domenica delle palme

AFORISMI DEL SIGNORE

domenica 13 maggio 2012

"NESSUNO HA UN AMORE PIU'GRANDE:DARE LA SUA VITA PER I PROPRI AMICI" VI^DOMENICA DI PASQUA LETTURE: At 10, 25-27. 34-35. 44-48; Sal.97; 1 Gv 4, 7-10; Gv 15, 9-17.



Liturgia di
Domenica 13 MAGGIO 2012
                                 

 VI^DOMENICA DI PASQUA 


Anno B

  Colore liturgico: bianco


   Maria SS.ma di Fatima

 LETTURE:

 At 10, 25-27. 34-35. 44-48; Sal.97; 1 Gv 4, 7-10; Gv 15, 9-17.



ANTIFONA D'INGRESSO



Con voce di giubilo date il grande annunzio, 
fatelo giungere ai confini del mondo: 
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20).
 




GLORIA
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.







COLLETTA



Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con rinnovato impegno
questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. 

Per il nostro Signore Gesù Cristotuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



 LITURGIA DELLA PAROLA


 
 




PRIMA LETTURA
At 10,25-27.34-35.44-48
Anche sui pagani si è effuso il dono dello Spirito Santo.



 ‡ Dagli Atti degli Apostoli
Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga».
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 SALMO RESPONSORIALE


Sal 97


RIT:Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!


SECONDA LETTURA



1Gv 4,7-10
Dio è amore.
‡ Dalla prima lettera di san Giovanni Apostolo 

 



Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Gv 14,23)

Alleluia,Alleluia
Se uno mi ama, osserverà la mia parola,-dice il Signore-,e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO


Dal VANGELO secondo GIOVANNI



Gv 15,9-17
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
C: Parola del Signore
A: Lode a Te o Cristo  






  Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri  


COMMENTO
ALLA PAROLA DI DIO
a cura di DON LUCIO LUZZI








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13/05/2011

VI domenica
di Pasqua


Anno B

"Questo vi comando: che vi
amiate gli uni gli altri"




PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 







Durante l’anno liturgico la prima lettura per l’ascolto della Parola di Dio è presa dai libri del Vecchio Testamento e, le poche righe proposte non sempre, per noi digiuni, sono di facile collocazione ed interpretazione. In questo periodo post pasquale la Liturgia attinge dagli Atti degli Apostoli, il libro presumibilmente scritto dall’Evangelista Luca nei primi mesi del 64, dove propone, all’ottimo amico Teofilo, i fatti avvenuti mentre lui era presente. Nel brano di oggi emerge la figura di Pietro che, confermato dal Maestro, capo della Chiesa, giunge a Cesarea Marittima e va in casa del centurione Cornelio, che aveva chiesto di parlare con lui.
Il centurione, che è pagano, appena vede Pietro “si gettò ai piedi per adorarlo”ma Pietro lo alzò dicendo “ …alzati, anche io sono un uomo…”Quanto è bello questo comportamento di Pietro che non fa pesare il suo titolo sugli altri, ma usa prudenza, equilibrio ed umiltà. E’ una bella lezione per l’uomo moderno (che siamo noi) alla ricerca, a volte anche inconscia di far prevalere la nostra posizione, il proprio titolo, i presunti meriti per i quali, spesso, pretendiamo riconoscimenti e gratitudine.
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Come si inserisce bene il brano evangelico di Giovanni (15.17) dove Gesù non fa prevalere la sua divinità, ma il suo aspetto umano della vera amicizia verso gli apostoli: “...voi siete miei amici… rimanete nel mio amore... come il Padre ha amato me, così anche io ho amato voi…”.

Quando oggi si parla di concreta difficoltà di ogni tipo di convivenza, è perché abbiamo messo come base la convenienza, il profitto, la soddisfazione, il piacere... e non sappiamo più riconoscere il valore portante della vera amicizia!

