Gnudi,via Vighi,via Verga, per arrivare alle scuole elementari "Giovanni XXIII".con canti di lode al Signore,bellissimo vedere anche la gente alle finestre che magari non è credente,ma è attirata dal PASSAGGIO DI GESU'...eh si....GESU'ATTIRA CHIUNQUE......NESSUNO PUO'RIMANERE INDIFFERENTE AL SIGNORE........anche gente di altre professioni religiose si fermava in silenzio al passaggio del Santissimo.....e qui ritorna un passo del Vangelo di Giovanni,meraviglioso che a me ha sempre toccato,”Quando io sarò elevato da terra,attirerò tutti a me…”GESU’ATTIRA anche se non credi in Lui…,Gesu'quando ti chiama,il cuore di ognuno di noi,è attirato dall'Uomo di Galilea che passa in mezzo a noi.
Mi ha sempre affascinato questo Mistero di Gesu’che quando passa attira tutti a Sé….è stato anche un tema personalmente molto toccante di quando dopo un periodo di buio,ho rincontrato Gesu’…..
La Processione ha avuto un breve momento di sosta,con letture del Vangelo e brani letti da alcuni parrocchiani,mentre il Santissimo veniva adagiato su un piccolo altare posto in via Vighi.
La Processione è poi ripresa fino alle Scuole Elementari"Giovanni XXIII",uno dei luoghi simboli del Villaggio dove è stata impartita la Benedizione Eucaristica finale
Momento di Adorazione Eucaristica
Ci sono state nei giorni seguenti anche momenti di divertimento per i ragazzi,proprio perchè uno dei temi di questa DECENNALE EUCARISTICA sono i bambini e i ragazzi....come dice il nostro parroco Don Gian Carlo,noi adulti dobbiamo costruire qualcosa di serio per loro,per consegnare un Futuro.
Giovedi'20 Maggio nel Parco di Via Buonarroti,Celebrazione Eucaristica,con Processione con il Santissimo in via Chopin, Banchieri, Newton, Torricelli, Copernico, fino al cortile di via Einstein e Benedizione Eucaristica .
Il momento piu'intenso,o la "Perla" di questa festa,come l'ha definita Don Giancarlo,è stata l'ADORAZIONE EUCARISTICA NOTTURNA CONTINUATA dalle ore 22 di Venerdi 21 Maggio alle 07 del Sabato mattino,preceduta da un’ora diADORAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA.
E'stato un momento molto intenso e partecipato,nel quale la Luce di Gesu'Eucarestia è stata posta al Centro di tutto,come dovrebbe essere sempre nella nostra vita.

Sabato 22 Maggio,nella serata in Piazza Giovanni XXIII(Piazza antistante alla Chiesa),c’e’stato un concerto della Banda di Monzuno,un paese in provincia di Bologna,anche questo molto partecipato.Anche qui il tema CONDIVISIONE rientra in pieno…
La Domenica 23 Maggio,alle ore 10 si è celebrata la S.Messa,solennità della Pentecoste,unica Messa della gionata,proprio per mettere in rilievo l'essere appartenenti alla Comunità in Festa....proprio il giorno della Pentecoste,quando lo Spirito Santo scende sugli Apostoli che vengono irradiati della Luce e dal Fuoco dello Spirito Santo per annunciare al mondo intero,la Buona Notizia,il Vangelo di Gesu’.
La Comunità di S.Andrea si prepara alla Celebrazione dell'Eucarestia,Domenica 23 Maggio 2010,Solennità della Pentecoste.
La Liturgia Eucaristica,Gesu'si offre per amore a  noi,ci dona la Salvezza tramite il Suo Corpo e il Suo Sangue
Un grande momento di Vera Gioia: incontriamo Gesu'!
Al termine della Celebrazione Eucaristica,il Santissimo è stato incensato sull’altare e poi si è iniziata la Processione partendo dalla Chiesa per percorrere Piazza Giovanni XXIII,lungo il percorso che costeggia l'edificio simbolo del quartiere chiamato "il treno" ed arrivare davanti alla Statua posta in Piazza,del Papa Buono Giovanni XXIII dove Don Giancarlo ha impartito la Benedizione Eucaristica finale a tutto il Quartiere.
Un momento molto toccante,la Benedizione Eucaristisca finale...è sempre un momento molto intenso per ogni credente in Gesu'Cristo nostro Salvatore.
Al termine come segno di condivisione,prima aperitivo per tutti,quindi il Pranzo Comunitario e festa nel pomeriggio in Parrocchia.
 E'stata una settimana intensa,nel quale abbiamo sperimentato e vissuto insieme la Gioia di Gesu'Eucarestia,quella Gioia che solo Lui,il Cristo,il Figlio del Dio Vivente sa donare a tutti.
E’stato un momento molto toccante per tutti,anche per me in particolare durante la Processione e durante il Canto “Re di Gloria”,era bellissimo vedere Gesu’passare in mezzo alla gente e sentire questo canto che lodava il passaggio del Santissimo….ho voluto far rivivere anche questa atmosfera di gioia in un minivideo,e sono stati davvero momenti intensi…conto di rivivere alla prossima Decennale la stessa meravigliosa esperienza che ho vissuto in questi giorni.

