domenica delle palme

BENEDICI O SIGNORE(Gen Rosso)

AFORISMI DEL SIGNORE

sabato 17 marzo 2018

"QUANDO SARO'INNALZATO DA TERRA,ATTIRERO' TUTTI A ME"V^DOMENICA DI QUARESIMA ANNO B Letture: Ger 31,31-34; Sal 50; Eb 5,7-9; Gv 12,20-33

Liturgia della Parola




Domenica

18 MARZO 2018








V^DOMENICA DI QUARESIMA

ANNO B


Letture:

       Ger 31,31-34Sal 50; Eb 5,7-9Gv 12,20-33 

Antifona d'ingresso  Sal 42,1-2

Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa contro gente senza pietà;
salvami dall'uomo ingiusto e malvagio,
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa.






COLLETTA
Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino alla morte di croce; fa' che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice, per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.








LITURGIA DELLA PAROLA




 
 



PRIMA LETTURA

 Ger 31, 31-34
Concluderò un’alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.

Dal libro del profeta Geremìa

Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.
Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore –: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: «Conoscete il Signore», perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore –, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 50
 Crea in me, o Dio, un cuore puro.
    
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno. 


SECONDA LETTURA     
   
Eb 5,7-9
Imparò l'obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.
Dalla lettera agli Ebrei

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. 
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
  Gv 12,26
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Se uno mi vuole servire, mi segua, 
dice il Signore,
e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! 








PROCLAMAZIONE DEL VANGELO






             Vangelo  Gv  12,20-33

Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.



Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». 
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». 
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

    




C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.
       






«E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me»




PENSIERO DELLA DOMENICA

a cura di Don Lucio Luzzi



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18/03/2018

V domenica
di Quaresima


Anno B


Se il chicco di grano muore
produce molto frutto


PENSIERO DELLA DOMENICA
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Nel cuore dell’uomo c’è sempre stato inserito il desiderio di vedere Gesù!

Curiosità? Indiscrezione? Speranza di conoscere personalmente un uomo straordinario? Più di tutto questo! E’ Lui che attira con il suo amore infinito. E questo gruppetto di greci (pagani) si presentano con una richiesta da bambini:“Vogliamo vedere Gesù!”. 

Non sarà una conversazione di convenienza, con domande biografiche dall’una e dall’altra parte. Gesù si presenta così:  “...se uno mi vuol seguire, mi segua… se uno mi serve, il Padre lo onorerà… ora l’anima mia è turbata…" (Giov. 12, 26-27). 

E’ impossibile rimanere indifferenti di fronte a questo stato d’animo del Cristo, dove emergono tutti gli aspetti umani:  paura, angoscia per un evento drammatico che si avvicina.
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Gesù ai greci:
"E' venuta l'ora che il Figlio dell'uomo
sia glorificato! Per questo sono giunto a quest'ora"



Ma la sofferenza morale è quella che più lo attanaglia!

Sa che la gente che Lui ha beneficato, venendo incontro ad ogni loro esigenza, incredibilmente dimenticherà tutto ed ora lo considerano addirittura insopportabile e fra giorni arriveranno a gridare: “Non lo vogliamo più fra noi…”.
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Se il chicco di grano muore
produce molto frutto

E non potrà contare nemmeno sui suoi amici (gli apostoli) che verranno soffocati dal sentimento della viltà e, nel momento cruciale, scapperanno.

E’ solo Gesù, e a tutto questo si aggiunge una pena grande per sua Madre che è in angoscia per questo Figlio.

Con i mezzi di comunicazione di quei tempi, avere notizie fresche e sicure era quasi impossibile e nella mamma di Gesù l’angoscia diventava incubo perché avevano sempre risuonato nella sua mente le parole del vecchio Simeone, “Un giorno questo figlio te lo ammazzeranno”.

Questa spina lancinante nel cuore,
la Madonna l’ha portata per tutta la vita.

Come fece per l’evento della sua maternità, così anche per questa pena che aveva nel cuore, non  ha chiesto aiuto, consolazione, a nessuno.

E’ rimasta sola nella sua casetta di Narareth (di Giuseppe non si parla mai nel Vangelo); avrà passato ore dietro quella finestrella a guardare laggiù, lontano all’orizzonte, e mentre il silenzio diventava assordante, quante volte avrà sussurrato”…figlio mio…”

La storia umana sempre si ripete!

Di fronte a questi eventi che la Liturgia quaresimale preannuncia per farci partecipi, l’uomo moderno con la sua vita frenetica, sempre alla ricerca di benessere materiale, nella illusione di trovare godimenti e felicità, si dimentica di Dio e sprofonda sempre più nella insoddisfazione.

Siamo ormai nell’imminenza di eventi cruciali per noi cristiani!


Gran parte della Quaresima è passata!

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Forse anche tu, come me, dovrai ammettere che abbiamo fatto poco o nulla per mettere un poco di ordine dentro di noi;  ed i motivi sono sempre gli stessi “ho tanto da fare, non ho mai un minuto libero…" ed hai anche ragione!

Come possiamo trovare un piccolissimo ritaglio per noi?

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Crea in me, o Dio, un cuore puro


Ti faccio una proposta, anche se sembra stravagante!


Un detto antico dice:
“Gli occhi sono lo specchio dell’anima”


Abbiamo quasi ogni giorno necessità di vedere la nostra faccia allo specchio (o per radersi la barba o per vari trattamenti al viso…).

I tuoi occhi esprimono il tuo stato d’animo forse di insoddisfazione, rabbia, risentimento, senso di colpa…

Se in quel guardarsi allo specchio facciamo un fugace esame di coscienza, sentiremo la necessità di dire:

Perdonaci Signore per la tua misericordia...” (Salmo 78)

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Gesù Cristo è il Signore

Provaci anche tu, saremo più sereni e già comincerà a germogliare, nella nostra anima la gioia pasquale.

Don Lucio Luzzi


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donlucioluzzi@virgilio.it 
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Introduzione al canto liturgico a cura di Don Lucio Luzzi -donlucioluzzi@virgilio.it 


Buona domenica e Buona Quaresima a tutti!