Io penso che anche per gli Apostoli, ognuno con il loro carattere, con il loro modo di esprimersi e di comunicare, con l’anelito (più volte espresso in varie circostanze) di primeggiare l’uno sull’altro, sarebbe stato difficile convivere se Gesù non li avesse formati  gradualmente alla vera amicizia.


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E siccome accattevano il principio della fraternità. ma con molti, troppi distinguo il Maestro è categorico quando dice loro

“…voi siete miei amici se farete quello che io vi comando…”

Quelli di Gesù non sono fervorini, buoni consigli, pii desideri, ma è categorico“...questo vi comando: amatevi gli uni gli altri…”.

La stessa cosa la dice anche a me, a ciascuno di noi!

Non possiamo continuare a distinguere e scegliere le persone verso le quali abbiamo sentimenti di amicizia.

Il Cristo non ammette distinzioni verso l’antipatico, il cattivo, il presuntuoso, l’indisponente, il disonesto, l’approfittatore…

Mi dice: "Te lo comando: amali come tuoi fratelli"

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Signore perché sei così perentorio? Perché voglio che tu abbia la vera felicità; per questo ti voglio bene…


Don Lucio Luzzi






Preghiera dei fedeli



La gloria di Dio, che risplende nella morte e risurrezione di Gesù, ci viene donata attraverso lo Spirito Santo, che ci permette di vivere nella fede, nella speranza e nella carità. 
Preghiamo insieme e diciamo: 



Donaci, Signore, il tuo Spirito d'amore.
1. Agnello di Dio, rendi la tua Chiesa risplendente di gloria, per essere segno già in questo mondo dell'amore pieno che tu ci doni, preghiamo. 


2. Principe della pace, spegni l'odio nel mondo, poni fine ai conflitti, riconcilia le famiglie divise, concedi a tutti il dono della pace pasquale, preghiamo. 


3. Figlio del Padre, unisci le nostre comunità cristiane, perché nella diversità dei carismi si manifesti l'unico dono dello Spirito Santo, preghiamo. 


4. Signore risorto, fa' che tutti noi che partecipiamo a questa Eucaristia passiamo dalle tenebre del peccato alla splendida luce della tua risurrezione, preghiamo. 

Signore, che risorgendo da morte ci hai resi partecipi dei tuoi doni pasquali, fa' che, fedeli ai tuoi comandamenti, ti serviamo sempre con cuore puro e riconoscente. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.



LITURGIA EUCARISTICA


Preghiera sulle offerte
Accogli Signore, l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio 
all’opera della tua redenzione.  
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE V 

Cristo sacerdote e vittima 

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria:Santo,Santo,Santo....





ANTIFONA DI COMUNIONE


“Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto,perché senza di me non potete far nulla”. Alleluia. (Gv 15,5) 




PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale 
con la forza di questo sacramento di salvezza.  Per Cristo nostro Signore.



Vie dello Spirito

Portale Cattolico Italiano

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Video correlato
"Vi ho chiamato amici"
Riflessione in video a cura di Don Lucio Luzzi
donlucioluzzi@virgilio.it 



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venerdì 11 maggio 2012

12 MAGGIO 2012,INCONTRO DI BOLOGNA CON LA VENERATA IMMAGINE DELLA BEATA VERGINE DI SAN LUCA


Sabato 12 maggio alle ore 18
a Porta Saragozza
Incontro del popolo bolognese con
la Venerata Immagine 
della Beata Vergine di S.Luca.
(patrona della Città e dell’Arcidiocesi)


Sarà ricevuta dall’Arcivescovo 
S.E. il Cardinale Carlo Caffarra
dal clero e dai fedeli
La Venerata immagine verrà poi accompagnata nella Cattedrale di San Pietro, 
percorrendo le vie Saragozza, Collegio di Spagna, Carbonesi, D’Azeglio, Piazza 
Nettuno, Piazza Maggiore, Indipendenza.
alle ore 19 
Ingresso nella Cattedrale  
qui verrà impartita la
Benedizione con l’immagine della Beata Vergine
seguirà la
S. Messa 
presieduta da 
Mons. Giovanni Silvagni  
Vicario Generale di Bologna

L’immagine della Beata Vergine di S. Luca resterà in Cattedrale fino a domenica 20 maggio, 
Solennità dell’Ascensione del Signore. 
Per la prima volta la Madonna di San Luca in Cattedrale in diretta 24 ore su 24. 