Al termine di questo articolo,volevo porre una mia riflessione... LA BARCA E LE RETI E LA CONDIVISIONE
Una mia riflessione tratta da alcuni temi della Decennale che non vogliono limitarsi solo alla Parrocchia,vale per ogni credente,per ogni discepolo di Gesu'come tutti noi siamo o vogliamo essere,anche se non sempre ci riusciamo.
La BARCA..mettersi in cammino,andare,è Gesu'stesso che ci indica a ripartire anche dopo i momenti bui...."Prendete il largo e gettate le vostre reti per la pesca..."partire,seguire il SIGNORE GESU',camminare ed andare verso di LUI..un bellissimo canto di gioia dice"CAMMINIAMO INCONTRO AL SIGNORE,CAMMINIAMO CON GIOIA,EGLI VIENE NON TARDERA',EGLI VIENE CI SALVERA!"da queste parole ne traggo il significato che non dobbiamo temere di camminare anche nel buio,nel dolore,nello sconforto,camminando e superando anche ostacoli per noi insuperabili.SAPENDO CHE C'E'GESU'CON NOI,camminiamo anche in tempeste come ebbero gli Apostoli e Gesu'era con loro e placo'la tempesta..BELLISSIMA LA FRASE:"Chi è dunque costui,al quale persino il mare e il vento obbediscono?"La dice tutta su chi è GESU'!
Nei momenti di scoramento,Gesu'ci invita ad andare oltre,a non lasciarsi abbattere dallo sconforto,perchè una Luce è sempre presente nella nostra vita...non è una Luce che puo'spegnersi,nessuno la puo'spegnere,nemmeno la morte è riuscita a spegnere questa Luce.....è proprio la Pasqua di Gesu'che deve darci forza per seguire il Gesu' il Vivente.
SANTO DIO,SANTO FORTE,GESU'E IL VIVENTE!!! E'un canto che nei Cenacoli di Gesu'Misericordioso a Ravenna,spesso cantiamo,cantare GESU'E'IL VIVENTE è una cosa che scioglie di gioia immensa il cuore,anche il cuore piu'indurito,se prova a dire "SI O GESU'IO CREDO CHE TU SEI IL VIVENTE",proverà una gioia immensa.
E'STUPENDO CAMMINARE VERSO IL SIGNORE!

LE RETI....nella mia riflessione ho  considerato due cose:
-Gesu'dice a Pietro..."Non temere vi farò pescatori di uomini" ed in quel senso il Signore indica quel "Prendete il largo e gettate le vostre reti per la pesca..."come andate ed annunciate il Vangelo a tutto il mondo affinche tutti mi seguano,convertendo anche chi non crede.Quella frase "Vi faro'pescatori di uomini",racchiude proprio il compito che Gesu'ha dato agli Apostoli ed a ognuno di noi.ANNUNCIARE IL SUO VANGELO .
La mia riflessione è posta anche sulla frase di Pietro "Maestro,getterò le reti sulla Tua Parola",gettare le reti sulla Parola di Gesu',fareTESORO delle PAROLE DI GESU',farle proprie come un tesoro prezioso,metterle in pratica nella vita quotidiana,ma questo Tesoro delle Parole di Gesu' diventerà ancora piu'prezioso e sfavillante se si CONDIVIDE..
LE PAROLE DI GESU' SE LE SI TIENE PER SE' NON FRUTTANO,NON PRODUCONO.FRUTTANO INVECE SE LE SI  CONDIVIDE con altri,LA SI ANNUNCIA anche e soprattutto a chi non crede.
«Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12, 24).
ECCO UNA MIA PICCOLA PERSONALE RIFLESSIONE CHE HO TRATTO DA QUESTA ESPERIENZA MERAVIGLIOSA DELLA III^DECENNALE EUCARISTICA.
Massimo  


