domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

sabato 15 dicembre 2018

"EGLI VI BATTEZZERA'IN SPIRITO SANTO E FUOCO" III^ DOMENICA DI AVVENTO Anno C LETTURE: Sof 3,14-18a; Is 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18

Liturgia della Parola

Domenica 16 Dicembre 2018







III^ DOMENICA DI AVVENTO
 Anno C 

LETTURE:


Sof 3,14-18a; Is 12,2-6; Fil 4,4-7Lc 3,10-18




PRIMA LETTURA   Sof 3,14-18a
Il Signore esulterà per te con grida di gioia.
 

Dal libro del profeta Sofonìa

Rallegrati, figlia di Sion,
grida di gioia, Israele,
esulta e acclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico.
Re d'Israele è il Signore in mezzo a te,
tu non temerai più alcuna sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente.
Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia».


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE  Is 12,2-6

Canta ed esulta, perché grande
in mezzo a te è il Santo d'Israele.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
 
Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.
 
Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d'Israele.








SECONDA LETTURA Fil 4,4-7
Il Signore è vicino!
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi

Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!
Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio. 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Is 61,1)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me, 
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annunzio. 
Alleluia.










PROCLAMAZIONE DEL VANGELO


"E noi che cosa dobbiamo fare?"





 DAL VANGELO secondo LUCA
( Lc 3,10-18)

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.


C: Parola del Signore.

A: Lode a Te o Cristo.





"Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco."





il PENSIERO della DOMENICA

a cura di Don Lucio Luzzi

III Domenica di Avvento/ 16 Dicembre 2018 Accogliamo il Vangelo della gioia


Image


Accogliamo il Vangelo della gioia
La promessa del profeta Isaia, in carcere, si avvera in Cristo; è Lui che porta a tutti la gioia e la vita. Ma bisogna accoglierlo con animo povero e ben disposto. Ecco ciò che rende grandi nel regno di Dio. L’attenzione della misericordia di Dio verso i bisognosi e gli emarginati fa del salmo 145 un inno di lode alla Provvidenza Divina; per questo diciamo: Signore vieni a salvarci.
Gesù dopo aver illustrato la sua azione di salvezza e l’annuncio del Vangelo ai poveri, loda la persona del battista, richiamandosi alla figura biblica del profeta Elia.
Image

La terza domenica dell'Avvento ha un sapore di allegria per la chiesa con l'avvicinarsi del Natale. É come una persona che sta facendo un viaggio e dopo una lunga camminata vede oltre l'ultima curva il posto dove deve arrivare. É il nostro incontro con Dio, il Messia, il Dio con noi, ossia, Colui che é venuto abitare fra noi.
Gesú Cristo viene a trasformare il mondo in una terra di pace e vera allegria. Il Profeta Isaia lo dice con espressioni vigorose, prevedendo i ciechi recuperando la vista, i sordi recuperando le voci, i paralitici recuperando i movimenti e anche i morti resuscitando.
Image
Per noi questa trasformazione non succede di repente e chiede una lunga pazienza, come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra, aspettando pazientemente la pioggia della primavera.Noi che viviamo in un mondo caratterizzato dalla velocitá della informatica non sappiamo ancora scoprire il tutto che si riferisce alla vita, alla salute, alla educazione, al culto dello spirito che deve essere fatto con rispettosa tranquillitá.   Un albero non cresce di repente, un bambino non si educa di repente, non si fa un santo di repente e per essere bene pratici non si cambia di repente una societá, sopratutto quando in lei cresce e si diffonde lungamente la corruzione e l'irresponsabilitá. In tutto questo é necessario un lavoro persistente e fiducioso, dove tutti collaborino con sinceritá e perseveranza e con illuminata speranza.
Image
Dobbiamo riconoscere, senza falso ottimismo, che molta cosa é migliorata nel mondo, come esempio nella relazione con le persone, nel superamento del radicalismo, nel riconoscimento dei valori di ognuno, nella capacitá del dialogo, incluso il dialogo fra le nazioni, ,nel rispetto alla propria natura, accrescendo sempre di piú la coscienza che é necessario difendere i beni che sono di tutti, come l'acqua, il verde, e anche il silenzio e l'armonia.
 Se molte cose continuano sbagliate, come la violenza di ogni tipo, é perché l'uomo non sta accettando la proclamazione del Vangelo nella sua pienezza e perché noi cristiani non sappiamo ancora riconoscere il fermento della massa che ci puó elevare a una vera santificazione, ancora non riconosciamo, nella pienezza della luce che ci illumina con la sapienza. Ancora non sappiamo essere il sale che tempera la societá con il sapore del bene e delle virtú. Ancora dobbiamo apprendere da Giovanni Batista che non siamo canne curvate dal vento e neppure creature offuscate di vanitá, siamo esseri umani dotati d'intelligenza per compiere la volontà del Padre, che ce l'ha trasmessa il suo Figlio e Nostro Signore attraverso la sapienza del Vangelo.........
Image

Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it   



VIDEO CORRELATO 

"VIENI GESU',MARANATHA'"

(F.Buttazzo)





sabato 8 dicembre 2018

"OGNI UOMO VEDRA' LA SALVEZZA DI DIO" II^ DOMENICA DI AVVENTO Anno C LETTURE: Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6,8-11; Lc 3,1-6

Liturgia della Parola

Domenica 9 Dicembre 2018







II^ DOMENICA DI AVVENTO
 Anno C 

LETTURE:

Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6,8-11Lc 3,1-6






PRIMA LETTURA   Bar 5,1-9
Dio mostrerà il tuo splendore ad ogni creatura.
 

Dal libro del profeta Baruc

Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione,
rivestiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre.
Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,
metti sul tuo capo il diadema di gloria dell'Eterno,
perché Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura sotto il cielo.
Sarai chiamata da Dio per sempre:
«Pace di giustizia» e «Gloria di pietà».
Sorgi, o Gerusalemme, sta' in piedi sull'altura
e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti,
dal tramonto del sole fino al suo sorgere,
alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio.
Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici;
ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale.
Poiché Dio ha deciso di spianare
ogni alta montagna e le rupi perenni,
di colmare le valli livellando il terreno,
perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.
Anche le selve e ogni albero odoroso
hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio.
Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, 
con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE  dal Salmo 125

Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
   
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.
 
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.
 
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte.
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
 
Nell'andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.





SECONDA LETTURA Fil 1,4-6,8-11


State integri e irreprensibili per il giorno di Cristo.
 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési


Fratelli, sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell'amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio. 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Lc 3,4-6)
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore, 
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Alleluia.










PROCLAMAZIONE DEL VANGELO


"Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!"





 DAL VANGELO secondo LUCA
(Lc 21,25-28,34-36)

Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesa­re, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea. Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: 

«Voce di uno che grida nel deserto: 
Preparate la via del Signore, 
raddrizzate i suoi sentieri! 
Ogni burrone sarà riempito, 
ogni monte e ogni colle sarà abbassato; 
le vie tortuose diverranno diritte 
e quelle impervie, spianate. 
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!»



C: Parola del Signore.

A: Lode a Te o Cristo.





"Voce di uno che grida nel deserto: 
Preparate la via del Signore, 
raddrizzate i suoi sentieri!
"





IL PENSIERO DELLA DOMENICA

a cura di Don Lucio Luzzi

Image

II Domenica di Avvento/C
9 Dicembre 2018


Preparate la via del Signore
Raddrizzate i suoi sentieri!

Giovanni Battista, cugino di Gesù, annuncia: “..dopo di me viene uno che è più forte di me ed al quale non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali…”

Da questa seconda domenica di Avvento, la figura dominante è quella del Precursore, Giovanni Battista,cugino di Gesù, che indica le disposizioni necessarie per accogliere il Messia che stà per venire; la sete di giustizia e di libertà, l’apertura a convertirsi.

Image

Due secoli prima di cristo, il poeta e profeta Baruc canta la speranza dii tutto un popolo: alla miseria e alla schiavitù succederanno la bontà e la libertà, all’umiliazione e alla tristezza la gioia. 

Nel salmo 125 il cristiano può esprimere la gioia di aver trovato la strada dopo il peccato: Grandi cose ha fatto il Signore per noi. 

Un tempo, quando il sovrano andava a visitare un luogo, bisognava mettere in ordine le strade. Già 700 anni prima di Cristo il profeta Isaia gridava: “..nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio.


Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in pianura. Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà poiché la bocca del Signore ha parlato..”

Image

Diciamo con il salmista: quando il Signore ristabilì la sorte di Sion / ci sembrava di sognare /. Allora la nostra bocca si riempì di sorriso / la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:/ “ Il Signore ha fatto grandi cose per loro / Grandi cose ha fatto il Signore per noi:/ eravamo pieni di gioia. 
.. chi semina nelle lacrime / mieterà con gioia. Nell’andare se ne va piangendo,/ portando la semente da gettare / ma nel tornare,viene con gioia/ portando i suoi covoni..