Sarà possibile seguire in streaming tutte le celebrazioni e la permanenza della Venerata Immagine in città grazie al servizio offerto via internet dalla redazione del settimanale televisivo diocesano 
12Porte collegandosi al sito 


www.12porte.tv/diretta

I principali appuntamenti della settimana saranno poi trasmessi anche in diretta su E’TV – Rete 7 
e Radio Nettuno: l’arrivo dell’Immagine sabato 12 maggio dalle 18.30, la Messa dei malati di 
domenica 13 maggio alle 14.45, la benedizione del mercoledì da Piazza Maggiore dalle 17.30, il rosario di giovedì sera alle 21 con lo speciale 12Porte, la messa di domenica 20 maggio alle 
10.30 presieduta dal cardinale Raymond Leo Burke, la risalita della Madonna di San Luca 
con la diretta da Porta Saragozza dalle 17.
Si segnalano in particolare i seguenti appuntamenti:
• Domenica 13 maggio:
alle ore  10.30 S. Messa episcopale presieduta da S.E. Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo-Prelato di Loreto; 

- alle ore  14.45  S. Messa concelebrata e funzione lourdiana organizzata dall’Ufficio 
diocesano di Pastorale Sanitaria, dall’Unitalsi, dal Centro Volontari della Sofferenza e 
presieduta da S.Em. Cardinale Carlo Caffarra.

• Lunedì 14 maggio:
alle ore 21.00 Veglia mariana dei gruppi giovanili presieduta da S.Em. Cardinale Carlo 
Caffarra

• Martedì 15 maggio: 
alle ore  9.00 S. Messa  nel  250° anniversario della Fondazione dei Domenichini 
presieduta da S. E. il Cardinale Carlo Caffarra
- alle ore  17.30 S. Messa presieduta da S.E. Mons. Ernesto Vecchi,  Vescovo Ausiliare 
Emerito di Bologna, alla quale sono particolarmente invitate tutte le religiose 
dell’Arcidiocesi.

• Mercoledì 16 maggio: 
- alle ore 16.45 canto dei Primi Vespri della solennità della B.V. di San Luca;
- alle ore 17.15 Processione con la Venerata immagine dalla Cattedrale alla Basilica di 
San Petronio;
- alle ore  18.00 Benedizione dalla gradinata della Basilica  mentre in Piazza Maggiore 
saranno presenti i fanciulli e i ragazzi di Bologna, 
- alle ore  18.30  rientro in Cattedrale e S. Messa nella solennità della B.V. di San Luca 
celebrata da Mons. Giovanni Silvagni  Vicario Generale.   Partecipano il Seminario 
Regionale e Arcivescovile e l’Azione Cattolica Italiana.



• Giovedì 17 maggio “Solennità della B.V.di S. Luca”:
- alle ore  11.00  S. Messa episcopale presieduta da S.Em. Cardinale Carlo Caffarra  e concelebrata dai sacerdoti diocesani e dai religiosi che ricordano il Giubileo di ordinazione 
sacerdotale. Sono presenti i sacerdoti della Diocesi; al termine una Preghiera di 
“Affidamento dei sacerdoti alla Beata Vergine Maria”.

