domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

sabato 15 agosto 2015

"GRANDI COSE HA FATTO PER ME L'ONNIPOTENTE:HA INNALZATO GLI UMILI" Solennita' dell' Assunzione della Beata Vergine Maria LETTURE: At 12,1-11; Sal 33; 2 Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19




Liturgia della Parola

VENERDI' 15 AGOSTO 2014






ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA 
Solennità
 



  
LETTURE: 


At 12,1-11Sal 33; 2 Tm 4,6-8.17-18

Mt 16,13-19

   
  

Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo:
una donna ammantata di sole,
con la luna sotto i suoi piedi
e sul capo una corona di dodici stelle.







COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l'immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio, fa' che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA



Ap 11, 19a; 12, 1-6a.10ab
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.
 
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo


Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».
 

  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 44
Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
 
Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re. 



SECONDA LETTURA  1 Cor 15, 20-27a
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.
 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; 
esultano le schiere degli angeli.

Alleluia. 

  






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO







  
VANGELO  
Lc 1, 39-56

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.


Dal vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





"L’anima mia magnifica 
il Signore 
e il mio spirito esulta 
in Dio, mio salvatore"


COMMENTO

ALLA PAROLA DI DIO

a cura di Don Lucio Luzzi

ASSUNTA IN CIELO


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Assunta in Cielo, trasfigurata
dalla Gloria ma sempre Donna,
sempre Madre!



Il nostro amore per Te, Maria, non ha mai accettato limiti. L'unico limite è stata la nostra scarsa capacità di penetrare nel tuo mistero: esaltandoti al di sopra degli angeli abbiamo evitato di considerarti sempre ed essenzialmente Donna.
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Considerandoti superiore agli apostoli, ai martiri e ai santi, abbiamo sottovalutato la tua scelta di umile ancella del Signore; acclamandoti Regina del Cielo e della Terra, abbiamo dimenticato che il tuo titolo più nobile restava sempre quello di Madre:
Madre di Dio e dell'umanità redenta!


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Siamo tanto distanti da Te, proprio quando cerchiamo di accostarci a Te, al tuo vero mondo personale, intimo!

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Introduci anche noi in questo tuo stile di santità, splendido nella sua linea semplice, autentico nel suo senso dei propri limiti.

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Il tuo ingresso nella gloria, in anima e corpo, rappresenta la risposta di Dio al tuo permanere nell'ombra, durante la tua vita, pur essendo la prima e più importante cooperatrice della Redenzione.


Don Lucio Luzzi



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"Salve Regina"







domenica 2 agosto 2015

PREGHIERA DI SAN GIOVANNI PAOLO II per le Vittime della Strage di Bologna del 2 Agosto 1980




O Dio Padre di infinita misericordia, che ci hai donato il tuo Figlio, morto e risorto per la salvezza del mondo, ascolta la nostra supplice implorazione.

Noi siamo qui raccolti, nel luogo in cui il 2 agosto del 1980 le vite di tanti nostri fratelli e sorelle furono proditoriamente e vilmente stroncate nel sangue della violenza.
Il ricordo e il peso di quella orrenda strage sono tuttora profondamente incisi nella nostra coscienza di cittadini e di cristiani.


Dona tu, nell’eterno amore, la pace e la gioia senza fine alle vittime innocenti, il cui sangue, come quello di Abele, grida a te, da questo suolo.
Asciuga tu le lacrime umanamente inconsolabili dei loro congiunti, che attendono e chiedono verità e giustizia, e dà ad essi la grazia di saper perdonare con la forza del Cristo Crocifisso.


Penetra tu nel cuore di coloro che, macchiandosi di un sì disumano delitto, hanno profanato e colpito l’Uomo, creato a tua immagine e somiglianza.
Apri i loro occhi accecati e distorti dall’odio, perché comprendano che la società nuova e migliore non si può costruire sull’odio e sul disprezzo, e tanto meno, sullo sterminio dei fratelli.


Conforta quanti, ogni giorno, compiono nel silenzio e nel nascondimento il loro dovere, portando così il loro prezioso e meritorio contributo per il progresso spirituale e civile dell’umanità.
Volgi il tuo sguardo benigno a questa città, che in questi anni ha dovuto pagare un alto tributo di sangue e di dolore; sappia essa ritrovare nelle sue feconde radici cristiane la forza per continuare con nuovo slancio il suo cammino sulle vie della pace, della solidarietà, della concordia.


Affidiamo questa nostra preghiera alla potente intercessione della beata Vergine Maria, Madre di Cristo e Madre nostra.



San Giovanni Paolo II

BOLOGNA,18 APRILE 1982

Amen.  

"CHI VIENE A ME NON AVRA'FAME E CHI CREDE IN ME NON AVRA'SETE MAI" XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno B LETTURE: Es 16,2-4.12-15; Sal 77; Ef 4,17.20-24; Gv 6,24-35

Liturgia della Parola

 DOMENICA 


2 AGOSTO 2015




XVIII  DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Anno B


LETTURE:

Es 16,2-4.12-15Sal 77; Ef 4,17.20-24

Gv 6,24-35


Antifona d'Ingresso   Sal 69,2.6

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto, in mio aiuto.
Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza:
Signore, non tardare.