Oggi le espressioni, giustizia e libertà spesso sono nel mondo contemporaneo forse le parole più abusate. Noi non ci accorgiamo ma la nostra giustizia e la nostra libertà spesso sono troppo soggettive e le interpretiamo come vogliamo noi.
Quasi sempre devono primariamente soddisfare noi!


Image

In questo periodo di Avvento come pensi di attuare i principi di vera libertà e giustizia, promulgati dal Messia?  Non continuare a dire: “ io faccio quello che voglio…

La vera libertà la troverai nel frenare e dominare quei sentimenti e passioni che illusoriamente vengono paragonati al piacere, alla soddisfazione e invece a volte ti rendono schiavo, perché non riesci a venirne fuori. Accogli l’invito di Gesù ! 
L’Avvento sia anche per te un cammino di conversione.  
Ti sembrerà difficile, impossibile, ma troverai una gioia e una liberazione che corrisponderà ad un vero Natale di pace interiore.



Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it   

Image


VIDEO CORRELATO 

"VIENI GESU',MARANATHA'"

(F.Buttazzo)





"ECCO LA SERVA DEL SIGNORE,AVVENGA PER ME SECONDO LA TUA PAROLA"IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA Solennità LETTURE: Gn 3,9-15.20,Sal.97,Ef 1,3-6.11-12, Lc 1,26-38



LITURGIA DI 
SABATO 8 DICEMBRE 2018


IMMACOLATA CONCEZIONE 

DELLA BEATA VERGINE MARIA


  
Solennità

LETTURE: 
Gn 3,9-15.20,Sal.97,Ef 1,3-6.11-12, Lc 1,26-38

Antifona d'Ingresso  Is 61,10
Esulto e gioisco nel Signore,
l'anima mia si allieta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come una sposa adornata di gioielli.

ATTO PENITENZIALE

Umili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.

C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.

A: Signore pietà.
C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C:
 Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.A: Amen.

Colletta
O Padre, che nell'Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l'hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per il nostro...
 
  

LITURGIA DELLA PAROLA




Prima Lettura
 
Gn 3,9-15.20
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna. 


Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».Allora il Signore Dio disse al serpente:«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.



Salmo Responsoriale  Dal Salmo 97

RIT.Cantate al Signore un canto nuovo,
perchè ha compiuto meraviglie. 

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.RIT.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.RIT.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!RIT.


 
Seconda Lettura
  Ef 1,3-6.11-12

In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo. 


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo. 



Acclamazione al Vangelo  Cfr. Lc 1,28


Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.

Alleluia.

  
  
PROCLAMAZIONE DEL VANGELO



 Dal  VANGELO secondo LUCA

  Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio»Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


IL PENSIERO DELLA DOMENICA


Omelia del Cardinale Arcivescovo di Bologna,S.E.Card.Carlo CaffarraSolennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Basilica di S. Petronio, 8 dicembre 2010