• Venerdì 18 maggio:
alle ore  10.30 S. Messa presieduta da S. E. Mons. Ernesto Vecchi  Vescovo Ausiliare 
Emerito di Bologna, alla quale sono invitati tutti gli anziani della Diocesi.
• Domenica 20 maggio: Solennità dell’Ascensione del Signore. 
- alle ore  10.30 S. Messa episcopale presieduta da S.E. Card. Raymond Leo Burke 
Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
- alle ore 16.30 Canto dei Vespri;

- alle ore 17.00 Processione che riaccompagnerà la Venerata Immagine al Santuario di 
San Luca, sostando prima in Piazza Malpighi e poi a Porta Saragozza e al Meloncello per la 
Benedizione. 
- alle ore 20.00 nel Santuario di San Luca all’arrivo della venerata Immagine 
S. Messa.





giovedì 10 maggio 2012

PREGHIERA PER LA CRISI

"Coraggio, sono io, non abbiate paura".
E una volta salito sulla barca il vento cessò" (Mt.14,22-33). 


Signore,ti prego per tutti gli imprenditori in crisi,per tutti i lavoratori che nello sconforto tentano o compiono gesti estremi,dagli loro la forza di reagire,dona a tutti noi la forza di sopravvivere a questa crisi devastante,provocata da gente senza cuore,per la quale ti chiedo di convertire il loro cuore.
So che tanti imprenditori,si stanno rivolgendo alla Madre Tua o Gesu',si rivolgono a Te,perchè Tu sei la Certezza che non abbandoni mai nessuno,non abbandoni le pecorelle smarrite.
Ti prego per questi imprenditori,che hanno a sorte migliaia di lavoratori,proteggili,dai la Tua Benedizione.In Te o Cristo Re del Tempo e della Storia,trovino la forza! Ti preghiamo per tutti noi o Signore,per chi soffre,aspettiamo il Tuo Ritorno e che Tu possa donare Pace e Giustizia a questo mondo.
Ti prego o Gesu' per chi ha perduto il lavoro,perchè non si lasci prendere dallo sconforto e in Te trovino la vera forza per andare avanti.
Ti prego per PIERO e per MAURIZIO,e per tutti coloro che nella disperazione hanno compiuto gesti estremi....ti affidiamo le loro Anime o Signore....
Converti il cuore dei nostri governanti,dei nostri politici tutti presi a salvaguardare la finanza dei numeri e non alla realta' umana,delle persone che stanno pagando a durissimo prezzo il guardare solo la squallida finanza dei numeri......converti il cuore  o Signore di tutti coloro,in primis dei governanti  che pensano a se stessi e non al prossimo.....quello che ti chiedo o Signore,è di aiutare le vittime di questa crisi,imprenditori,lavoratori,famiglie.Per Cristo Tuo Figlio che è Dio e Nostro Signore.Amen.

mercoledì 9 maggio 2012

CIAO MAURIZIO



Dio degli spiriti e di ogni carne,
che calpestasti la morte e annientasti il diavolo
e la vita al tuo mondo donasti;
tu stesso o Signore,
dona all'anima del tuo servo MAURIZIO defunto
il riposo in un luogo luminoso, 

in un luogo verdeggiante,
in un luogo di freschezza,
donde sono lontani sofferenza,
dolore e gemito.
Quale Dio buono e benigno
perdona ogni colpa da lui commessa con parola,
con opera o con la mente;
poiché non v'è uomo che viva e non pecchi;
giacché tu solo sei senza peccato,
e la tua giustizia è giustizia nei secoli
e la tua parola è verità.
Poiché tu sei la risurrezione,
la vita e il riposo del tuo servo MAURIZIO. defunto,
o Cristo nostro Dio, noi ti rendiamo gloria,
assieme al Padre tuo unigenito,
con il santissimo buono e vivificante tuo Spirito,
ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Riposino in pace.
Amen









Preghiamo up.jpg

Accogli o Signore l'anima fedele di MAURIZIO che hai voluto chiamare da questo mondo a Te; sciolti i vincoli di tutti i suoi peccati, divenga partecipe della beata pace e della luce senza tramonto, e meriti di unirsi ai tuoi Santi ed Eletti nella gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore, Amen.


