martedì 24 dicembre 2013
sabato 21 dicembre 2013
"GESU' NASCERA' DA MARIA SPOSA DI GIUSEPPE" IV^Domenica di Avvento - ANNO A -LETTURE: Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24
LETTURE:
Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24
Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24
PRIMA LETTURA Is 7, 10-14
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.
Dal libro del profeta Isaia
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.
Dal libro del profeta Isaia
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 23
Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
SECONDA LETTURA Rm 1, 1-7
Gesù Cristo, dal seme di Davide, figlio di Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!
Gesù Cristo, dal seme di Davide, figlio di Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
ACCLAMAZIONE AL VANGELO Mt 1,23
Alleluia, alleluia.Ecco, la vergine concepirà e darà la luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele: «Dio con noi ».
Alleluia
Vangelo Mt 1, 18-24
Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide.
Dal vangelo secondo Matteo
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
COMMENTO ALLA PAROLA

22/12/2013
IV domenica
di Avvento
Anno A
Gesù nascerà da Maria,
sposa di Giuseppe
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it

San Francesco idealizzò il presepio in un piccolo paesino, chiamato Greccio, nella notte di Natale, tre anni prima della sua morte. Quanto fu bello il bosco in quella notte illuminato da fiaccole portate dal popolo della vicinanza e con i frati cantando musiche celestiali!

Raffigurazione di San Francesco d'Assisi
mentre adora il Bambino Gesù
Fu celebrata la Santa Messa insieme al bove e all'asino e con la paglia nella mangiatoia. San Francesco, che era diacono, cantò il Vangelo con voce forte, dolce, chiara e sonora e la paglia del presepio rimase riservata come medicinale alle bestie ammalate, come ci racconta la tradizione locale e molte cure si realizzarono.
Da Greccio il presepio contaminò il mondo intero e oggigiorno è sempre píù amato nelle Chiese e nelle case, anche se oggi il commercio materializza il Natale.
Ogni figura del presepio ricorda elementi che apparsero nella nascita del Bambino, come: la mangiatoia con la paglia, il bove e l'asino, i pastori con le loro capre, Maria e Giuseppe, il Divino Bambino, gli angeli cantando "Gloria a Dio nell'alto dei cieli" la stella brillando in cielo e là, in una curva lontana, una caravana di re-magi che si approssimano sempre di piú a quella piccola stalla.

Il Profeta Michea
Dalla piccola cittadina di Betlem, nella quale tutto è piccolo ed umile, è nato il Nostro Signore e Salvatore. Se le grandezze del mondo avessero qualche valore, Gesú sarebbe nato in un palazzo, servito e riverito da tutti gli impiegati, ma Lui non ha voluto dimostrare nessun valore di tutte queste cose. É nato povero e ha vissuto povero e anche morto spogliato di tutto nell'alto di una croce.
Si puó dire che una delle lezioni più vive del Natale è quella che ci insegna di amare le piccole cose ed essere umili per arrivare alla vera grandezza. Qui sta anche l'umiltá della Vergine Maria che è la maggiore di tutte le creature. Lei stessa canta nel suo canto di onore in casa di Elisabetta: "L'Onnipotente ha fatto in me grande cose" (Lc l.49 )... continua dicendo che "tutte le generazioni mi chiameranno Beata"

