domenica delle palme

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VIDEOVANGELO

AFORISMI DEL SIGNORE

giovedì 25 agosto 2016

PREGHIERA PER LE VITTIME DEL TERREMOTO IN UMBRIA,LAZIO E MARCHE



Signore ti prego per le Vittime innocenti e per tutte le popolazioni delle Marche,Umbria e Lazio colpite dal terremoto.

Gesu' Signore a Te obbediscono la natura,la terra,il fuoco,il vento e il mare,perchè il Padre Tuo le ha create e il Padre Tuo è in Te,Ti prego,fa che si fermi questo terremoto..

Ti affidiamo le Vittime di questa tragedia,accoglile nel Tuo Regno,manda il Tuo Spirito di Consolazione sulle loro famiglie,la Tua Benedizione e la Tua protezione scendano su di loro e su tutte le popolazioni colpite dal terremoto.

Ti preghiamo 
per chi è costretto ad andare 
da amici e parenti,o chi vive nelle tende e in strutture d'emergenza
perchè la loro casa è distrutta.

Ti preghiamo per i bambini,
perchè torni presto
sul loro viso il sorriso e la speranza
per gli anziani,dona loro o Cristo
la serenità e la pace.

Ti preghiamo per i sindaci dei paesi colpiti cosi'duramente,per i nostri governanti,o Gesu'dai loro la forza di gestire questa situazione nel modo migliore possibile.

Ti preghiamo Dio Padre Onnipotente,
per tutti i soccorritori,Vigili Urbani,Vigili del Fuoco,Polizia,Carabinieri,Uomini della Protezione Civile,per tutti coloro che si stanno prodigando con amore e fratellanza verso chi soffre, ti preghiamo Signore 
poni la Tua Mano su di loro,manda la Tua Benedizione su questi fratelli che anche a rischio della loro vita,aiutano il prossimo

In particolare Signore Dio, Ti affidiamo le popolazioni dei paesi colpiti piu'duramente  e l da questo terremoto.

Ti preghiamo Gesu' per gli imprenditori,
le loro famiglie,le loro aziende,
per tutte le realta produttive di queste regioni messe in ginocchio da questo sisma,
per gli operai e per le loro famiglie
dona loro o Signore 
la forza di rialzarsi 
e che questa regione possa
tornare alla vita al piu'presto.

Affidiamo a Te o Gesu',
Figlio del Dio Vivente questa preghiera.


Amen

GESU'FIGLIO DEL DIO VIVENTE,CONFIDO IN TE

domenica 21 agosto 2016

"SFORZATEVI DI ENTRARE PER LA PORTA STRETTA" XXI^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C LETTURE: Is 66, 18-21; Sal 116; Eb 12, 5-7.11-13; Lc 13, 22-30




Liturgia di

Domenica 21 Agosto 2016



XXI^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO



ANNO C



  
LETTURE: 


Is 66, 18-21
Sal 116; 
Eb 12, 5-7.11-13
Lc 13, 22-30
 

  
Antifona d'ingresso  Sal 85,1-3
Tendi l'orecchio, Signore, rispondimi:
mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:
abbi pietà di me, Signore;
tutto il giorno a te io levo il mio grido.









LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

  Is 66, 18-21
Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti.
Dal libro del profeta Isaia

Così dice il Signore:
«Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria.
Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle popolazioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan, alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti.
Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme – dice il Signore –, come i figli d’Israele portano l’offerta in vasi puri nel tempio del Signore.
Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  


Salmo Responsoriale Dal Salmo 116

Tutti i popoli vedranno la gloria del Signore.
Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode.

Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre.
 




SECONDA LETTURA Eb 12, 5-7.11-13
Il Signore corregge colui che egli ama. 

Dalla lettera degli Ebrei

Fratelli, avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli:
«Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore
e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui;
perché il Signore corregge colui che egli ama
e percuote chiunque riconosce come figlio».
È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi, perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.
 

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  




ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Gv.14,6)

Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, 
dice il Signore;
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO





VANGELO


Lc 13, 22-30

Verranno da oriente a occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.

Dal vangelo secondo Luca



In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. 

Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». 
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. 
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. 
Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. 
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi». 

C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.




«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.»


PENSIERO DELLA DOMENICA

a cura di Don Lucio Luzzi



XXI domenica T.O. 21 agosto 2016 “ SFORZATEVI DI ENTRARE PER LA PORTA STRETTA”
XXI domenica T.O.

21 agosto 2016



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“ SFORZATEVI DI ENTRARE PER LA PORTA STRETTA”


Gesù non perdeva occasione per predicare. I Vangeli non riportano che una piccola parte dei suoi discorsi. Certamente Lui ripeteva spesso gli stessi insegnamenti, non solo per imprimerli meglio nella mente degli ascoltatori, ma anche perché il pubblico cambiava continuamente. 
Questa volta Gesù si trova, probabilmente, in Perea, ad oriente del Giordano.
 " Un tale gli chiese: Signore sono pochi quelli che si salvano?".
 Il gravissimo problema era posto spesso nelle scuole rabbiniche, le quali affermavano che gli eletti erano pochi. " Rispose: sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno".