Assisti o Cristo Signore,la famiglia di MAURIZIO,
manda il Tuo Spirito su di loro,perchè la Tua Resurrezione o Gesu',è la Certezza per la famiglia di MAURIZIO di riabbracciare il loro caro nel Paradiso che Tu hai promesso.Tu sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli.

In paradiso ti accolgano gli angeli e i santi, ti accolgano nella pace di Dio. Ti accolgano gli angeli e ti portino al trono di Dio, tu possa 
sentire la Sua voce di Padre benigno. Ti accolgano i poveri e con Lazzaro, povero in terra, tu possa godere tutti i beni eterni del Cielo. Ti accolgano i martiri e con questi fratelli più forti, tu possa aver parte alla gloria che Cristo ci ha dato Ti accolga la Vergine, dolce madre di Cristo qui in terra. 
Tu possa abitare con la dolce tua Madre del Cielo. Ti accolga il Signore, Gesù Cristo il tuo Salvatore, 
tu possa vedere il Suo volto splendente di gloria.



domenica 6 maggio 2012

"IO SONO LA VITE E VOI I TRALCI" V^Domenica di Pasqua ANNO B At 9, 26-31; Sal.21; 1 Gv 3, 18-24; Gv 15, 1-8.



Liturgia di
Domenica 6 MAGGIO 2012
                                 






 V^DOMENICA DI PASQUA 


Anno B

  Colore liturgico: bianco
  

 LETTURE:

 At 9, 26-31; Sal.21; 1 Gv 3, 18-24; Gv 15, 1-8.



ANTIFONA D'INGRESSO



Cantate al Signore un canto nuovo, 
perché ha compiuto prodigi; 
a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia. (Sal 98,1-2) 








GLORIA
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.







COLLETTA



O Dio, che ci hai inseriti in Cristo
come tralci nella vera vite, donaci il tuo Spirito, perché, amandoci gli uni gli altri di sincero amore, diventiamo primizie di umanità nuova. 

Per il nostro Signore Gesù Cristotuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



 LITURGIA DELLA PAROLA


 
 




PRIMA LETTURA
At 9,26-31
Bàrnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il Signore.




 ‡ Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Saulo, venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo. 
Allora Bàrnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come, durante il viaggio, aveva visto il Signore che gli aveva parlato e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Così egli poté stare con loro e andava e veniva in Gerusalemme, predicando apertamente nel nome del Signore. Parlava e discuteva con quelli di lingua greca; ma questi tentavano di ucciderlo. Quando vennero a saperlo, i fratelli lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso.
La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samarìa: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 SALMO RESPONSORIALE


Sal 21


RIT:A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.

Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre!

Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli.

A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

Ma io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».

SECONDA LETTURA



1Gv 3,18-24
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo.

‡ Dalla prima lettera di san Giovanni Apostolo 

 



Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.



C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
(Gv 15,4.5)

Alleluia,Alleluia
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia



PROCLAMAZIONE DEL VANGELO


Dal VANGELO secondo GIOVANNI




Gv 15,1-8
Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto.




In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto.
 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
C: Parola del Signore
A: Lode a Te o Cristo  






Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 


COMMENTO
ALLA PAROLA DI DIO
a cura di DON LUCIO LUZZI







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06/05/2012

V domenica
di Pasqua

Anno B

In questo è glorificato il Padre:
"Che portiate molto frutto"




PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
donlucioluzzi@virgilio.it 






Siamo già alla quinta domenica di Pasqua; si avvicina ormai la partenza definitiva di Gesù che ritorna al Padre (20 Maggio p.v.) e questo ultimo periodo viene impiegato dal Maestro per confermare, nella fede, i suoi amici: gli apostoli. Ora sono convinti che Lui non è un fantasma. Lo hanno toccato! Ha mangiato con loro! L’ansia di Gesù è che rimangano uniti fra loro, tramite Lui. E ancora una volta porta una similitudine plastica, comprensibilissima per loro:“…rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla…se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato…”E gli apostoli con atteggiamento semplice, quasi infantile, si imprimono nella mente l’immagine del tralcio che perché viva deve essere sempre attaccato alla vite.