Beata Vergine Maria, Madre di Gesù
Per tutto questo il Natale é una data che parla molto al cuore dei piccoli, non solo dei bambini, ma di tutti i piccoli e umili, come: i poveri, gli umili operai, i favellati e tutti coloro che sono posti al margine della societá. Questi nostri fratelli non si devono abbattere della loro povertá, ricordandosi sempre della loro dignitá di figli di Dio e che guardino al presepio, dove nel freddo della notte di Betlem c’era il Bambino - Dio, il Re e Signore del cielo e della terra, il nostro fratello maggiore che ha voluto assumere a se la nostra condizione umana per un giorno partecipare alla gloria della Risurrezione e vivere eternamente insieme a Lui...
Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide.
Dal vangelo secondo Matteo
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
C: Parola del Signore.
«Ecco, la vergine concepirà e darà la luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele:
«Dio con noi ».
COMMENTO ALLA PAROLA
a cura di Don Lucio Luzzi
22/12/2013
IV domenica
di Avvento
Anno A
Gesù nascerà da Maria,
sposa di Giuseppe
PENSIERO DELLA DOMENICA
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donlucioluzzi@virgilio.it
La figura di Giuseppe appare nell’Avvento quale modello di fede. Come per Maria e per Giuseppe, anche nella nostra situazione personale e comunitaria una fede matura presuppone una esperienza religiosa adulta. Prima lettura: nonostante il rifiuto di Acaz, Dio darà ugualmente un segno, la nascita di un Figlio da una Vergine. Seconda lettura: Paolo, servo e apostolo di Cristo Gesù, si rivolge ai cristiani di Roma che, mediante l’annuncio del Vangelo, sono chiamati alla fede.
É NATALE! Il PRESEPIO
San Francesco idealizzò il presepio in un piccolo paesino, chiamato Greccio, nella notte di Natale, tre anni prima della sua morte. Quanto fu bello il bosco in quella notte illuminato da fiaccole portate dal popolo della vicinanza e con i frati cantando musiche celestiali!
Raffigurazione di San Francesco d'Assisi
mentre adora il Bambino Gesù
Fu celebrata la Santa Messa insieme al bove e all'asino e con la paglia nella mangiatoia. San Francesco, che era diacono, cantò il Vangelo con voce forte, dolce, chiara e sonora e la paglia del presepio rimase riservata come medicinale alle bestie ammalate, come ci racconta la tradizione locale e molte cure si realizzarono.
Da Greccio il presepio contaminò il mondo intero e oggigiorno è sempre píù amato nelle Chiese e nelle case, anche se oggi il commercio materializza il Natale.
Ogni figura del presepio ricorda elementi che apparsero nella nascita del Bambino, come: la mangiatoia con la paglia, il bove e l'asino, i pastori con le loro capre, Maria e Giuseppe, il Divino Bambino, gli angeli cantando "Gloria a Dio nell'alto dei cieli" la stella brillando in cielo e là, in una curva lontana, una caravana di re-magi che si approssimano sempre di piú a quella piccola stalla.
Le parole del Profeta Michea ci narrano:
"E tu, Betlem de Efrata, tanto piccola fra le principali cittá di Juda,
da te nascerà per me Colui che avrà potere di dominare in Israele"
"E tu, Betlem de Efrata, tanto piccola fra le principali cittá di Juda,
da te nascerà per me Colui che avrà potere di dominare in Israele"
Il Profeta Michea
Dalla piccola cittadina di Betlem, nella quale tutto è piccolo ed umile, è nato il Nostro Signore e Salvatore. Se le grandezze del mondo avessero qualche valore, Gesú sarebbe nato in un palazzo, servito e riverito da tutti gli impiegati, ma Lui non ha voluto dimostrare nessun valore di tutte queste cose. É nato povero e ha vissuto povero e anche morto spogliato di tutto nell'alto di una croce.
"Per voi si é fatto povero, Lui che era ricco per farvi
ricchi per mezzo della sua povertá" (2 Cor. 8.9)
ricchi per mezzo della sua povertá" (2 Cor. 8.9)
Si puó dire che una delle lezioni più vive del Natale è quella che ci insegna di amare le piccole cose ed essere umili per arrivare alla vera grandezza. Qui sta anche l'umiltá della Vergine Maria che è la maggiore di tutte le creature. Lei stessa canta nel suo canto di onore in casa di Elisabetta: "L'Onnipotente ha fatto in me grande cose" (Lc l.49 )... continua dicendo che "tutte le generazioni mi chiameranno Beata"
Beata Vergine Maria, Madre di Gesù
Per tutto questo il Natale é una data che parla molto al cuore dei piccoli, non solo dei bambini, ma di tutti i piccoli e umili, come: i poveri, gli umili operai, i favellati e tutti coloro che sono posti al margine della societá. Questi nostri fratelli non si devono abbattere della loro povertá, ricordandosi sempre della loro dignitá di figli di Dio e che guardino al presepio, dove nel freddo della notte di Betlem c’era il Bambino - Dio, il Re e Signore del cielo e della terra, il nostro fratello maggiore che ha voluto assumere a se la nostra condizione umana per un giorno partecipare alla gloria della Risurrezione e vivere eternamente insieme a Lui...
Don Lucio Luzzi
Vie dello Spirito
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"Arriva il Natale"
Riflessione in video
a cura di Don Lucio Luzzi -
donlucioluzzi@virgilio.it
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domenica 15 dicembre 2013
"SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE O DOBBIAMO ASPETTARNE UN ALTRO?" III^DOMENICA DI AVVENTO Anno A LETTURE: Is 35,1-6a. 8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11
LETTURE:
Is 35,1-6a. 8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11
Is 35,1-6a. 8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11
PRIMA LETTURA Is 35,1-6a. 8a. 10
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
Dal libro del profeta Isaia
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
Dal libro del profeta Isaia
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 145
Vieni, Signore, a salvarci.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
Vieni, Signore, a salvarci.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
SECONDA LETTURA Gc 5, 7-10
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
ACCLAMAZIONE AL VANGELO Is 61,1
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annunzio.
Alleluia
Vangelo Mt 11, 2-11
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
COMMENTO ALLA PAROLA