domenica 28 marzo 2010


Che giornata emozionante e stupenda che è stata oggi,con la Celebrazione Eucaristica che ricorda l'Ingresso Messianico di Gesu' in Gerusalemme....ci siamo ritrovati tutti noi della Comunità di S.Andrea Apostolo di Bologna,in Piazza Giovanni XXIII in un parco grandissimo,tutti con l'ulivo in mano alle 10,15.Ma era stupendo pensare che contemporaneamente,in tutte le Chiese del mondo,milioni di fratelli stavano per compiere la stessa meravigliosa celebrazione.Tutti fratelli uniti in Cristo Signore,che in questa Settimana con la Sua Passione,ci redime dalla morte,annienta il peccato e la morte,rendendoci partecipi alla Gloria del Padre.
Io ero emozionatissimo a pensare a Gesu'ed il suo ingresso a Gerusalemme...solo a pensarci mi veniva il pianto in gola e non è un esagerazione,perchè la Gioia che Cristo Signore mi ha donato in quel Cenacolo di Gesu'Misericordioso nel 2005,che fu il mio nuovo incontro con Gesu' dopo qualche anno di allontanamento,be da allora  tutte le volte che si parla o si canta di Gesu',mi vien da piangere di gioia...e questa è la Verità piu'bella,piangere di gioia per Gesu' che ti viene incontro,è a dir poco,semplicemente meraviglioso.Ha compiuto meraviglie in me,e sta compiendo meraviglie in me facendomi riscoprire la Luce,dopo un lungo periodo di buio totale.Quel giorno entrai in una Chiesa di Ravenna,svogliato e pigro come non mai,ne uscii folgorato dalla Luce sfolgorante e inestinguibile e dalla Gioia di Gesu'....e proprio oggi nella Processione sentivo questa Gioia di Gesu'accompagnarmi e accompagnare tutti i fratelli delle Chiese del mondo verso il suo ingresso a Gerusalemme e verso la Passione del Signore,nostra Salvezza.
Tornando alla Processione,la Chiesa di Sant'Andrea  in lontananza con la Croce in alto, faceva da sfondo alla processione che stava per iniziare.Quando Don Giancarlo ci ha invitato tutti all'ascolto della Parola,hanno cominciato anche a suonare le campane ed è stato stupendo cominciare con il Canto tutti con l'ulivo in mano "Re di Gloria".
E'stato bellissimo anche vedere i bambini,pieni di gioia con il ramoscello di ulivo cantare al Signore,all'inizio della processione,come un ulteriore segno dell'Innocenza dell'Agnello di Dio che si va ad immolare per la nostra Salvezza.
Mi sono emozionato tantissimo al momento della benedizione degli ulivi con l'acqua da parte di Don Giancarlo,tutti con l'ulivo in alto,a ricordare Gesu'che stava per entrare in Gerusalemme e la lettura del Vangelo secondo Luca,quando Gesu'viene accolto su un puledro trionfalmente nella Città Santa.
In processione,sempre con grande raccoglimento e con l'ulivo in mano,cantavamo i diversi canti,da "Acclamate al Signore",a "Svegliati o Sion",ed anche emozionantissimo è stato cantare "Sii esaltato,Signore" e l'ingresso in Chiesa è stato ordinato e festoso allo stesso tempo e abbiamo ricominciato a cantare al Signore.

Dopo le due letture,siamo arrivati alla lettura della Passione,che tutti abbiamo seguito con grande attenzione e raccoglimento.
Una riflessione alla quale Don Giancarlo dopo la lettura della Passione ci ha invitato,è quando Gesu'dice la parola"PADRE",per ben tre volte,
-nel''orto degli Ulivi quando chiede al Padre di essergli vicino nel momento della sofferenza;
-sulla croce per chiedere il PERDONO ai suoi assassini;
-e al momento supremo,quando Gesu'muore si affida al Padre;

Riguarda ognuno di noi,poter chiamare il PADRE in ogni momento,sia nei momenti difficili,sia anche nei momenti di gioia.
Sono stato veramente felice di aver potuto assaporare momento per momento la Celebrazione di questa mattina.
Mi rimane impressa una frase di Don Giancarlo,che disse in tempo di Avvento:"NELLA STORIA TUTTO PASSA,MA C'E'SEMPRE UNO CHE VIENE! GESU'!" ed una frase di Don Giuseppe,martedi scorso nel gruppo di preghiera,con riferimento alla prima lettura di stamattina,quando la parola che ognuno di noi deve dare allo sfiduciato,non deve servirci per essere maestri,perchè solo Gesu'è il Maestro,ma chi è sfiduciato,diventi discepolo di Gesu'anche lui e a sua volta aiuti il prossimo.LA FRATELLANZA che Gesu'ci chiede,proprio come scrive Don Lucio nel Pensiero della Domenica di oggi:
"Sentiamoci tutti fratelli nella settimana santa e guardiamo a Cristo, l'unico, vero, autentico vincitore del male e della morte, che ci farà gridare insieme ALLELUIA, è arrivata la salvezza del mondo"
GRAZIE SIGNORE GESU'