 Celebriamo oggi una delle più grandi opere della misericordia divina. Come abbiamo appena detto nella preghiera introduttiva, Dio – in previsione della morte del suo Figlio unigenito – ha preservato Maria, quando è stata concepita, dal peccato originale: è stata concepita immacolata.
Non sarà inutile richiamare alcune verità essenziali della nostra fede, perché la lode della grazia redentiva di Cristo sia più consapevole.
Come abbiamo ascoltato dalla prima lettura, l’uomo "ha mangiato dell’albero di cui Dio aveva comandato di non mangiare". Il senso di questa parola è il seguente. Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, ponendolo in un rapporto di amicizia. Ma questa amicizia non può essere vissuta che come libera sottomissione a Dio. La metafora dell’albero significa il limite invalicabile che l’uomo deve liberamente riconoscere e fiduciosamente rispettare. Cosa che l’uomo, all’origine della storia umana, non ha fatto: "la donna che tu mi hai posto accanto, mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato".
L’uomo all’origine ha peccato; ha abusato della sua libertà; ha preferito vivere senza e contro Dio. Abbiamo ascoltato, sempre dalla prima lettura, quali sono le conseguenze: l’uomo ha paura di Dio perché di Lui si è fatto una falsa immagine; la padronanza delle facoltà spirituali sul corpo è infranta. Ma la celebrazione odierna non attira la nostra attenzione su questo, ma su un’altra conseguenza.
Il peccato di cui parla la prima lettura, non ha riguardato solo chi lo ha commesso, il primo uomo e la prima donna. La nostra fede ci insegna che quella amicizia con Dio in cui il primo uomo era stato creato, non era solo una sua condizione personale. Egli peccando, compie certamente una scelta personale. Ma questa scelta personale intacca la natura umana, che da quel momento in poi verrà trasmessa a noi tutti in una condizione di caduta, di ingiustizia e di inimicizia a Dio. Ecco cari amici, questo è per così dire lo sfondo tenebroso che ci consente di contemplare ed un poco comprendere il luminoso mistero che stiamo celebrando.
Avete sentito quanto ci ha detto l’Apostolo nella seconda lettura. "Ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi ed immacolati al suo cospetto nella carità". E’ questo il progetto di Dio sull’umanità, circa ogni uomo ed ogni donna: una condizione di Santità, di giustizia, di purezza immacolata. Ma questo progetto è stato contestato e rovinato dal peccato del primo uomo, che colla sua scelta ha aperto la porta all’invasione del peccato dentro la condizione umana.
2. Nel salmo responsoriale il salmista ha detto a nome nostro: "il Signore ha manifestato la sua salvezza…si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà".
Egli non si è arreso e rassegnato al male. L’uomo può tentare di negare la sua condizione di creatura; Dio non può negare la sua condizione di Padre "ricco di misericordia". E pertanto riprende la sua fatica di ricostruire la sua creazione per riportarla alla verità, alla bellezza, alla santità della sua prima origine. Il grande ricostruttore della nostra umanità è stato Cristo, Dio fattosi uomo a questo scopo.
Cari fratelli e sorelle, noi oggi guardiamo alla prima pietra della ricostruzione della nostra umanità: l’immacolato concepimento di Maria.
Ella entrando in questo mondo, non è stata contagiata in alcuna maniera dal peccato che in esso dominava. Non è stata concepita in quella condizione naturale di ingiustizia: "è stata preservata intatta da ogni macchia di peccato originale" che ognuno di noi contrae semplicemente perché partecipe di una natura umana decaduta.
Nel concepimento di Maria dunque avviene la vera svolta nella nostra vicenda umana: la persona umana è ricreata nella sua luminosa verità e bontà. Noi oggi celebriamo questo evento.
E’ quindi la più grande celebrazione della potenza redentiva di Cristo. Il singolare privilegio di essere stata concepita immacolata le viene interamente da Cristo. E’ in Cristo, a causa di Cristo che il Padre l’ha benedetta con ogni benedizione spirituale; è in Lui e a causa di Lui che Maria è stata scelta per essere santa ed immacolata.
La redenzione di Cristo è stata in Maria di una tale potenza che non l’ha guarita dal peccato, ma ha semplicemente impedito che Maria lo contraesse: non ha guarito, ha prevenuto.
Cari fratelli e sorelle, non a caso è all’inizio dell’Anno liturgico che la Chiesa celebra l’immacolato concepimento di Maria. "Al principio dell’anno già risplende la meta: la Chiesa ci propone in Maria l’ideale che sosterrà nel cammino il nostro desiderio e la nostra speranza" [D. Barsotti, Il mistero cristiano nell’Anno liturgico, San Paolo, Milano 2004, 71]: essere liberati dal peso di ogni male, dalla schiavitù del nostro egoismo e delle nostra tristezze.

                                                          S.E.Card.Carlo Caffarra

LITURGIA EUCARISTICA



 Sulle Offerte
Accetta, Signore, il sacrificio di salvezza, che ti offriamo nella festa dell'Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia da ogni macchia di peccato, così, per sua intercessione, f
a' che siamo liberati da ogni colpa. Per Cristo nostro Signore.
 
 
Prefazio


Maria felice inizio della Chiesa

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai preservato la Vergine Maria
da ogni macchia di peccato originale,
perché, piena di grazia,
diventasse degna Madre del tuo Figlio.
In lei hai segnato l’inizio della Chiesa,
sposa di Cristo senza macchia e senza ruga,
splendente di bellezza.
Da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio,
agnello innocente che toglie le nostre colpe;
e tu sopra ogni altra creatura
la predestinavi per il tuo popolo
avvocata di grazia e modello di santità.

E noi, uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode:

Santo, Santo, Santo...
 
 





Antifona alla Comunione
Grandi cose di te si cantano, o Maria,
perché da te è nato il sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio.
 
Dopo la Comunione
Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, guarisca in noi le ferite di quella colpa da cui, per singolare privilegio, hai preservato la beata Vergine Maria, nella sua immacolata Concezione. Per Cristo nostro Signore.

 

VIDEO CORRELATO

"Salve Regina"