15/12/2013
III domenica
di Avvento
Anno A
Accogliamo il Vangelo della gioia
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it

Il Profeta Isaia lo dice con espressioni vigorose, prevedendo i ciechi recuperando la vista, i sordi recuperando le voci, i paralitici recuperando i movimenti e anche i morti resuscitando.

Il Profeta Isaia
Per noi questa trasformazione non succede di repente e chiede una lunga pazienza, come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra, aspettando pazientemente la pioggia della primavera.
Noi che viviamo in un mondo caratterizzato dalla velocitá della informatica non sappiamo ancora scoprire il tutto che si riferisce alla vita, alla salute, alla educazione, al culto dello spirito che deve essere fatto con rispettosa tranquillitá.
Un albero non cresce di repente, un bambino non si educa di repente, non si fa un santo di repente e per essere bene pratici non si cambia di repente una societá, sopratutto quando in lei cresce e si diffonde lungamente la corruzione e l'irresponsabilitá. In tutto questo é necessario un lavoro persistente e fiducioso, dove tutti collaborino con sinceritá e perseveranza e con illuminata speranza.
Dobbiamo riconoscere, senza falso ottimismo, che molta cosa é migliorata nel mondo, come esempio nella relazione con le persone, nel superamento del radicalismo, nel riconoscimento dei valori di ognuno, nella capacitá del dialogo, incluso il dialogo fra le nazioni, nel rispetto alla propria natura, accrescendo sempre di piú la coscienza che é necessario difendere i beni che sono di tutti, come l'acqua, il verde, e anche il silenzio e l'armonia.
Se molte cose continuano sbagliate, come la violenza di ogni tipo, é perché l'uomo non sta accettando la proclamazione del Vangelo nella sua pienezza e perché noi cristiani non sappiamo ancora riconoscere il fermento della massa che ci puó elevare a una vera santificazione, ancora non riconosciamo, nella pienezza della luce che ci illumina con la sapienza.
Ancora non sappiamo essere il sale che tempera la societá con il sapore del bene e delle virtú.