COLLETTA

O Dio, che affidi al lavoro dell'uomo le immense risorse del creato, fa' che non manchi mai il pane sulla mensa di ciascuno dei tuoi figli, e risveglia in noi il desiderio della tua parola, perché possiamo saziare la fame di verità che hai posto nel nostro cuore.   Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...








PRIMA LETTURA
    
 Es 16,2-4.12-15
Io farò piovere pane dal cielo per voi.


Dal libro dell'Esodo

In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mose e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d'Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mose: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà à raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: "Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio"».
La sera le quaglie salirono e coprirono l'accampamento; al mattino c'era uno strato di rugiada intorno all'accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c'era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l'un l'altro: «Che cos'è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mose disse loro: «E il pane che il Signore vi ha dato in cibo».

 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.




SALMO RESPONSORIALE

  
Dal Salmo 77

Donaci, Signore, il pane del cielo.
 
Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.
 
Diede ordine alle nubi dall'alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.
 
L'uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.


SECONDA LETTURA

   Ef 4, 17. 20-24
Rivestite l'uomo nuovo, creato secondo Dio.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l'uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Mt 4,4b 



Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l'uomo, 
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Alleluia.





Proclamazione del VANGELO




 Vangelo   Gv 6, 24-35Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbi, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». 
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal cielo"». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mose che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». 
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

 C: Parola del Signore.


A: Lode a Te,o Cristo





«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!»». 


RIFLESSIONE AL VANGELO
di Don Lucio Luzzi


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02/08/2015

XVIII domenica del
Tempo Ordinario


Anno B


L'opera di Dio è credere
in Colui che Egli ha mandato


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

donlucioluzzi@virgilio.it 

Ai tempi di Cristo i punti fondamentali e di credibilità erano i maghi, gli indovini! Gli stregoni! I falsi profeti, e tutta la gente pendeva dalle loro labbra e dai loro vaticini. 

E Gesù veniva considerato uno di questi, con una attenzione particolare per i miracoli che compiva e la folla che ne era testimone. 

Ma la premura del Messia è quella di dimostrare che Lui è Dio e per questo ha poteri straordinari, superiori a qualsiasi forza umana. Il compito più gravoso era quelle di dimostrare che se una mangia il suo pane vivrà in eterno ed il pane che Lui darà è la sua carne. 

Discorso arduo, incomprensibile e inconcepibile per i suoi interlocutori. La Liturgia di questa XVIII domenica ci propone nella prima lettura un brano preso dal libro dell’Esodo. 

Il nome di Esodo indica gli avvenimenti che sono narrati nella prima delle due parti del libro: la fuga degli israeliti dall’ Egitto e la loro permanenza nel deserto dove il popolo, messo alla prova da Dio, mormora contro Mosè. 

Dio interviene con il dono della manna e delle quaglie per sfamare gli israeliti.

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"Voi mi cercate non perchè avete visto dei segni,
ma perchè avete mangiato di quei pani e vi siete saziati"

Parla loro così: 
“...al tramonto mangerete carne ed alla mattina 
vi sazierete di pane, saprete che io sono il vostro Dio" 

La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento ¸al  mattino c’era uno stato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco sulla superficie del deserto, c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra…. Mosè disse: "E' il pane che il Signore vi ha dato in cibo...".

Quando viene il Messia si offre all’umanità intera come pane vivo disceso da cielo. Ma nei Giudei il motivo fondante del loro ragionamento era la mormorazione e infatti dicevano…

“...costui non è forse il figlio di Giuseppe? Di Lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: sono disceso dal cielo?"

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Jesus is Lord

Quanta pazienza in Gesù, quanta sopportazione! E come è difficile portali alla persuasione. Troverà difficoltà perfino con i suoi amici, gli apostoli. Infatti davanti alla lro incredulità, in giorno disse loro:

 ”... volete andarvene anche voi?"

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Ma perdura, insiste nel suo progetto e per amore farà questo dono di sé agli uomini di tutti i tempi.

E sapeva benissimo, perché Dio, quale sarebbe stata la nostra incredulità, la nostra indifferenza.

Ci pensi quale amore smisurato ha
sempre avuto verso ciascuno di noi!

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Gesù è il Signore

Domandiamoci un istante, quale è il nostro atteggiamento verso il pane eucaristico. Nel momento in cui siamo in Chiesa e quel pane, l’ostia, tra le mani del celebrante diventa corpo di Cristo, dovrebbe esplodere la nostra fede di fronte a questo prodigio che si ripete ogni giorno, nei secoli...

Vorresti avere conferma dai tuoi sensi? Con i tuoi occhi non vedrai mai nulla di cambiato; stesso colore, stessa grandezza, stesso sapore…

E’ soltanto con la fede che devi fare la tua professione: 
Credo Signore che tu sei realmente presente
sotto le specie di quel pane...

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Donaci, Signore, il pane del cielo

E se avrai la fortuna di nutrirti, qualche volta, di quel pane di vita (eucaristia) sarà vero nutrimento della tua anima e con Lui dentro il tuo cuore ti sentirai sicuro e non temerai i mali che la vita ti propone ogni giorno.

Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito
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Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi
Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina
Buona visione e buona domenica!










sabato 25 luglio 2015

"DISTRIBUI' A QUELLI CHE ERANO SEDUTI QUANTI NE VOLEVANO" XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno B LETTURE: 2 Re4,42-44; Sal 144; Ef 4,1-6; Gv 6,1-15

Liturgia della Parola

 DOMENICA 


26 LUGLIO 2015



XVII  DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Anno B


LETTURE:

2 Re4,42-44Sal 144; Ef 4,1-6Gv 6,1-15


Antifona d'Ingresso    Sal 67,6-7.36

Dio sta nella sua santa dimora;
ai derelitti fa abitare una casa,
e dà forza e vigore al suo popolo.



COLLETTA

O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni.  Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...








PRIMA LETTURA
    
 2 Re 4, 42-44
Ne mangeranno e ne faranno avanzare.

Dal secondo libro dei Re

I
n quei giorni, da Baal Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore. 

 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.




SALMO RESPONSORIALE

  
Dal Salmo 144

Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
 



SECONDA LETTURA

    Ef 4, 1-6
Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Lc 7,16b  



Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.

Alleluia.





Proclamazione del VANGELO



Vangelo   Mc 6, 7-13

Gv 6, 1-15

Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.

Dal vangelo secondo Giovanni



In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». 
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.


 
C: Parola del Signore.


A: Lode a Te,o Cristo





«Fateli sedere». 


RIFLESSIONE AL VANGELO
di Don Lucio Luzzi

Un pane condiviso da distribuire alla gente
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XVII domenica del
Tempo Ordinario

Anno B


Un pane condiviso
da distribuire alla gente


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

donlucioluzzi@virgilio.it 

Gesù nella sua vita pubblica non si è mai limitato ad insegnare la strada della salvezza, ignorando le esigenze umane dei suoi interlocutori: lo troviamo sempre disponibile alle necessità materiali della sua gente. 

Nel brano propostoci dall’evangelista Giovanni in questa XVII domenica ordinaria, il grande campo operativo è sempre l’immenso lago di Tiberiade, dal nome della città posta sulla sua sponda occidentale, edificata da Erode Antipa e così chiamata in onore dell’imperatore Tiberio

“... gran folla lo seguiva…”; molti lo avevano preceduto lungo la riva e ad essi si erano, probabilmente, uniti dei pellegrini che venivano dal nord e dal nord - est, per salire a Gerusalemme per le feste pasquali.

Evidentemente la fama del  Maestro taumaturgo, a non molto più di un anno dall’inizio del ministero pubblico, era già universale.
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Una raffigurazione del
miracolo della moltiplicazione
dei pani e dei pesci

Gesù si ferma su una altura che dominava quel luogo deserto e si sedette con i suoi discepoli per procurare loro un po’ di riposo.

Ma vede sopraggiungere una numerosa folla e rivolgendosi al fido Filippo lo provocò dicendo:

“... dove possiamo comprare il pane, perché costoro abbiano da mangiare?…”

Il discepolo fa subito due conti e conclude che non bastano nemmeno 200 denari!


Ma Gesù passa a maggiore concretezza, invitando i discepoli a precisare quanto cibo vi era a disposizione.

E mentre con il ragionamento umano si costata l’impotenza, viene fuori invece la potenza di Dio.

Questa volta il Cristo cura anche i particolari; fa accomodare la gente, seduta sull’erba.

Erano più di cinquemila persone e li fa dividere in gruppi di cento e di cinquanta, per maggiore ordine e per sicuro controllo del numero e dell’identità del miracolo.

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Compie il prodigio e tutti furono saziati; e si premura di dire agli apostoli “…raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto…”.

La gente prima guarda incuriosita e un po’ incredula, poi mangia, si sazia ed esplode il facile entusiasmo.

Ma Gesù non vuole applausi; non è intervenuto soltanto per una evidente necessità fisica, ma vorrebbe preparare la sua gente che ha in mente di dare loro il pane che li sazi per sempre!

E’ il preannuncio dell’Eucarestia!

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Non verrà compreso, anzi criticato, ma se anche con tanta tristezza per la riluttanza del suo popolo, è troppo forte l’amore che ha per l’intera umanità, che lascerà ugualmente in dono il pane eucaristico.



O SIGNORE, 

TU CHE HAI COMPIUTO 
IL MIRACOLO 
DELLA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI, 


CONCEDI ANCHE 
A ME DI ESSERE SAZIATO
 DI QUEL PANE EUCARISITICO 
PER DIVENTARE, 

ANCHE IO, 
PANE DI AMORE 
PER I MIEI FRATELLI

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BUON PASTORE VERO PANE NUTRICI E DIFENDICI PORTACI AI BENI ETERNI

Don Lucio Luzzi

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donlucioluzzi@virgilio.it 

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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito
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"Pane di vita nuova"



Elaborazione musicale 

di Mons. Marco Frisina
Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi - donlucioluzzi@virgilio.it 


Gesu'di Nazareth

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"Benedici o Signore"