Quel tale non aveva chiesto genericamente "quanti si salvano", ma aveva presentato il preciso quesito se costoro fossero pochi, che Gesù non l'ha ammesso ma non l'ha nemmeno smentito.
 La possibilità che siano pochi rientra dalla libera volontà dell'uomo.
  Lui dice soltanto esplicitamente " sforzatevi di entrare".
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Secondo il pensiero giudaico, la felicità eterna era rassomigliata ad un lieto convito; la porta stretta per entrarvi esprime la difficoltà non la impossibilità.
Però una volta chiusa la porta, tutto diventerà impossibile.
 La misericordia di Dio insegue fino all'ultimo il peccatore, ma se la risposta sarà ostinata, non ci sarà salvezza.

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 I reprobi, respinti dal convito celeste, hanno per dimora l'inferno, luogo di dolore, simboleggiato dal pianto materiale e dal rumore che si fa digrignando i denti per la rabbia e il tormento.
 Tutte le anime che respingono la sincera e operosa chiamata alla fede, pur essendosi trovate in privilegiato contatto con i messaggeri di Cristo, vedranno prendere il loro posto da quelle che erano più lontane, ma che sono docili alla grazia.
  Usciamo dalle metafore e mettiamoci a raffronto personalmente, con questa lezione di Gesù.
  Ci accorgiamo subito che il nostro atteggiamento è tanto strano, contraddittorio, e lo concludiamo sempre con i nostri alibi giustificativi.
  Il tuo insegnamento, Maestro, è chiaro: raggiungere la felicità eterna è come percorrere un percorso faticoso e la porta d'entrata è molto stretta. Di fronte al tuo parlare perentorio, io dico subito: "..-ma allora è impossibile.." 
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 Mai ci verranno richieste cose superiori alle nostre forze.
 Per supplire alla debolezza c'è la grazia sacramentale che irrobustisce.
  E qui scatta l'assurdo!
  Nutrirmi non consapevolmente e con le dovute disposizioni, dell' eucarestia, è rinunciare a quel nutrimento dell'anima che la rende idonea a superare il percorso faticoso della vita.
  Se non abbiamo la forza di mettere in secondo piano le nostre comodità, il nostro benessere e piacere, arriveremo un giorno ( inutile dire con superficialità: più tardi possibile!) al termine del percorso terreno e troveremo la porta chiusa.
  Ci appelleremo alla bontà del Signore? 
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 E' inutile; potrei sentire la sentenza ".. via da me maledetto...

" Meravigliato e perplesso proverò a dire: "..e che cosa ho fatto di male Signore?" 

e mi risponderà con un lungo elenco di bene che potevo fare e non l'ho fatto:

 Signore, se riuscissi sempre, al termine di ogni giornata, ad interrogarmi: oggi che cosa ho fatto di bene?

Se la coscienza mi fa capire che è stata una giornata nervosa, con arrabbiature, imprecazioni, risentimenti verso colleghi di lavoro, giudizi non imparziali, avrei perso l'occasione per superare il cammino faticoso e trovare un giorno aperta la porta per entrare nella vita eterna.




Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it 









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VIDEO VANGELO

a cura di Gesu'di Nazareth-Blog









lunedì 15 agosto 2016

"GRANDI COSE HA FATTO PER ME L'ONNIPOTENTE" ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA Solennità LETTURE: At 12,1-11; Sal 33; 2 Tm 4,6-8.17-18; Lc 1,39-56




Liturgia della Parola

LUNEDI'15 AGOSTO 2016




ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA 
Solennità
 



  
LETTURE: 

At 12,1-11Sal 33; 2 Tm 4,6-8.17-18

Mt 16,13-19

   
  

Antifona d'ingresso Ap 12,1
Un segno grandioso apparve nel cielo:
una donna ammantata di sole,
con la luna sotto i suoi piedi
e sul capo una corona di dodici stelle.







COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l'immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio, fa' che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA


Ap 11, 19a; 12, 1-6a.10ab
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.
 
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo


Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».
 

  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE
  
Salmo 44
Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
 
Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re. 



SECONDA LETTURA  1 Cor 15, 20-27a
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.
 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO

Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo; 
esultano le schiere degli angeli.

Alleluia. 

  






PROCLAMAZIONE DEL VANGELO






  
VANGELO  
Lc 1, 39-56

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.


Dal vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.















"L’anima mia magnifica il Signoree il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore"


PENSIERO 

DELLA DOMENICA


a cura di Don Lucio Luzzi

ASSUNTA IN CIELO


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Assunta in Cielo, trasfigurata
dalla Gloria ma sempre Donna,
sempre Madre!

Il nostro amore per Te, Maria, non ha mai accettato limiti. L'unico limite è stata la nostra scarsa capacità di penetrare nel tuo mistero: esaltandoti al di sopra degli angeli abbiamo evitato di considerarti sempre ed essenzialmente Donna.
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Considerandoti superiore agli apostoli, ai martiri e ai santi, abbiamo sottovalutato la tua scelta di umile ancella del Signore; acclamandoti Regina del Cielo e della Terra, abbiamo dimenticato che il tuo titolo più nobile restava sempre quello di Madre:
Madre di Dio e dell'umanità redenta!

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Siamo tanto distanti da Te, proprio quando cerchiamo di accostarci a Te, al tuo vero mondo personale, intimo!

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Introduci anche noi in questo tuo stile di santità, splendido nella sua linea semplice, autentico nel suo senso dei propri limiti.

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Il tuo ingresso nella gloria, in anima e corpo, rappresenta la risposta di Dio al tuo permanere nell'ombra, durante la tua vita, pur essendo la prima e più importante cooperatrice della Redenzione.


Don Lucio Luzzi