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Non esiste una vita cristiana senza una comunione totale con Cristo. Per avere frutti nella nostra vita spirituale è condizione indispensabile attingere linfa vitale da lui il Redentore


Spesso nella nostra vita quotidiana pretendiamo di fare di testa nostra e non ci accorgiamo che gradualmente diventiamo un tralcio secco; assurdo pretendere frutti… l’anima senza la linfa vitale, muore.

Quante volte anche io mi sono posto la stessa domanda che fece quel giovane a Gesù: “Maestro che devo fare per ottenere la vita eterna?”

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E la risposta di Gesù per ognuno di noi è sempre la stessa: 
“Ama Dio con tutto il cuore e la mente…
e il prossimo tuo come te stesso”


Eccola al linfa indispensabile!

Mi sembra, e forse mi illudo, che per il primo punto sono a posto.

Ma quando mi dice Gesù “...devi sempre e in ogni evenienza amare il tuo prossimo...” rimango perplesso, cerco di fare dei distinguo, provo a giustificarmi perché convinto che io sono dalla parte della ragione…

Dico sì, mi impegno a parole, ma poi in concreto rimando, rimando, perché non ho coraggio e non riesco a sbloccarmi.

E mentre mi sembra di essere sicuramente ancorato da sempre a Lui, mio Signore, io stò diventando un tralcio che se non ho il coraggio di drastiche soluzioni, lentamente appassisce e si secca.

E se entriamo nella aridità dell’anima, la nostra sorte sarebbe ben triste. Con quanto amore Gesù dice agli apostoli e ad ognuno di noi:

“...rimanete in me ed io in voi...”


SIGNORE AIUTACI AD ESSERE SEMPRE UNITI A TE PER PORTARE FRUTTI.
QUESTO SIA IL NOSTRO DESIDERIO: SAPER VIVERE DA FRATELLI,
PER REALIZZARE UNA VERA COMUNIONE.




Don Lucio Luzzi






Preghiera dei fedeli



Il Signore ci assicura che qualunque cosa chiediamo al Padre, egli ce la concederà; con fiducia rivolgiamo a lui le nostre invocazioni. 
Preghiamo insieme e diciamo: 



Padre, sia fatta la tua volontà.
1. Perché la Chiesa, sull'esempio della prima comunità cristiana, sia sempre aperta ad accogliere la novità dello Spirito, superando ogni diffidenza e paura, preghiamo. 


2. Perché tutti i cristiani riconoscano di essere testimoni del Vangelo e siano sempre animati dalla forza dello Spirito Santo che ci viene continuamente donato, preghiamo. 


3. Per tutti coloro che sono provati da situazioni di dolore, di malattia, di divisioni familiari, perché possano sentire sempre che rimangono uniti a Cristo, come i tralci alla vite, preghiamo.

 
4. Perché tutti noi in questo tempo pasquale gustiamo la gioia di essere figli di Dio, e la comunichiamo agli altri attraverso atteggiamenti di serenità e di sguardo positivo sul mondo, preghiamo. 

Padre, nella tua volontà è la nostra pace. Tu, che ci hai fatto la grazia di diventare tuoi discepoli, fa' che, rimanendo uniti a te, possiamo portare molto frutto a lode della tua gloria. 

Per Cristo nostro Signore.

LITURGIA EUCARISTICA


Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.  

Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE V 

Cristo sacerdote e vittima 

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria:Santo,Santo,Santo....





ANTIFONA DI COMUNIONE


“Io sono la vera vite e voi i tralci”, 
dice il Signore; 
“chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto”. Alleluia. (Gv 15,1.5)




PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Assisti, Signore il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato 
alla pienezza della vita nuova.  
Per Cristo nostro Signore.


Vie dello Spirito
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LA VERA VITE
Mons.Marco Frisina






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