San Giovanni Battista
Ancora dobbiamo apprendere da Giovanni Battista che non siamo canne curvate dal vento e neppure creature offuscate di vanitá, siamo esseri umani dotati d'intelligenza per compiere la volontà del Padre, che ce l'ha trasmessa il suo Figlio e Nostro Signore attraverso la sapienza del Vangelo...
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
Dal Vangelo secondo Matteo
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
C: Parola del Signore.
«In verità io vi dico:
fra i nati da donna non è sorto
alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».»
COMMENTO ALLA PAROLA
a cura di Don Lucio Luzzi
15/12/2013
III domenica
di Avvento
Anno A
Accogliamo il Vangelo della gioia
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it
La promessa del Profeta Isaia, in carcere, si avvera in Cristo; è Lui che porta a tutti la gioia e la vita. Ma bisogna accoglierlo con animo povero e ben disposto. Ecco ciò che rende grandi nel Regno di Dio. L’attenzione della Misericordia di Dio verso i bisognosi e gli emarginati fa del Salmo 145 un inno di lode alla Provvidenza Divina; per questo diciamo: Signore vieni a salvarci! Gesù dopo aver illustrato la sua azione di salvezza e l’annuncio del Vangelo ai poveri, loda la persona del Battista, richiamandosi alla figura biblica del profeta Elia. La terza domenica dell'Avvento ha un sapore di allegria per la Chiesa con l'avvicinarsi del Natale. É come una persona che sta facendo un viaggio e dopo una lunga camminata vede oltre l'ultima curva il posto dove deve arrivare. É il nostro incontro con Dio, il Messia, il Dio con noi, ossia, Colui che é venuto abitare fra noi.
Gesú Cristo viene a trasformare il mondo
in una terra di pace e vera allegria
in una terra di pace e vera allegria
Il Profeta Isaia lo dice con espressioni vigorose, prevedendo i ciechi recuperando la vista, i sordi recuperando le voci, i paralitici recuperando i movimenti e anche i morti resuscitando.
Il Profeta Isaia
Per noi questa trasformazione non succede di repente e chiede una lunga pazienza, come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra, aspettando pazientemente la pioggia della primavera.
Noi che viviamo in un mondo caratterizzato dalla velocitá della informatica non sappiamo ancora scoprire il tutto che si riferisce alla vita, alla salute, alla educazione, al culto dello spirito che deve essere fatto con rispettosa tranquillitá.
Un albero non cresce di repente, un bambino non si educa di repente, non si fa un santo di repente e per essere bene pratici non si cambia di repente una societá, sopratutto quando in lei cresce e si diffonde lungamente la corruzione e l'irresponsabilitá. In tutto questo é necessario un lavoro persistente e fiducioso, dove tutti collaborino con sinceritá e perseveranza e con illuminata speranza.
Dobbiamo riconoscere, senza falso ottimismo, che molta cosa é migliorata nel mondo, come esempio nella relazione con le persone, nel superamento del radicalismo, nel riconoscimento dei valori di ognuno, nella capacitá del dialogo, incluso il dialogo fra le nazioni, nel rispetto alla propria natura, accrescendo sempre di piú la coscienza che é necessario difendere i beni che sono di tutti, come l'acqua, il verde, e anche il silenzio e l'armonia.
Se molte cose continuano sbagliate, come la violenza di ogni tipo, é perché l'uomo non sta accettando la proclamazione del Vangelo nella sua pienezza e perché noi cristiani non sappiamo ancora riconoscere il fermento della massa che ci puó elevare a una vera santificazione, ancora non riconosciamo, nella pienezza della luce che ci illumina con la sapienza.
Ancora non sappiamo essere il sale che tempera la societá con il sapore del bene e delle virtú.
San Giovanni Battista
Ancora dobbiamo apprendere da Giovanni Battista che non siamo canne curvate dal vento e neppure creature offuscate di vanitá, siamo esseri umani dotati d'intelligenza per compiere la volontà del Padre, che ce l'ha trasmessa il suo Figlio e Nostro Signore attraverso la sapienza del Vangelo...
Don Lucio Luzzi
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"L'attesa del Natale"
Riflessione in video a cura di Don Lucio Luzzi -
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domenica 8 dicembre 2013
"CONCEPIRAI UN FIGLIO,LO DARAI ALLA LUCE E LO CHIAMERAI GESU'" Solennita' dell'Immacolata Concezione,II^DOMENICA DI AVVENTO (A) LETTURE:Gn 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38
Liturgia della Parola
Domenica
8 Dicembre 2013
Domenica
8 Dicembre 2013
SOLENNITA' DELL'
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA
BEATA VERGINE MARIA
II^ DOMENICA DI AVVENTO
Anno A
LETTURE:
Gn 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38
Gn 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38
PRIMA LETTURA Gn 3,9-15.20
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
Dal libro della Gènesi
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
Dal libro della Gènesi
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 97
Cantate al Signore un canto nuovo,
perchè ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perchè ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
SECONDA LETTURA Ef 1,3-6.11-12
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
ACCLAMAZIONE AL VANGELO Lc 1,28
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,benedetta tu fra le donne.
Alleluia
Vangelo Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
«Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo»
COMMENTO ALLA PAROLA
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te,o Cristo
COMMENTO ALLA PAROLA
a cura di Don Lucio Luzzi
08/12/2013
II domenica
di Avvento
Anno A
Immacolata Concezione
della Beata Vergine Maria
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
Oggi onoriamo Maria Santissima, la sua Immacolata Concezione. Ringraziamo Dio che l’ha colmata di grazia perché diventasse la Madre del Salvatore. Il nostro amore verso Maria è nostalgia di Paradiso, desiderio di grazia, volontà di purezza. Grande esultanza in tutto il mondo cattolico, perché l’8 dicembre è la Festa dell' Immacolata; una ricorrenza di fronte alla quale nessuno rimane indifferente. Il Papa Pio IX vedendo che da secoli il popolo cristiano usava dare alla Madonna il titolo di Immacolata, nel 1854 decretò, come dogma di fede, che Maria Santissima è Immacolata fin dal suo concepimento.
Un privilegio particolare e unico che Dio ha dato a questa creatura destinata ad essere la madre del Messia. Giustamente ha voluto che la Sua Mamma avesse una prerogativa particolare; unica creatura al mondo, Immacolata fin dal suo concepimento; vale a dire non ha avuto, non è stata nemmeno sfiorata dal peccato originale.
Cosa significa questo? Avere un perfetto equilibrio, non essere soggetta, come noi, alle passioni che a volte ci possono anche travolgere.
Maria Santissima, una creatura eccezionale,
perché in Lei c’è sempre stato questo perfetto equilibrio. Papa Benedetto XVI in preghiera davanti all'Immacolata Concezione
La devozione popolare chiama la Madonna
con tanti titoli, ma quello a cui Lei tiene di più è ”Immacolata” Quando nel 1858 apparve alla piccola Bernardette nella grotta di “Massabielle” a Lourdes, paesino ai piedi dei Pirenei, alla domanda di questa bambina ”Signora, come vi chiamate?”, la Madonna sorridendo rispose in dialetto (un misto di francese e spagnolo) per farsi ben comprendere dalla piccola contadinella e disse:
Il mio nome è questo, io mi chiamo così: IMMACOLATA CONCEZIONE
Se noi siamo titubanti nel chiedere a questa mamma del cielo tutto quello di cui abbiamo bisogno, è Lei che ci precede e ad ognuno dice: ”Figlio mio, dimmi, di che cosa hai bisogno? Io non ti faccio soltanto promesse, ma sto vicino a te; se passi momenti difficili della tua vita, se provi sfiducia, abbattimento, io ti aiuto. Se hai bisogno di qualche grazia particolare, io sono a tua disposizione…”. Quante volte l’avrai dimenticata o forse anche offesa, imprecata! Sei andato a cercare soluzioni, aiuti, consigli, da tutte le parti e non hai pensato a questa mamma che tutto può.
Prova anche tu a fare questa stupenda preghiera di San Bernardo:
"Ricordati o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso al tuo patrocinio, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale fiducia, a te ricorro, o Madre, a te vengo e pentito, mi prostro davanti a Te. O Madre di Gesù, non disprezzare le mie preghiere, ma benevolmente ascoltami ed esaudiscimi. Amen".
Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it Vie dello Spirito is Don Lucio LuzziVie dello Spirito Portale Cattolico Italiano presenta Video correlato "Madre fiducia nostra"Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina
GESU' DI NAZARETH
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"ECCO CONCEPIRAI UN FIGLIO
E LO DARAI ALLA LUCE"
ed il Canto in Video
"SALVE REGINA"
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